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Fulvia Bandoli
«Cervellati, secondo me lei sbaglia»
6 Maggio 2011
Sinistra
Riceviamo e volentieri pubblichiamo, perché in gran parte la condividiamo, queste lettera aperta a Pierluigi Cervellati per la sua scelta alle elezioni amministrative.

Caro Cervellati, non ho trovato un modo migliore di questa lettera aperta per dirle il dispiacere e lo sconcerto dopo il suo annuncio di votare Lega Nord alle prossime elezioni comunali di Bologna.

Sentimenti i miei che derivano dalla stima grande che le porto da circa 30 anni. Ero segretaria del pci di Lugo quando la incontrai per la prima volta assieme al sindaco di quella città, affidammo infatti a lei il progetto di restauro e recupero del teatro Rossini e non ce ne pentimmo perché lei restitui a noi e alla città un vero gioiello. Poi il mio impegno si spostò a Bologna e dopo a roma nella segreteria nazionale dei ds come responsabile ambiente e territorio e in parlamento. In quegli anni hanno lavorato con me Vezio De Lucia, Edoardo Salzano, Campos Venuti e molti altri e a qualche convegno nazionale di urbanistica ogni tanto abbiamo avuto il piacere della sua presenza. Cosi come nelle innumerevoli battaglie per contrastare i tanti condoni dell abusivismo fatti dai governi berlusconi/lega, e i tanti provvedimenti di deregolazione del governo del territorio. Io ho sempre letto i suoi articoli e i suoi libri,per me lei é un maestro. Mi sono studiata diversi dei suoi piani regolatori a partire da quello storico fatto a Bologna a quelli di molte altre città. E quando qualcuno degli amministratori locali chiedeva a me indicazione e pareri su quali fossero gli urbanisti che avevano più a cuore il nesso ambiente territorio e i temi centrali della sostenibilità e del recupero urbano il suo nome, assieme a quelli che ho citato prima, era sempre presente.

So bene che a Bologna il centro sinistra non fornisce, da tanti anni , prove brillanti e che ciò che é mancata di più é stata proprio un’idea della città, della mobilità, della qualità urbana. Conosco e condivido con lei i giudizi pesanti su alcune delle scelte fatte ( come il Civis) e anche io ho perso spesso le speranze perché non vedevo rinascita culturale,pensieri e progetti adeguati ad una città che tanto aveva saputo dire alle altre e precorrere riforme importanti con coraggio.

Ma basta la delusione per rivolgere il proprio voto ad una formazione politica come la Lega Nord? Lei ha parlato di fine delle ideologie e dunque di un voto che valuta solo il merito. Ed é appunto al merito che io cerco di stare. Anche se i principi per me sono importantissimi e non mi pare mai possibile metterli tra parentesi.

Ma torniamo al merito. A quello più recente. Quella Lega che lei sarebbe intenzionato a votare, proprio ieri, nel consiglio dei ministri ha dato il suo voto favorevole ( come sempre ha fatto su tutti i provvedimenti di questi anni) ad una norma che introduce di nuovo il silenzio assenso su un piano casa che ha tutti i difetti che sappiamo e ,cosa ancora più grave,alla privatizzazione per circa un secolo della gestione delle spiagge demaniali. Non posso pensare che lei non abbia sobbalzato come me nel leggere quei provvedimenti. Oltre a questo a me sembra che quella Lega che lei vorrebbe votare sia un partito solo apparentemente pragmatico.

Si possono forse ignorare la xenofobia, i proclami contro l unità nazionale, una idea niente affatto solidale della convivenza,le ronde antimmigrati? Per quanto io mi sforzi non riesco a trovare nulla che accomuni la sua visione della città, della pianificazione e la sua raffinata idea di recupero della nostra storia e dei nostri beni culturali ai proclami della Lega e alla sua pratica concreta.

Io ho continuato a fare politica in modi diversi in questi anni, non ho aderito al Pd che trovo ancora un partito indeterminato e senza slancio, e la politica ha deluso parecchio anche me. Ma ci sono momenti bui e bisogna saperli attraversare ,continuando a cercare e senza perdere la propria storia. Lei professore ne ha una, ed é una storia che a me pare segnata da principi,idee e progetti ( che in tante città ha saputo concretizzare) che nulla hanno a che vedere con la Lega Nord. Mi auguro che lei ci ripensi .Perchè questa sua decisione potrebbe alimentare, pur non volendolo, astensionismo e disinteresse, che purtroppo sono già molto estesi.

So bene che con questa lettera ho forse troppo pesantemente interferito su di una scelta che é solo sua,ma lei é stato ed é un punto di riferimento per tante e tanti che con il mio stesso sconcerto hanno letto la sua dichiarazione. Non potevo far finta di nulla. Non é nel mio carattere disinteressarmi. La saluto con la stima di sempre,che non verrà meno qualunque scelta lei decida di fare. cordialmente

Vedi qui l'intervista di Cervellati

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