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Irritazione in via Nazionale: ora in Europa si presenta da solo, con il suo discredito
21 Maggio 2004
Articoli del 2003
Il primo giorno europeo di Berlusconi, dalla cronaca redazionale di Unità on line del 29 giugno 2003. Ahimè! Lungimiranti quanti non si sono sentiti offesi, come italiani, dalle critiche a B. della stampa estera! È lui che ci offende ogni giorno. Anche per i DS, l’illusione di una presidenza europea bipartisan ha durato poco: l’éspace d’un matin.

Sulle prime pagine dei giornali europei si continuano a leggere titoli come questo dell'Indipendent: «Europa unita nel disgusto, mentre Berlusconi sale sul trono dell'Ue tra le proteste dei Verdi» e lui attacca la sinistra italiana che li "sobilla". Che dire? «Ho letto sulle agenzie le dichiarazioni del Presidente del Consiglio. Mi paiono francamente un pessimo modo di cominciare il semestre di Presidenza italiana», risponde Piero Fassino a commento delle dichiarazioni di Berlusconi alla radio francese "Europe 1".

«Anzichè continuare a fare la vittima, Berlusconi dovrebbe chiedersi perchè testate giornalistiche prestigiose di ogni paese europeo sollevino dubbi e diffidino di lui - sottolinea il segretario dei Ds a Bologna - probabilmente perchè in nessun paese europeo un presidente del Consiglio avrebbe stravolto continuamente le leggi per assicurasi un' impunità».

Più mesto è il commento che si sente a via Nazionale, sede dei Democratici di sinistra, dove l'intervista aggressiva del premier viene bollata come espressione del «solito, desolante Berlusconi». L'irritazione nei Ds comunque non è solo per le accuse del Cavaliere nei confronti della magistratura. Berlusconi risponde in questo modo, di fatto cioè con una chiusura, alle aperture del segretario Fassino in un'intervista al "Corriere della Sera", in cui assicurava l'impegno dell' opposizione affinchè la presidenza italiana potesse «avere successo». Fassino, comunque, invitava il premier a mutare atteggiamento, diventando più europeista.

Prima della presa di posizione del segretario della Quercia, le reazioni sono state affidate all' inizio ad Anna Finocchiaro, poi ai capigruppo di Camera e Senato, Luciano Violante e Gavino Angius, mentre anche Massimo D'Alema, da Camporlecchio, stigmatizzava l'intervista del premier. La responsabile giustizia dei Ds ha parlato di dichiarazioni «gravi e inopportune, tanto più se rilasciate alla vigilia del semestre», mentre Luciano Violante e Gavino Angius hanno sottolineato come l'intervista a Europe 1, sia un «pessimo biglietto da visita dell' Italia in Europa».

A Via Nazionale, i collaboratori di Fassino assicurano che i Ds manterranno una posizione responsabile nel periodo di presidenza italiana, sostenendo che «hanno a cuore» il ruolo dell' Italia «nonostante Berlusconi» affinchè non faccia una pessima figura. Gloria Buffo, della minoranza della Quercia, però rivolge una critica a Fassino perchè, a suo modo, si era illuso su un atteggiamento diverso del presidente del Consiglio. «Non mi stupiscono - dice Gloria Buffo - le dichiarazioni del Berlusconi di oggi che confermano il Berlusconi di ieri e dell' altro ieri. Per questo, non mi sono ritrovata nell' intervista al Corriere». Violante parla di «parole irresponsabili». I capigruppo dell'Ulivo hanno firmato una dura dichiarazione congiunta che prende il largo rispetto all'ipotesi di una mozione di intesa con la maggioranza per il semestre europeo. Peppino Caldarola sostiene che adesso «in Europa Berlusconi ci va da solo», in compagnia del «discredito internazionale di cui è circondato, discredito nelle cancellerie e non solo sugli organi di stampa e che è solo opera sua».

Chi poi replica all'intervista di Berlusconi con toni ancora più seccati è il segretario generale del "sindacato" dei magistrati, Carlo Fucci dell'Anm. «La continua delegittimazione della magistratura è un danno per il nostro Paese - dice -. Sia perchè colpisce un'istituzione che ha servito sempre con lealtà lo Stato, sia perchè la magistratura, per rendere questo servizio, ha pagato anche tributi non indifferenti in termini di vite umane». Nel «respingere generiche accuse di politicizzazione -prosegue Fucci - ribadisco che i magistrati italiani vogliono leriforme necessarie per migliorare il nostro sistema giudiziario, ma non potranno mai accettare proposte che mirino alla sterilizzazione della funzione giurisdizionale. Il paese ha bisogno di credere in tutte le istituzioni- conclude Fucci - eil clima che si continua ad alimentare, invece, va nel senso opposto.

Antonio Di Pietro, poi, afferma che le dichiarazioni di Berlusconi alla radio francese contro la magistratura e le istituzioni italiane lo umiliano «come cittadino italiano e come parlamentare europeo». «Noi dell'Italia dei Valori faremo il possibile affinchè i nostri partner europei possano considerare l'Italia meglio di quel che appare dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio». Di Pietro osserva anche: «Grazie a Dio, l'Italia non è fatta solo da quello sconsiderato di Berlusconi, ma anche da milioni di altri italiani che col loro lavoro, la loro professionalità e la loro dignità possono dare del nostro Paese un'immagine meno eversiva di quella che dà il nostro presidente del Consiglio».

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