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Irene De Angelis
Casalnuovo, due rioni fuorilegge. Sigilli per altri 135 appartamenti
7 Febbraio 2007
Campania felix
Cinquanta palazzi abusivi in tre anni. Non è il Far West. E' la Campania. Da la Repubblica, ed. Napoli, 7 febbraio 2007 (m.p.g.)

Un altro rione che non c´è. Un quartiere che non esiste, una cittadella fantasma. Ventuno fabbricati per 135 appartamenti. Come l´altra, quella a settecento metri di distanza in linea d´aria. Ci sono i palazzi finiti e tinti di rosa e appartamenti arredati. La luce è già stata allacciata e c´è l´acqua. Qualcuno ha comprato l´appartamento con una scrittura privata convalidata da un notaio. Ma non esiste alcuna licenza, zero autorizzazioni.

Due quartieri fuorilegge, rioni virtuali immensi ma che nessuno ha visto durante le fasi di costruzione. Così è cresciuta Casalnuovo negli ultimi tre anni. Cinquanta palazzi alti fino a sette piani completamente abusivi. Nessuna Dia (Dichiarazione di inizio lavori), nessuna autorizzazione del Comune o certificato Antimafia. Ma ci sono stati i tecnici dell´Enel e ci sono stati i vigili urbani per verificare la residenza di chi ne aveva fatto richiesta. Sono state sistemate piante ornamentali e c´è una statua di Padre Pio. Sugli edifici le antenne paraboliche. Come un gioco, in cui ognuno fa la sua parte ma senza mettere nulla nero su bianco. Cemento per sessanta milioni di euro.

Primavera 2003, mese di maggio. I rilievi satellitari registrano terreni a uso agricolo regolarmente coltivati lungo via Filichito a Casalnuovo. Tutto in regola, a due mesi dal decreto sul condono firmato dal governo Berlusconi. Due anni e mezzo dopo ci sono cinquanta palazzi in più. Lo scopre la Procura della Repubblica di Nola, i carabinieri di Casoria coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Che ora spiega: «Casalnuovo è solo l´inizio. Faremo controlli a largo raggio sull´abusivismo e sui tentativi di ottenere condoni che, come in questo caso, sono impossibili». Indagini complesse che coinvolgono anche il Comune di Casalnuovo, da cui sono spariti un centinaio di fascicoli che riguarderebbero proprio quelle richieste di condono. Gli inquirenti hanno già interrogato parecchi dipendenti del Comune, una domanda fissa: come è possibile che, a fronte di queste dimensioni di abusivismo, nessuno si sia accorto di niente né abbia denunciato? Nessuna risposta, per ora. Connivenze? Si sospetta di imprenditori collegati con la criminalità locale e di protezioni politiche.

In queste ore, intanto, il sindaco forzista di Casalnuovo, Antonio Manna - che potrebbe disporre l´abbattimento immediato dei rioni fuorilegge - fa sapere che è stato fissato per oggi il Consiglio comunale per affrontare l´argomento, e che una commissione verificherà tutte le denunce anonime su altre costruzioni abusive arrivate in questi giorni in Comune. Intanto però l´inchiesta è solo all´inizio. Sulla vicenda interviene il senatore di Rifondazione comunista Tommaso Sodano, presidente della commissione Ambiente, che ha firmato una interrogazione parlamentare al ministro dell´Interno: «Occorre dare un segnale forte - commenta - demolendo i manufatti abusivi in costruzione. Il territorio è controllato dal clan Moccia di Afragola, camorra imprenditoriale, e quello di Casalnuovo è l´unico Consiglio comunale che non è mai stato sciolto per camorra in tutta la zona». Dunque Sodano chiede al ministro dell´Interno di verificare se «esistono le condizioni per lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche».

L'immagine è dal Mattino del 7 febbraio 2007. Il sen. Tommaso Sodano è il primo firmatario della "legge degli amici di eddyburg"

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