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Alessia Gallione
Expo, tanta acqua e diecimila piante
30 Gennaio 2012
Milano
Pare che l’area dell’Evento 2015 assomiglierà davvero a certi sognanti schizzi intravisti: speriamo che resti così. La Repubblica Milano, 30 gennaio 2012 (f.b.)

Un canale che formerà anche delle darsene e si snoderà per cinque chilometri trasformando l’area espositiva in un’isola e 10mila piante che inizieranno a mettere radici quest’anno. È la scenografia di Expo, che dovrà accogliere i padiglioni e gli edifici principali del 2015 e che, ormai, è definita nei minimi dettagli. A cominciare dal verde: il piano prevede anche un giardino con specie esotiche dove nasceranno farfalle e giardini d’acqua.

I primi alberi inizieranno a mettere radici già quest’anno: sono i filari più esterni, destinati a correre lungo l’intero perimetro di quell’irregolare milione di metri quadrati di terra che sarà la cittadella di Expo, creando una barriera tra la strada e il canale, che si snoderà per cinque chilometri. Sono solo una parte delle 10mila piante di 400 specie diverse che, in totale, spunteranno tra i padiglioni del 2015. Tra pendii e gradinate, la collina mediterranea che verrà realizzata con 83mila metri cubi di terreno scavato dal canale, dove nasceranno olivi, viti e un bosco da visitare seguendo un sentiero di un chilometro, aree da picnic immaginate come aiuole di ortaggi e erbe aromatiche con tanto di pergolati e frutteti, giardini d’acqua e uno delle farfalle, dove l’intenzione è proprio quella di "allevare" bruchi.

Sono i segreti del progetto di Expo, quelli svelati dai dettagli della gara più importante del dossier: è il bando arrivato al suo primo traguardo (domani scade la fase della prequalifica, il 15 maggio toccherà alle offerte dei candidati rimasti in corsa) che serve a cercare chi realizzerà l’ossatura del sito espositivo: da tutti gli impianti ai percorsi verdi, appunto, da quelli d’acqua ai due viali principali alle piazze, dalle tende che ripareranno i visitatori all’ingresso che li condurrà dalla fermata della metropolitana ai tornelli. Lavori che, in tutto, valgono 270 milioni di euro e che inizieranno tra giugno e luglio.

Si parte dai tanti spazi d’acqua come il canale: è uno degli elementi cardine del progetto e, comprese diverse darsene che verranno realizzate, avrà una lunghezza di cinque chilometri e la forma di un "8". Alcune sponde saranno costruite a gradoni per permettere alla gente di sedere e riposare e sono previsti giochi d’acqua e 32 ponti per attraversare questo piccolo fiume che è concepito come parte integrante del Villoresi. Il progetto prevede anche undici vasche di "fitodepurazione" che serviranno per ripulire le acque piovane. Dedicata all’acqua anche la piazza principale, la "lake arena": uno specchio di 86 metri di diametro, circondato da 102 alberi, con una fontana ornamentale al centro e uno spazio in grado di accogliere 28mila persone.

È lì accanto che verrà creato il giardino delle farfalle, anche con specie esotiche. Il progetto si spinge a descrivere i minimi dettagli, come i materiali della pavimentazione del cardo e del decumano, i viali principali: ci saranno materiali di sei colori diversi, dal rosso corallo al giallo oro, fino al grigio e al bianco del marmo. Chi si aggiudicherà i lavori dovrà pensare anche a tutte le vie interne, comprese quelle dedicate ai mezzi di servizio, dove sarà previsto anche un sistema di trasporto degli ospiti su auto elettriche. Grande importanza è riservata all’ingresso Ovest, quello pedonale che collegherà il metrò con l’area espositiva, con tanto di camminamento protetto da una barriera di vetro. A Est, invece, arriveranno le auto e, si stima, un flusso che raggiungerà il 40 per cento dei visitatori.

Un intero complesso residenziale con quattro palazzi alti nove piani, con strutture portanti interamente realizzate in legno, sarà pronto in 14 mesi in via Cenni, vicino al parco di Trenno. Sarà il più grande intervento di questo genere in Europa, ma sarà anche il primo quartiere di housing sociale di Milano voluto da Regione e Fondazione Cariplo. Nei palazzi - costruiti secondo le più moderne tecniche importate anche dal Giappone, con criteri antisismici e antincendio - ci saranno 124 alloggi, destinati in maggioranza all’affitto a canone calmierato ma anche in parte all’acquisto. «Il 2012 sarà l’anno dell’housing sociale a Milano, progetto al quale stiamo lavorando da tempo. Presto apriranno altri cantieri», ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo. L’intervento su un’area di 17mila metri quadrati sarà realizzato da Polaris investment su progetto dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi, che ha vinto un concorso internazionale indetto dalla Fondazione housing sociale

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