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Cristina Zagaria
Chiaia capofila della protesta
9 Novembre 2007
Napoli
Segnali di una proteste di massa contro il degrado di Napoli. Da la Repubblica, Napoli, del 9 novembre 2007

La marcia su Chiaia come banco di prova. Come simbolo di una riscossa, che unisce tutta la città. Mancano 24 ore alla grande manifestazione organizzata dal comitato cittadino della prima Municipalità (partenza domani alle 11 da piazza dei Martiri) e la protesta del quartiere "elegante" catalizza l attenzione, la voglia di riscatto, la rabbia di decine e decine di associazioni cittadine, dal centro storico alla remota periferia. Sono movimenti diversi, con anime diverse. Ma confluiranno tutti in piazza dei Martiri. Ci sono comitati civici, ambientalisti, gruppi di pensionati, di consumatori, circoli culturali e associazioni di quartiere. Ieri sera i preparativi finali. E oggi volantinaggio fino all ultimo minuto.

«Napoli o si salva tutta o è perduta per intero - dice don Fulvio D Angelo, uomo simbolo della Secondigliano che si ribella - Si deve creare una rete tra le periferie e il centro. Il grido di allarme di Chiaia non può e non deve essere sottovalutato, perché è il grido della città che soffre. Ovviamente ogni quartiere hai i suoi problemi specifici, ma se ognuno lotta solo per sé si rischia l isolamento».

La solidarietà a Chiaia non arriva solo da Secondigliano. «Saremo a Chiaia - dicono da Soccavo-Pianura, dal Vomero e dal Centro Storico - perché siamo stanchi, perché da qualche parte bisogna cominciare. Proviamo a farlo da Chiaia, un quartiere in genere privilegiato. Se vinciamo la prima battaglia, magari alla fine vinceremo la guerra: gli obiettivi sono comuni». Per domani quindi si stanno organizzando diverse delegazioni di altri quartieri. «I problemi in città sono gli stessi da Chiaia al Vomero - dice Vincenzo Perrotta, Ascom-Vomero - perciò non possiamo mancare l appuntamento». «Stiamo cercando di contattare anche gli amici di Scampia», dice Stefania Martuscelli, di "Minerva Donne", che da quest estate ha messo in piedi un network di 102 associazioni e ora sta lavorando gomito a gomito con Giuseppe Marasco e Paolo Santanelli, gli organizzatori della marcia su Chiaia.

Il 10 novembre diventa il giorno del riscatto, su cui si catalizzano i più disparati punti di crisi cittadini. «Ci saranno per esempio anche i rappresentanti dei tassisti - dicono gli organizzatori - con la Fastaxi, presieduta da Salvatore Augusto». Una rabbia comune che si amplifica nella grande rete di Internet: sul blog http://noipernapoli. splinder. com si confrontano le voci di commercianti, consumatori, associazioni civiche. L emergenza e la voglia di legalità si allarga da Chiaia a tutta la città. «Siamo nati un anno fa - dice Antonio Di Dio, presidente del comitato Bagnoli Punto a Capo - Quando si parla di Bagnoli ora si pensa solo all arenile, dimenticando l intero quartiere. Il comitato cerca di risolvere i problemi di vita quotidiana, non eclatanti come la colmata a mare, e quindi poco considerati. Abbiamo però ottenuto una farmacia notturna, e presto avremo un ufficio postale». Associazioni e cittadini uniti, anche se c è chi alza la voce fuori dal coro. Sono i Comunisti Italiani del gruppo consiliare della I municipalità Chiaia-San Ferdinando: «La battaglia per la civiltà, quando si realizza in uno dei cosiddetti salotti della città, non può trasformarsi in uno scontro privato tra gli "alti borghesi" e i "briganti di strada"».

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