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Davide Belperio
Castelfalfi, le raccomandazioni del Garante
14 Dicembre 2007
Toscana
Stasera si decide il destino del borgo, alla presenza del Presidente e dell’Assessore al territorio della Regione Toscana. Da l’Unità, ed. Firenze, del 14 dicembre 2007

Il "Dibattito Pubblico" attorno al destino di Castelfalfi è giunto alla fine. Stasera alle 21, presso il Teatro Scipione Ammirato di Montaione, verrà infatti discusso il rapporto conclusivo a cura del Garante della comunicazione regionale Massimo Morisi. Due giorni fa, sul sito internet contenente tutta la documentazione relativa al dibattito, è stato infatti reso pubblico il rapporto conclusivo sul processo partecipativo che il Garante si era impegnato a produrre al termine delle assemblee previste. A questo punto l’amministrazione comunale di Montaione dovrà esprimere un giudizio in merito al lavoro fatto fino ad ora e, eventualmente, potrà chiedere che vengano apportati al documento conclusivo sia dei correttivi che delle integrazioni se saranno ritenute necessarie.

Dal documento redatto dal Garante, emergono 8 raccomandazioni che paiono rispecchiare le richieste fatte fino ad oggi dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste. Al punto 2 infatti si legge chiaramente che si dovranno«definire dimensionamenti sostenibili a prescindere dalle esigenze finanziarie dell’investitore ». Insomma, un modo per dire che le cubature sembrano eccessive e che, per impedire una vera e propria colata di cemento, dovranno essere fatte delle scelte decisamente importanti.

Anche le paure relative all’approvvigionamento idrico trovano riscontro nella sintesi del Garante che, al punto 3, raccomanda che l’analisi affidata ad Acque S.p.A. dal comune di Montaione, possa finalmente rimuovere «la fragilità dell’ipotesi progettuale » di TUIAG su un tema così importante. La cittadella della multinazionale tedesca non ha delle ricadute soltanto sull’aspetto del paesaggio, ma anche sull’intero ecosistema circostante e, in particolare, proprio sulla disponibilità idrica che, nella zona di Montaione, è già decisamente carente.

Purtroppo il "decalogo della sostenibilità" prodotto dalla Regione Toscana non è di buon auspicio. Infatti, si parla di un «aumento del carico urbano compensato da una adeguata disponibilità di acqua», un probabile eufemismo per dire che non si fa nessuna verifica preliminare delle risorse disponibili nei luoghi interessati da un addensamento urbanistico e che, una eventuale mancanza d’acqua può essere compensata a posteriori, magari trasportandocela attraverso i metodi più disparati. Al dibattito di stasera saranno presenti, oltre al Garante Massimo Morisi, anche l’Assessore regionale all’ambiente Riccardo Conti e il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini.

Si veda anche qui, l'appello e le premesse

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