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Atm e ferrovie un biglietto unico per raggiungere il sito di Expo
1 Agosto 2014
Milano
In un trafiletto di poche parole e neppure firmato, una chiave essenziale nella costruzione della Città Metropolitana dei cittadini.

In un trafiletto di poche parole e neppure firmato, una chiave essenziale nella costruzione della Città Metropolitana dei cittadini. La Repubblica Milano, 1 agosto 2014, postilla (f.b.)

Manovre di avvicinamento ad Expo sul fronte trasporto pubblico. Atm e Palazzo Marino hanno messo a punto tre nuovi tipologie di ticket di viaggio per viaggiare sui mezzi cittadini, sulle linee ferroviarie Trenord e sul Passante. L’obiettivo è quello di favorire il più possibile gli spostamenti senza le auto private non soltanto verso il sito espositivo di Rho-Pero, ma anche in città, per quei turisti che arriveranno nei sei mesi di evento.

Il primo tipo di nuovo biglietto sarà valido per l’andata e il ritorno da Milano alla fiera di Rho e potrà essere utilizzato anche sul Passante. Costo: 5 euro. Seconda novità: il biglietto “giornaliero Expo” da 8 euro, valido sia da e per il sito espositivo sia per girare in tutta Milano sui mezzi Atm urbani e sul Passante. Ultimo nuovo tipo di biglietto deciso ieri dalla giunta è il ticket “giornaliero Area grande Expo”: costerà 10 euro e potrà essere utilizzato nell’area metropolitana. Sarà un confronto tra Trenord e Comune a stabilire quanto estesa potrà essere l’area in cui sarà valido il biglietto, studiando le direttrici ferroviarie che arrivano a Milano da nord e sud.

Per questi ultimi due tipi di biglietto si prevede che già a dicembre saranno messi in circolazione in via sperimentale per tutti quelli che vorranno raggiungere Rho per le manifestazioni in programma, dall’Artigiano in Fiera ai vari saloni di esposizione in calendario. Le stazioni di Rho-Fiera e di Pero, sulla linea 1 del metrò, sono state riaperte due settimane fa dopo la chiusura per i lavori necessari proprio in vista di Expo, durati poco più di un mese: è stata realizzata una deviazione dei binari per consentire più flessibilità nella gestione del capolinea, e quindi per andare incontro ai momenti di maggior afflusso dei passeggeri che visiteranno l’Esposizione.

postillaCome raccontava ai primordi dell'automobilismo di massa il sociologo urbano Roderick McKenzie, della seminale Scuola di Chicago, l'idea di area metropolitana in quanto dimensione urbana contemporanea passa soprattutto attraverso la percezione popolare delle relazioni che intercorrono fra i suoi diversi luoghi. Ovvero, prima delle pur indispensabili architetture istituzionali di governo e rappresentanza, sta l'accoppiamento di spazi e identità, l'idea di appartenere a un luogo a cui appartengono anche altri soggetti e ambiti. Se uno dei passaggi chiave dalla dimensione metropolitana novecentesca è quello della mobilità sostenibile, del rapporto sempre più stretto, consapevole e governato, fra spazi e flussi, allora il tema dell'integrazione tariffaria nel trasporto collettivo (e magari più avanti, come indicano alcuni studi internazionali recenti, anche a coinvolgere le varie forme di condivisione) diventa centrale. Ed è un peccato che chi prende le decisioni non appaia altrettanto propenso a promuovere questo aspetto: magari l'occasione dell'Expo potrebbe essere anche una spinta in questo senso (f.b.)

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