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Associazione Industriali del Canavese
Il parco a tema Mediapolis nel "Progetto Canavese"
29 Ottobre 2006
Padania
Alcuni brevi estratti da un documento del 2005 (scaricabile integralmente) chiariscono meglio l'idea di sviluppo locale dei sostenitori del parco Mediapolis, e naturalmente dei loro referenti scientifici (f.b.)

Associazione Industriali del Canavese, Progetto Canavese – Linee Operative, Fase 2, maggio 2005

[…] 6.3 Linee di azione

Le possibili azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati possono essere molteplici. Di seguito riportiamo alcune idee che riteniamo possano essere prese in considerazione da esperti del settore turistico per un eventuale sviluppo.

6.3.1 Turismo dei grandi numeri

Sviluppare progetti innovativi che possano attrarre un numero rilevante di turisti italiani e stranieri tra cui i PARCHI A TEMA (iniziative da oltre un milione di turisti). Tra i parchi in fase di progettazione od in via di realizzazione possiamo citare:

●Mediapolis

●Motorlandia

I parchi a tema possono rappresentare il motore in grado di accendere una industria del turismo del Canavese. Riteniamo, da questo punto di vista fuorviante ed inutile la discussione sulla scelta tra un turismo di quantità ed uno di qualità, che si è sviluppata in questi ultimi anni anche in sede locale. In Canavese non potranno mai venire grandi masse di persone se non ci sarà un’occasione, uno spunto, un’idea che li possa portare; i parchi a tema possono essere quello spunto; da questo pubblico, in accordo con le società che promuovono i parchi e che li realizzeranno, si può partire per ingenerare una ricaduta sul resto del territorio. Pur avendo un’area territoriale simile in termini di bacino d’utenza (principalmente il nord ovest d’Italia) i due progetti sono diversi per tema sviluppato e questo è un vantaggio non indifferente; inoltre, per la loro differente localizzazione nello stesso Canavese potrebbero generare insieme una ricaduta sull’intero territorio: Mediapolis sull’eporediese, i Laghi e la Serra d’Ivrea; Motorlandia sul Calusiese, Rivarolo ed il Canavese occidentale.

In sostanza il turismo dei grandi numeri può aiutare il turismo di qualità. D’altra parte coloro che vengono per l’arte, l’ambiente, lo sport, ecc., potrebbero trovare nella presenza del Parco divertimenti un completamento dell’offerta perché potrebbe essere d’interesse per la famiglia, i figli, ecc. (ad esempio, potrebbero venire non più da soli ma con altri o fermarsi qualche giorno in più).

In tema di Parchi dei divertimenti, ci permettiamo di inserire anche il Parco Nazionale del Gran Paradiso; l’accostamento è, forse, irriverente, ma si tratta di una risorsa unica che può essere utilizzata maggiormente, in cui il tema è lo spettacolo della natura e degli animali. Se facciamo il confronto con i grandi parchi degli Stati Uniti, ci rendiamo conto di quanto possiamo ancora fare. Ma nelle Valli del Gran Paradiso ci si deve poter arrivare con una strada adeguata, deve esistere ricettività, ristorazione (es. malghe, agriturismo, ecc.), si devono offrire prodotti e gadget da acquistare, ecc.

Siamo convinti che con una promozione adeguata, infrastrutture sufficienti, sviluppo di imprenditorialità di servizio il Parco del Gran Paradiso potrebbe portare ad un numero di visitatori enormemente superiore agli attuali.

Nota: per il progetto Mediapolis, si veda l’ultimo documento pubblicato qui su Eddyburg , da cui è poi possibile risalire ad altre informazioni; il documento PDF integrale da cui sono estratti questi brani è scaricabile di seguito (f.b.)

progetto_canavese

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