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"Buone cose, da Bologna e dalla Cina"
17 Aprile 2004
Lettere e Interventi
Carlo Lojodice (Bologna), 17.08.2003

Caro professore,

la nostra comune amica Lucia Baracco mi ha segnalato la sua iniziativa di pubblicare su eddyburg la mia lettera agli autori a proposito del diritto dei disabili visivi alla lettura in relazione ai problemi del copyright.

È inutile dirle che la cosa mi ha fatto piacere, provenendo l'apprezzamento da una persona che avevo già avuto modo di stimare per aver già navigato il suo sito. Anche qui c'entra un altro comune amico. Tempo fa Marco Guerzoni, avendogli io chiesto un consiglio su un buon ristorante a Venezia, mi suggerì di dargli un'occhiata; e già che c'ero, ho guardato non solo l'angolo dei piaceri. Ho visto anche un link alla Compagnia dei Celestini, una delle operazioni più intelligenti nel panorama politico della sinistra bolognese negli ultimi anni, pensata e promossa, oltre tutto, da un gruppo giovane anche anagraficamente che ha saputo raccogliere attorno a sé consensi insperati.

Giusto stamattina Marco è partito per la Croazia. Al suo ritorno gli parlerò senz'altro di questo cerchio che si chiude. Intanto le auguro una buona permanenza cretese. Carlo Loiodice

«La speranza è come una strada.

All'inizio del mondo le strade non

esistevano. Le strade nascono quando

tanti esseri umani si ritrovano e

camminano insieme nella stessa

direzione».

(Lu Xun)

Grazie Loiodice, anche per la bella frase di Lu Xun che chiude la sua lettera. (Per chi non lo sapesse, Lu Xun è considerato il padre della letteratura cinese moderna, morto nel 1936). Condivido pienamente il giudizio sulla Compagnia dei Celestini e sull’intelligente lavoro che stanno facendo a Bologna.

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