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Norma Rangeri
«Fazioso e intollerante» Censura per Annozero
22 Gennaio 2009
Articoli del 2009
L’informazione Rai è ormai un’emergenza democratica. Da il manifesto, 22 gennaio 2009 (m.p.g.)

Norma Rangeri

Nel giorno in cui il Parlamento smonta, come fosse uno scaffale Ikea, una commissione parlamentare (la Vigilanza), per sostituire il presidente con un altro più adatto al lodo Veltroni-Letta (il decano Rai Sergio Zavoli), viale Mazzini non vuole sfigurare e manda in scena una performance degna del momento. Il presidente Rai, Claudio Petruccioli, propone un ordine del giorno di censura per l'Annozero di Michele Santoro dedicato a "la guerra dei bambini" vittime della guerra di Gaza. Avrebbe peccato, il programma di Raidue, di «intolleranza e faziosità», mentre per temi così delicati, la bussola del giornalista dovrebbe essere puntata su «responsabilità e attenzione». Una delegittimazione.

Chi ha visto come si è svolta la trasmissione, l'articolazione delle posizioni espresse nello studio, la qualità del reportage da Gaza, e i ripetuti rilievi di Annunziata (l'ospite che fino a quel momento aveva parlato a lungo senza interruzioni, esprimendo le sue valutazioni) semmai poteva avere qualcosa da dire sullo sbilanciamento del dibattito, proprio a favore delle critiche rivolte da Annunziata al suo collega e amico (dagli amici mi salvi iddio...). E infatti Santoro, a sua volta, ha scritto al Cda per ribaltare l'insopportabile conformismo delle reazioni politiche e giornalistiche. E come prova a difesa ha inviato l'articolo di un giornalista de Il Messaggero, Corrado Giustiniani, che racconta la serata di Annozero, dimostrando, in generale e nel particolare, una sacrosanta verità: spesso chi scrive sulla tv, non la guarda. O ne prende alcuni pezzi, quelli più appetitosi per la polemica spicciola, più sfiziosi per la prima pagina, per suffragare una tesi precostituita (Santoro antipatico tribuno del populismo televisivo). Tanto sa che va sul velluto.

Delle lezioni di pluralismo e di giornalismo di questo Cda, di fronte a un'informazione quotidiana volgare (lo splatter della cronaca nera) e schierata (fino alle sottocorrenti dei Pionati di turno) ci sarebbe da ridere se non facesse piangere. E bisognerebbe che tutti si ponessero una semplice domanda, una questione di scuola: una trasmissione, un telegiornale schierato per Israele (come è normale amministrazione), si può e invece un programma o un telegiornale schierato con i palestinesi no?

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