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Gianni Barbacetto
Imbarcato anche “il lottizzatore di Arcore”
21 Febbraio 2010
Articoli del 2010
Lo spirito dei temopi nelle liste elettorali. A proposito delle lottizzazioni (in aree tutelate) della famiglia del Re, che fine ha fatto la Cascinazza? Il Fatto Quotidiano, 21 febbraio 2010

Non c’è solo Nicole Minetti, igienista dentale di Silvio e “nuova favorita di Berlusconi” (come ha scritto il Times). Nelle liste elettorali del Pdl c’è anche Graziana Capone, detta “la Angelina Jolie di Bari”. C’è Giorgio Puricelli, il fisioterapista del Milan. E c’è Francesco Magnano, il geometra della lottizzazione di Arcore. La sua storia è ancor più incredibile, legata com’è a una grande speculazione edilizia che Berlusconi sta avviando in Brianza, sui terreni di sua proprietà attorno a Villa San Martino. Il consigliere regionale del Pd Giuseppe Civati ha ironizzato: “Attenti, è Magnano, non Mangano. E non è un anagramma. Non è lo stalliere, ma il lottizzatore di Arcore”. Fa il geometra e sta seguendo, per conto di Berlusconi, una grande operazione per realizzare Milano 4. Un investimento da 220 milioni firmato Idra, la società che controlla le proprietà immobiliari del presidente del Consiglio. Lo racconta Fausto Perego, consigliere comunale di opposizione ad Arcore: “Vogliono costruire 25 palazzi di tre piani, 400 appartamenti, per un totale di 150 mila metri cubi, o forse anche più, che ospiteranno 1.200 nuovi residenti. Su un’area verde di 300 mila metri quadri, sottoposta a vincolo e destinata a uso agricolo, che fa parte del Parco regionale della Valle del Lambro”. Costruire dentro un parco è difficile per tutti, ma non per Silvio. Il geometra Magnano ha già illustrato il progetto il Comune. Si è presentato all’incontro insieme con l’assessore all’urbanistica della provincia di Monza, Antonino Brambilla (Pdl), e il presidente del Parco, Emiliano Ronzoni (Pdl), che hanno sostenuto l’iniziativa. Di fronte, c’era il sindaco di Arcore, Marco Rocchini (Pdl). L’accordo è stato raggiunto in fretta.

Così, dopo Milano 2 (a Segrate) e Milano 3 (a Basiglio), ora arriverà Milano 4 (ad Arcore). Il sindaco ha detto sì, spiegando alla stampa: “Siamo strozzati dal patto di stabilità, con questa operazione potremo finalmente rimettere in sesto le casse comunali. Come faccio a non far costruire, non ho più soldi”. In cambio, il Comune incassa 20 milioni di euro di oneri d’urbanizzazione e una casa per anziani. Il vicesindaco di Arcore, poi, si chiama Moreno Firmo. E che può fare, se non firmare?

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