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“Appello contro unì’autostrada dannosa”
13 Luglio 2009
Lettere e Interventi
Gualtiero Alunni, Portavoce del comitato NO Corridoio Roma–Latina.

La Giunta Marrazzo con l’autostrada denominata Corridoio intermodale Roma-Latina, ha intrapreso unilateralmente e senza alcun coinvolgimento e partecipazione delle comunità locali un percorso devastante per il territorio, oneroso per la collettività e i pendolari, inutile per la non risoluzione dell’accesso e dell’uscita da Roma. Inoltre, nella conferenza dei servizi sono state adottate varianti ulteriormente peggiorative, difatti il percorso passerà per il 60% fuori dall’area di sedime della Pontina provocando ulteriori danni ed espropri delle case e delle attività produttive. L’impatto ambientale è insostenibile fin dall’inizio e per tutto il suo percorso all’interno del Comune di Roma, interferirà con la riserva naturale di Decima-Malafede, le zone archeologiche (Necropoli di Decima) tutelate dalla legge 1039, la Zona di protezione speciale e il SIC di Castel di Decima. L’autostrada ridurrà di oltre 100 ettari il Parco di Decima-Malafede colpendo le sue aree boschive e seminative arrecherà un duro colpo al suo equilibrio naturale. L’esproprio delle aree, in particolare dai by passes di Pomezia, Aprilia e all’altezza di Capoverde e Fossignano sconvolgerà gli standard abitativi, le attività agricole, zootecniche e produttive. L’intervento dei privati pari al 60%, imporrà il pedaggio-beffa. I pendolari continueranno a fare file interminabili perché il tappo a Roma rimarrà inesorabile, aggravato dal mega Centro Commerciale EUROMA2! Anche per evitare i continui incidenti mortali chiediamo: l’adeguamento in sicurezza di tutta la Pontina, il miglioramento delle linee ferroviarie Roma-Latina e Nettuno-Campoleone, la costruzione della metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea, i parcheggi di scambio, la tutela del Parco di Decima-Malafede e della vocazione agricola dell’agro romano e pontino. Ciò equivale a minor costi, minor impatto ambientale, minor stress e inquinamento, una forte riduzione del traffico privato su gomma, un miglior afflusso dei veicoli nella metropoli.

Invitiamo i lettori di eddyburg a firmare il nostro appello.

Di destra o di centrosinistra che siano, non riescono a fare che autostrade e simili. Risultati: aumentano il trasporto automobilistico e provocano ulteriore congestione, che richiederà nuove autostrade; continuano la distruzione del territorio naturale e di quello agricolo; con la mistificazione dei lavori in concessione, o del project financing, aumentano il debito che dovrà essere pagato dalle generazioni future. Allego il vostro appello, cui naturalmente eddyburg aderisce (si può aderire qui online)

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