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“La Brochetaille, a Bordeaux”
5 Settembre 2004
Lettere e Interventi
Carlo Loiodice BO 05.08.2004

Sabato 31 luglio, Anna e io eravamo a Bordeaux e la sera siamo stati a cena in un posto chiamato "La brochetaille", nome ricavato da "Brochet" (spiedo) associato al suffisso "aille" alla maniera di Rabelais, quello di Pantagruell.

Trattasi di una carcassa di anatra, svuotata e tagliata longitudinalmente: In quella sorta di arca che ne deriva, il tizio mette a dimora delle fettine di maigret de canard (fettine di anatra) coperte da foiegras. Richiusa l'arca col suo naturale coperchio, il tutto viene messo ad arrostire in un camino che fa bella mostra di sé in sala, davanti agli sguardi cupidi dei clienti. Il proprietario, tipo "oste della malora", ti mette soggezione quando ti dice, meglio sarebbe ti intima, di aggredire la carcassa con qualunque mezzo tranne forchetta e coltello. Dunque chi ha paura di sporcarsi le mani è avvertito!

Anche sul vino, sai com'è!... Uno arrivato di fresco in città legge nomi di domaines e châteaux, ma non è che sa dire con sicurezza... Allora magari si regola con i prezzi. Ma il nostro oste ancora una volta dà prova di resolutezza che a te pare intransigenza. Mette il dito su un nome e non ti resta che pensare: "Era proprio quello che volevo!" E dire: " OK, ça peut y aller".

E ora il giudizio: è la cosa più memorabile che io abbia mai assaggiato; e nel dir questo, io coltivatore del dubbio, mi vengo a trovare dinanzi ad una certezza incontrovertibile. Stupenda la "carcasse", notevole il vino, ma non è finita qui.

Ridotti i nostri piatti a due campi di battaglia al crepuscolo, l'amico torna e ci chiede se gradiamo del formaggio. Di cosa si trattava lo avevamo già letto e non pensavamo certo ad una normale " assiette de fromages". Si trattava di crostini al Camembert scaldati nel camino di cui sopra. Noi eravamo già pienotti e la bottiglia aveva assunto l'aspetto giusto per la raccolta differenziata del vetro. Allora Anna timidamente fa: " Pour une personne!" Il tizio borbotta qualcosa fra i denti, traducibile più o meno: "Sì, vabbè..." e torna con il giusto rifornimento. Ed è chiaro che questo secondo round non lo si può affrontare senza una seconda bottiglia. La si ordina e sarà quel che il cielo vorrà. L'albergo non è lontano...

Con gli euro che abbiamo speso là, qui a Bologna avremmo mangiato, magari non male, ma in un posto non meritevole di recensione gratuita. E allora, anche grazie alle due bottiglie di Bordeaux, mi è venuto un flash. Ho pensato al 1204, quando i Veneziani trasportavano i crociati a combattere la quarta. A un certo punto qualcuno disse: "ragazzi si cambia strada", e se ne andarono tutti a Costantinopoli. Ho pensato di convincere un gruppo di amici a fare una capatina a Santiago de Compostela, che di questi tempi va tanto di moda. Poi, a un certo punto, sull'Autoroute du Midi, dico all'autista: "Prendi per di là", e li porto tutti... nella mia Costantinopoli...

L'indicazione è qui: http://mmmm.free.fr/scripts/script_detail_resto.php?id=1078

Grazie, Carlo, anche da parte dei miei amici che si troveranno a passare per il sud-ovest della Francia

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