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Oriana Liso
Arriva il cancello, pista ciclabile senza uscita
8 Dicembre 2009
Milano
Un esempio di deriva securitario-razzista alla milanese: via un parco, e la ciclabile dal Ticino all’Adda. La Repubblica, ed. Milano, 8 dicembre 2009 (f.b.)

Cancelli agli ingressi del parco della Martesana, da chiudere ogni sera, per evitare le feste improvvisate di giovani extracomunitari. Una decisione che il Comune ha preso senza badare ai diritti dei ciclisti. Sì, perché le cancellate che stanno spuntando - in via Perticari come in via Agordat - chiudono anche la pista ciclabile che corre lungo il parco, una delle migliori in città, che arriva fino a Cassano d’Adda. Così i ciclisti che di sera si trovano a passare sulla pista accanto al Naviglio nel tratto del parco, rischiano di trovarsi imprigionati. «Ho segnalato il problema a chi sta montando il cancello - racconta Luca Martinelli, ciclista e residente della zona - ma mi è stato risposto che nel progetto di chiusura non è stato preso in considerazione il problema della pista ciclabile».

Insomma per ora l’opera di recinzione - con cartelli che indicano la chiusura serale entro le 21 del parco intitolato ai Martiri della libertà iracheni - va avanti nonostante le segnalazioni di diversi ciclisti abituati a usare la pista anche di sera, rientrando a casa dal lavoro. L’obiettivo è quello di evitare la presenza serale di giovani peruviani e ecuadoriani che ascoltano musica ad alto volume.

Attacca il consigliere Pd Maurizio Baruffi: «A nessuno verrebbe mai in mente di recintare una strada dove circolano le auto, ma evidentemente per questa amministrazione le biciclette non hanno pari dignità». I sostenitori delle due ruote, intanto, stanno mettendo a punto una manifestazione di protesta contro un altro luogo vietato alle due ruote: il nuovo tunnel in zona Garibaldi. Lì Ciclobby sta organizzando per sabato mattina un presidio di ciclisti.

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