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«Amal Fatah. Non possiamo perdere anche la speranza»
22 Ottobre 2010
Lettere e Interventi
Maria Paola Morittu, Italia nostra Sardegna

Caro Eddyburg, purtroppo la distruzione di Malfatano, della quale più volte si è occupato anche eddyburg, procede ad una velocità che toglie il respiro. Ma non possiamo permetterle di toglierci anche la speranza. Malfatano, Amal Fatah - come dice il suo nome - è sempre stato il “Luogo della Speranza”. Ora una norma transitoria e inspiegabili nulla osta vorrebbero trasformare quel territorio unico e intatto in un anonimo Malfatano Resort, che inghiotte la bellezza e s’impadronisce dei luoghi.

“Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate” ripetono ogni giorno più forte le arroganti costruzioni che assediano e sovrastano i muretti a secco, l’ovile e il furriadroxus del coraggioso Ovidio. Ma la Speranza resta là, ancorata nel porto punico e abbarbicata sul promontorio di Capo Malfatano. Perchè crede in un principio fondamentale della nostra Costituzione: la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. E’ davvero l’ultima speranza, caro Eddyburg. Ma, forse, l’inizio di questa distruzione servirà a farci capire che il vero “sviluppo” nasce solo dal rispetto e dalla cura delle culture locali. E che il benessere della popolazione non si misura dal numero delle case o degli alberghi presenti sul territorio. Ne parleremo a Cagliari, domani, durante l’incontro di cui ti allego la locandina. Grazie per essere anche la nostra voce. Un forte abbraccio a tutto il popolo di eddyburg .

Auguri a te, e a noi tutti, e a quelli che potranno godere ancora l’antica bellezza della Sardegna e dei suoi paesaggi se riusciremo oggi a resistere e ad opporci

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