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Laura Larcan
Il gioiello di San Nicola tra mostre, cinema e musica
3 Luglio 2012
Pagine di cronaca
La regina viarum svela un’altro gioiello, grazie all’inesauribile attività di alcuni funzionari della Soprintendenza. Questa è la vera valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La Repubblica, ed. Roma, 3 luglio 2012 (m.p.g.)

L’Appia Antica si prende la sua “notte bianca”, e lo fa con l’orgoglio di signora millenaria capace ancora di sedurre il viaggiatore svelando tesori sconosciuti. Venerdì prossimo aprirà, infatti, la chiesa medievale di San Nicola dopo un restauro di due anni condotto dalla soprintendenza ai beni archeologici di Roma. Tra i gioielli di famiglia della Regina Viarum, il monumento consacrato nel 1303 come parrocchia del Castello Caetani, di fronte al mausoleo di Cecilia Metella, spicca per essere una perla rara, l’unico esempio di architettura gotico cistercense di Roma. Fatta erigere da Bonifacio VIII, caratterizzata dall’originale facciata con il campanile “a vela”, è caduta nell’oblio dell’abbandono fin dal ‘500. E la sua inaugurazione diventa il fiore all’occhiello del festival “Dal tramonto all’Appia”, curato dalla direttrice dell’Appia Rita Paris, tre “notti bianche” dal 6 all’8 luglio, per godersi con lentezza un patrimonio di storia con un programma gratuito di musica live, mostre, videoproiezioni, performance, incontri, visite guidate e viaggi del gusto, dalle 18 a mezzanotte. Un evento nato in stretta collaborazione con la Pierrecicodess, oggi cooperativa Culture.

«San Nicola era una spina nel fianco — dice la Paris — già alla fine dell’800 le carte d’archivio denunciavano lo stato di degrado della chiesa e si decideva di murare la porta d’ingresso per dare stabilità alla facciata». A distanza di oltre un secolo, il portale è stato smurato e la visita regala un’atmosfera romantica col vuoto lasciato dalla copertura crollata nel tempo. Il restauro curato dalla Paris e da Maria Grazia Filetici ha consolidato la struttura muraria della navata unica, con la grande abside semicircolare e la parata di sei finestre per lato, impreziosite da cornici trilobate di marmo bianco, e messo in sicurezza il raffinato sistema dei peducci in peperino a forma di calice decorato con foglie su cui un tempo poggiavano gli archi acuti che sostenevano il tetto. La chiesa entra ora a far parte permanente del circuito di visita del mausoleo di Cecilia Metella con unico biglietto e stessi orari.

Prologo (venerdì alle 18) dei giorni di feste notturne è la mostra «Marmo, latte e Biancospino» a Capo di Bove dove il vissuto dell’Appia e dell’Agro romano viene raccontato da 37 fotografie degli anni ‘50 e ‘60 uscite dall’archivio Cederna e dalla Peer Gallery, che si chiude con uno scatto di scena de “La Ricotta” con Pier Paolo Pasolini e Orson Welles nel parco della Caffarella, set del film che verrà proiettato. “Memorie di luce della via Appia” saranno proiettate sul mausoleo di Cecilia Metella, mentre concerti jazz e classica animeranno il sagrato di San Nicola, a partire da Enzo Pietropaoli (21.30), fino a degustazioni lungo la strada. Tra le curiosità, l’incontro con Luca Spaghetti, autore di “Un romano per amico”, e la presentazione del film “Via (Elegia dell’Appia)” prodotto dalla Soprintendenza.

Info: www.archeoroma.beniculturali.it

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