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David Barboza
Bramosi consumatori sciamano verso i centri commerciali della Cina
22 Maggio 2006
Articoli del 2005
Le incredibili dimensioni dei nuovi malls nel gigante asiatico. Da un articolo del New York Times, 25 maggio 2005 (f.b.)

Titolo originale: Eager shoppers flock to the great malls of China – Traduzione per Eddyburg di Fabrizio Bottini

DONGGUAN, Cina – Dopo che i muratori avranno finito di intonacare la replica dell’ Arc de Triomphe e di tirare a lucido le strade che sembrano di Hollywood, Parigi o Amsterdam, questo gigantesco parco tematico commerciale si proclamerà il più grande shopping mall del mondo.

Il South China Mall – miscuglio di Disneyland e Las Vegas, una versione commerciale di paradiso e inferno un una sola confezione – sarà quasi tre volte la dimensione del già enorme Mall of America in Minnesota. È un’altra delle incredibili nuove conseguenze di un boom economico che dura da un quarto di secolo: i grandi centri commerciali della Cina.

Non molto tempo fa, fare la spesa in Cina significava soprattutto mettersi in fila e implorare arcigni commessi di accettare contanti in cambio di orribili cose che non andavano. Ma ora, i cinesi hanno iniziato ad abbracciare il moderno ethos americano “compra finché cadi a terra”e sono nel bel mezzo di una frenesia compra-tutto.

Ci sono già quattro shopping malls più grossi del Mall of America. Due sono più grandi del West Edmonton Mall in Alberta (Canada), che ha ceduto il primato di centro commerciale più grande del mondo a un enorme complesso di Pechino. Entro il 2010, si prevede che la Cina ospiterà almeno 7 dei più grossi 10 shopping mall del mondo.

Per il momento, il più grande del mondo è quello da 600.000 metri quadrati della Fonte d’Oro, che ha aperto lo scorso ottobre nel nord-ovest di Pechino. Ha già sparso invidia e ambizioni di concorrenza fra i maggior costruttori di centri commerciali del mondo, che apparentemente guardano da lontano l’ascesa del mall cinese, anche se preparano un proprio percorso per costruire qui su queste dimensioni.

Quanto sono grandi, 600.000 metri quadrati? Quel centro commerciale, che si prevede costerà 1,3 miliardi di dollari una volta portato a termine, occupa la lunghezza di sei campi da football e ha più superfici di pavimento del Pentagono, che con 350.000 metri quadrati è il più grande edificio a uffici del mondo. È un unico, colossale fabbricato a cinque piani – con file e file di negozi, sopra ad altre file efile di negozi – tanto grande che risulta difficile navigare fra quei 1.000 punti vendita e le loro migliaia di clienti.

I costruttori del South China Mall di Dongguan, raccontano di aver viaggiato per tutto il mondo per due anni alla ricerca del modello giusto. Il risultato è una terra fantastica da 400 milioni di dollari: 70 ettari di piazze commerciali fiancheggiate da palme, parchi a tema, alberghi, fontane, piramidi, ponti, mulini a vento giganti. Nel tentativo di superare anche le incredibili stravaganze da casino di Las Vegas, c’è anche un fiume artificiale da tre chilometri che circonda il complesso, che comprende settori modellati sulle sette “famose città d’acqua” del mondo e una replica dell’ Arc de Triomphe da oltre 25 metri.

I cinesi sciamano nei centri commerciali, che di solito sono organizzati su molti livelli sovrapposti anziché sui soli tre tipici della maggior parte degli USA. I consumatori arrivano in autobus o in treno, e un numero crescente inizia a venire in macchina. Nelle giornate particolarmente affollate, un centro nella zona meridionale di Guangzhou attira circa 600.000 clienti.

I costruttori spendono miliardi di dollari per creare questi centri extra-large nelle città in crescita più rapida del paese. Scommettono che una nazione di risparmiatori è sul punto di diventare anche una nazione di instancabili consumatori.

”Questi shopping centers sono semplicemente enormi” dice Radha Chadha, direttore di Chadha Strategy Consulting, che studia i centri commerciali e l’andamento delle vendite di lusso in Asia. “In Cina amano fare le cose in grande, fare effetto”.

Le vendite al dettaglio solo balzate in acanti di quasi il 50% negli ultimi quattro anni, come stimato dagli operatori nazionali principali, riferiscono i dati del governo. E coi redditi crescenti, i cinesi spendono il proprio denaro i scarpe, borse, abbigliamento e anche corse sulle attrazioni dei parchi a tema.

”Ci piace molto questo posto” dice Ruth Tong, 27 anni, visitatrice del South China Mall di Dongguan con marito e figlio. “Ci sono tane cose divertenti da fare. Negozi, e anche giostre. Allora ci piace, e ci torneremo ancora”.

Nonostante la Cina sia ancora una terra di diseguaglianze, c’è un ceto medio in crescita.

”Dimenticate l’idea che i consumatori in Cina non abbiano abbastanza denaro da spendere” dice David Hand, esperto di commercio e immobili per la Jones Lang LaSalle a Pechino. “Qui ci sono persone con molto denaro. Ed è questo che spinge lo sviluppo dei centri commerciali”.

Nota: il testo originale tradotto qui, è disponibile al sito di Deseret News; una versione più lunga, col titolo China, New Land of Shoppers, Builds Malls on Gigantic Scale, è disponibile al sito del New York Times (f.b.)

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