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"Anch'io per Wilma"
27 Luglio 2004
Lettere e Interventi
Dario Predonzan TS 26.07.2004

Due anni. Tanto è durata la nostra conoscenza, la collaborazione, l’amicizia.

Solo due anni, ma ora mi sembrano molti di più. Perchè c’era tanta sintonia nel nostro modo di vedere le cose, perchè ormai ci capivamo al volo : del resto, in fondo, venivamo dallo stesso retroterra culturale e generazionale.

Ma naturalmente, c’era anche molto altro.

C’era soprattutto Wilma.

Con la sua curiosità e la straordinaria capacità di approfondire i problemi, dipanare i misteri (anche quelli creati ad arte), analizzare e confrontare i documenti, chiarire i concetti ed i linguaggi (spesso volutamente) oscuri, estrarre un filo logico – quando c’era – dalle situazioni e dai fatti.

Con la tenacia nel ricercare le informazioni ed i documenti, lo sforzo continuo di divulgare i risultati delle ricerche, le riflessioni e le proposte, di coinvolgere altre persone nell’informazione e nell’impegno.

Con l’assoluta impermeabilità ad ogni tentativo di mistificare la realtà, ad ogni inganno e autoinganno (che talvolta fuorvia anche intelligenze altrimenti brillanti) e l’assenza di qualsiasi timore reverenziale, si trattasse di confrontarsi con “tecnici” o con “politici”.

Con, soprattutto, l’inesauribile capacità di indignarsi e – fondamentale – di tradurre l’indignazione in impegno personale e diretto, totale, fino all’estremo, fino all’ultimo soffio di vita.

Perchè l’ambientalismo vero non è generica protesta e sterile testimonianza parolaia, ma impegno concreto, duro, costante nel tempo, lucido e profondo nelle analisi, nelle critiche e nelle proposte, aperto al confronto con tutti ed al contributo di opinioni ed esperienze diverse, tenace nel perseguire risultati reali e tangibili, ora e subito - quand’è possibile - ma anche per un lontano futuro, quand’è necessario.

L’ambientalismo è anche – e non può non essere - pratica di partecipazione attiva e sforzo di trasparenza, in una parola : democrazia.

Come l’ha concepito e l’ha praticato Wilma, appunto.

Come vorremmo e dovremmo saperlo praticare tutti noi che ora ne piangiamo la scomparsa.

Sapremo, saprò, essere all’altezza del grande esempio che ci ha lasciato ?

Il dolore e lo sconforto sono grandi, in questo momento, ma in fondo non c’è modo migliore per ricordarla e per dare un senso al nostro essere parte di quanti cercano di migliorare l’ambiente, per sè stessi e per quelli che verranno dopo di noi.

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