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Il pericoloso azzardo di Mediapolis Canavese
5 Ottobre 2006
Padania
Un parco a tema giova al territorio locale? Opinioni contrastanti di Giulia Maria Crespi Mozzoni e Antonio Saitta. Da La Stampa, 4 e 5 ottobre 2006 (f.b.)

Giulia Maria Mozzoni Crespi, “Caro presidente, su Mediapolis sbagli”, lettera aperta al presidente del consiglio Provinciale di Torino Antonio Saitta, La Stampa, 4 ottobre 2006

Gentile Presidente, ci spiace che si sia creato questo difficile passaggio nella vita dell'Ente da lei presieduto. Tutto ciò avrebbe potuto essere evitato se più per tempo, a cominciare dagli Stati Generali del Canavese, si fosse dato spazio istituzionale ad un nostro intervento e si fossero affrontate le tante obiezioni che con serietà e rispetto abbiamo da anni presentato.

E' vero, come è stato ribadito, che il comportamento della Provincia nello sviluppo dell'iter autorizzativo è sempre stato legittimo e corretto, ma è proprio questa «continuità » che costituisce in qualche modo la causa del contrasto e del dissenso.

Quando il progetto Mediapolis è stato incluso nel Patto Territoriale è prevalsa l'impazienza di presentare delle alternative di sviluppo, la suggestione dei posti di lavoro, la prospettiva di convogliare fondi sul territorio, e in questo scenario tutte le istituzioni e le forze politiche si sono schierate a favore. Gli unici a dissentire da subito siamo stati noi, dapprima con la contestazione del sito soprattutto per incompatibilità idrogeologica, poi con argomenti più articolati e complessi: il saldo occupazionale, il beneficio collettivo degli investimenti pubblici, la trasparenza sui capitali privati, le garanzie economiche, etc.

Intanto, riguardo a Mediapolis aumentava l'incertezza: sui contenuti di progetto, da città della comunicazione a Rockland, da Tivoli a Futuroscope (l’ultima novità); sulla valutazione dell'impegno finanziario pubblico e privato; sull'adeguatezza del capitale; sulle modalità esecutive, compreso il project financing, ecc. Unica costante, la rilevante presenza di uno o più Centri Commerciali con un bacino di utenza sostanzialmente locale.

Non c'è quindi da sorprendersi che qualcuno abbia colto l'insufficienza delle analisi sin qui correttezza formale delle decisioni, abbia considerata opportuna una più approfondita e documentata valutazione sugli interrogativi da noi sollevati che, lo ribadiamo ancora una volta, non è mai stata fornita.

Quanto al citato modello di Futuroscope in Francia, si badi che quella realizzazione del 1985 è stata ripetutamente in perdita, che ha richiesto e richiede costanti e rilevantissimi investimenti pubblici (288 milioni) e che vive grazie ad una società mista a prevalente capitale pubblico, sulla convenienza della quale ci si incomincia a porre domande.

Non ci sembra responsabile, oggi, confermare le decisioni prese con la tautologica affermazione che di decisioni si tratta: ci sembra invece che riconoscere il cambiamento degli scenari e la possibilità di alcuni errori di stima, debba far parte delle prerogative e dei doveri del governare. Ci auguriamo quindi che questa consapevolezza presieda a tutto l'iter della Valutazione di Impatto Ambientale perché, almeno sotto quel profilo, non ci siano né dubbi né rischi ignorati. Noi siamo infatti convinti che proprio l'area di Albiano, tra le altre possibili in Canavese e nella Provincia di Torino, presenti caratteristiche seriamente incompatibili con l'insediamento di Mediapolis e vorremmo almeno evitare che, prevalendo la logica delle decisioni già prese, si comprometta seriamente un equilibrio vitale per un'area così di pregio, il cui valore ambientale e perciò economico è una ricchezza di noi tutti

La Stampa, 5 Ottobre 2006

Antonio Saitta, Gentile signora Crespi,

La ringrazio per aver riconosciuto alla Provincia sul progetto Mediapolis la continuità di un comportamento legittimo e corretto nello sviluppo dell'iter autorizzativo; non ci siamo però limitati a questo.

L'azione dell'ente presieduto prima da Mercedes Bresso e dal 2004 da me è stata fondamentale per modificare come Lei sa il progetto iniziale, riducendone l'impatto ambientale (ricordo a solo titolo di esempio le osservazioni della Provincia alla variante del Piano regolatore del Comune di Albiano).

Il progetto Mediapolis è nato nel 1997, quasi dieci anni fa, ma in questo lungo periodo di approfondimenti e di dibattiti il pressoché unanime consenso da parte di amministrazioni locali, forze politiche bipartisan, forze sociali ed economiche non si è certo esaurito. Così come non si è mai esaurita la serietà delle Istituzioni nel procedere con attenzione e scrupolo: in particolare voglio ricordare al Fai e alle altre associazioni ambientaliste che la Provincia di Torino ha scelto di mantenere in capo ai suoi uffici la delicata e determinante procedura tecnica di VIA, l'impatto ambientale, perché riteniamo indispensabile procedere a queste valutazioni tecniche assumendoci la responsabilità delle verifiche prima, delle scelte poi.

Le confermo che le procedure di impatto ambientale saranno svolte dagli uffici preposti con tutta la doverosa trasparenza, serietà professionale e onestà intellettuale che mi auguro Lei continui a riconoscerci.

Con la stessa serietà e professionalità i nostri tecnici si comporteranno all'interno della Conferenza dei Servizi, che la Regione Piemonte convocherà quale sede idonea per quantificare in modo definitivo le opere infrastrutturali necessarie.

Il Suo appello affinché chi governa sappia poter riconoscere errori di valutazione mi trova assolutamente concorde, ma voglio sottolineare che chi amministra un territorio deve saper fare sintesi in situazioni delicate, con il coraggio di scelte anche impopolari: preferisco comunque percorrere la strada difficile del confronto che attira critiche, piuttosto che essere accusato al termine del mio mandato di essere stato spettatore impassibile della crisi di un territorio importante come il Canavese.

* Presidente della Provincia

Nota: per qualche particolare in più sul discutibile e discusso insediamento nelle basse della Dora ad Albiano di Ivrea (TO) qui anche una breve descrizione del progetto di Mediapolis e altri aggiornamenti sugli sviluppi dell'operazione (f.b.)

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