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Appia Antica: fra degrado e rinvii
26 Agosto 2007
Pagine di cronaca
Mentre prosegue la querelle sulle nomine al Parco, continuano gli episodi di degrado e abusivismo. Negli articoli da la Repubblica, ed. Roma, del 14 e 15 dicembre 2006 (m.p.g.)

"Parco Appia, proporrò La Regina"

Cecilia Gentile, - la Repubblica, ed. Roma, 14 dicembre 2006

Parco dell´Appia Antica, è il giorno della resa dei conti. Oggi verranno allo scoperto i veti e le resistenze alla nomina di Adriano La Regina a presidente. Succederà perché stamattina l´assessore regionale all´Ambiente Filiberto Zaratti, su richiesta del governatore Piero Marrazzo, si confronterà con tutti i capigruppo. «Ma a prescindere dall´esito dell´incontro - mette subito in chiaro Zaratti - io la delibera la porterò domani (oggi, ndr) in giunta per la votazione. Poi ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità».

Ormai non è più un segreto che la Margherita non vuole l´ex soprintendente archeologico di Roma alla guida del parco regionale. Un veto che, con un fastidioso effetto a catena, blocca anche le nomine per gli altri parchi regionali.

«Sulle aree protette - protesta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - la Regione sta facendo da troppo tempo balletti inaccettabili agli occhi dei cittadini che vivono, lavorano, visitano gli oltre 211.800 ettari di riserve del territorio regionale. Quello che doveva essere un breve commissariamento ha consegnato i parchi ad oltre quattrocentottanta giorni di solitudine. Dopo anni in cui - continua Parlati - per i parchi la minaccia è stata quella dei tagli dei perimetri tentata dalla giunta Storace, l´indecisionismo di Marrazzo e della sua giunta stanno portando seri rischi di nuovi scempi a quei territori».

Già da ieri pomeriggio Zaratti ha fatto un giro di telefonate tra i capigruppo, senza riuscire a schiodare la Margherita e il suo capogruppo Mario Di Carlo dal veto a La Regina. «La posizione della Margherita è isolata e poco difendibile - dichiara Zaratti - Non si capisce perché, se lo stesso ministro Francesco Rutelli leader della Margherita ha pensato all´ex soprintendente per coordinare il rilancio dell´Appia da Roma a Brindisi, i suoi colleghi della Regione abbiano tanto da ridire sulla sua nomina a presidente del parco dentro la città di Roma».

La proposta di Rutelli di affidare a La Regina il progetto per la valorizzazione della strada consolare ha insospettito i sostenitori dell´ex soprintendente: come se l´incarico servisse per sostituire la nomina a presidente del parco. E infatti lo stesso La Regina si è affrettato a rispondere che accetterà, ma solo se verrà messo alla guida del parco dell´Appia Antica.

«Aver proposto La Regina per il rilancio di tutto il tracciato dell´Appia è un´ottima idea - dice Esterino Montino, segretario dei Ds romani - E´ chiaro che deve esserci una connessione ed un´integrazione tra questo incarico e quello alla guida del parco regionale. In questo senso l´ex soprintendente è la persona giusta, autorevolissima e tra le più competenti. A questo punto mi auguro che il presidente Marrazzo e la sua giunta domani (oggi, ndr) procedano in modo sollecito a dare un governo all´Appia Antica e agli altri parchi della regione».

Parco Appia per La Regina è ancora fumata nera

la Repubblica, ed. Roma, 15 dicembre 2006

Prima una lunghissima discussione poi la conclusione in un nulla di fatto: sulla nomina a presidente del parco dell´Appia Antica di Adriano La Regina non c´è stato nessun pronunciamento da parte della giunta regionale. Sospese anche le nomine a capo degli altri parchi cittadini. Anzi dalla camera plenaria è venuta fuori la decisione di far votare singolarmente la nomina di ogni parco, così le delibera da approntare si moltiplicano. Insomma, ieri sera nonostante le pressioni del Ds e dei Verdi, ha vinto l´ostruzionismo della Margherita sulla totalità della "questione parchi" che rimane ancora ai nastri di partenza. Tutto è però rimandato a lunedì mattina quando in un prosieguo di giunta verrà presentata una delibera per ogni singolo parco. Tutte le delibere dovranno essere inderogabilmente votate quella stessa mattina. E c´è un´unica certezza: le terne dei nomi candidati non sono state cambiate e non cambieranno.

Ora il braccio di ferro sulla nomina di La Regina arriva al round finale. La prime avvisaglie della querelle si sono avute quando il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha proposto all´ex soprintendente archeologico di Roma a coordinare e guidare il progetto che il suo dicastero sta mettendo a punto per il rilancio dell´Appia Antica da Roma a Brindisi. L´iniziativa sarà collegata alla rete delle vie e degli itinerari storici, culturali e religiosi affidata al coordinamento del professor Antonio Paolucci. Ma La Regina già due giorni fa annunciò che la sua priorità era un´altra: sciogliere il nodo sulla sua nomina a presidente del Parco dell´Appia Antica, all´interno della città. La delibera è pronta da mesi. L´ha depositata in giunta regionale l´assessore all´Ambiente Filiberto Zaratti e prima di lui il suo predecessore, Angelo Bonelli, adesso deputato. Ma il veto della Margherita sulla nomina dell´ex soprintendente ha paralizzato ogni decisione. La Regina ha già espresso le sue idee: «A suo tempo mi era stato prospettato dalla Regione di occuparmi del parco dell´Appia Antica come presidente del consiglio direttivo. Dopo mesi aspetto ancora una loro decisione in tal senso. Solo se verrò nominato presidente sarò felice di inquadrare il parco dell´Appia in una prospettiva più ampia. Ma l´atto della Regione è prioritario».

Parco Appia, spunta un muro di cinta Legambiente: "Scempio edilizio"

la Repubblica, ed. Roma, 15 dicembre 2006

Un muro, anzi due lunghe muraglie: lunghi uno una settantina di metri, quello lungo via Porta Ardeatina, a un passo dalla porta San Sebastiano, e l´altro almeno un centinaio lungo via Marco Polo, e si sta in entrambi i cantieri in pieno parco dell´Appia antica. "Tutto regolare" sembrano dire i cartelli ben esposti all´esterno, che citano autorizzazioni di sovrintendenza, ente parco, regione etc.... "Uno scempio edilizio" attacca invece Legambiente che, in una articolata denuncia, spiega perché questi due muraglioni, ma in particolare quello verso porta San Sebastiano, altro non sono che l´ennesimo esempio di come si possa deturpare un patrimonio ambientale e archeologico, per di più davanti alla magnificenza delle Mura Aureliane.

In entrambi i cantieri appare anche il nome del committente dei lavori, la finanziaria Tosinvest, nota società che opera nel settore della sanità. I muri sono in corso di realizzazione intorno a una delle proprietà della famiglia Angelucci, la villa sull´Appia antica i cui terreni si estendono tra via Marco Polo e via di Porta Ardeatina dentro il parco dell´Appia. Parco, va ricordato, gestito e controllato da un ente su cui da tempo si attende la nomina del nuovo presidente che da mesi era stata promessa al severo ex soprintendente Adriano La Regina. Spiega Mauro Veronesi, responsabile territorio di Legambiente: «Alcuni giorni fa agli uffici dell´Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio, è giunta una segnalazione di protesta per un cantiere che costruiva un invadente muro di cinta in via di Porta Ardeatina, con cartello che cita autorizzazioni, quasi di fronte a Porta S. Sebastiano, nel cuore del Parco. E però, continua Legambiente, nel cartello che autorizza il cantiere in corso si parla del "ripristino" di un muro pre-esistente: ebbene, in quel tratto un muro non è mai esistito, e quindi si tratta di un nuovo intervento. Inoltre, le norme di salvaguardia del Piano del parco dicono che è possibile installare e manutenere recinzioni in palo di castagno: ma, appunto, recinzioni, non muri. E ancora: nel cartello si legge, tra l´altro, che il cantiere è stato autorizzato dalla Sovrintendenza Archeologica. Alla nostra associazione - continua Veronesi - alcuni anni fa fu vietato dalla stessa Sovrintendenza l´installazione di un gazebo mobile informativo, davanti a Cecilia Metella, nell´ambito della campagna "SalvalArte" perché la presenza avrebbe "offeso" il parco. E quel "neo-muro", invece, lo nobilita?» Legambiente ha già inviato una nota a tutti gli Enti citati nell´autorizzazione e, in base alla risposta, "valuterà ulteriori iniziative".

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