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"Aiutateci a contrastare le scelte sbagliate"
12 Aprile 2007
Lettere e Interventi
Mirco Corato Monteviale (VI)

sono un giovane laureato all'Accademia di Belle Arti di Venezia che lavora come volontario del servizio civile presso il Centro Pace del Comune di Venezia. Ho imparato a conoscerla dapprima attraverso gli eddytoriali su Carta e poi navigando sul suo sito.

Ora vivo a Murano ma il paese dove sono nato, dove ho passato infanzia, trascorso la giovinezza e dove a tutt'oggi risiedo è Monteviale, piccolo paese alle porte di Vicenza. Nell'agosto dello scorso anno, per iniziativa di un manipolo di giovani del paese, abbiamo costituito un gruppo, denominato "coordinamento No al distributore", nato con l'intento di tessere reti e trovare nuove sinergie che portassero i nostri riottosi concittadini a mobilitarsi contro la costruzione di un impianto di distribuzione carburanti, ennesimo oltraggio ad un territorio che, nel giro di pochi anni, è stato letteralmente devastato da speculazioni immobiliari, annesi rustici e altre incredibili porcherie. Il distributore sorge (i lavori sono oramai ultimati) in un'area soggetta ad esondazioni, vincolata (per la vicina roggia Dioma), a ridosso di un vincolo monumentale, a poche centinaia di metri da Villa Loschi Zileri (opera del Muttoni con un ciclo d'affreschi di Giambattista Tiepolo).

Non la tedio ora narrandole la triste e raccapricciante storia di come s'è giunti a rilasciare autorizzazioni e permessi; vorrei invece raccontarle brevemente di come da quella mobilitazione si sia costituito un gruppo che, riunendo diverse competenze e sensibilità, sta ora studiando tutta una serie di iniziative e proposte per la promozione, la salvaguardia e lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Stiamo inoltre elaborando un documento con il quale vorremmo presentarci alla fase di concertazione del P.A.T.

Con riferimento soprattutto a quest'ultimo punto volevo sapere se c'era da parte sua la disponibilità a darci delle indicazioni, a suggerirci modalità e strategie, a fornirci, detta molto terra terra, qualche utile consiglio. Martedì abbiamo iniziato un ciclo d'incontri di carattere formativo-informativo aperti alla cittadinanza; in questo primo appuntamento abbiamo cercato di spiegare le ragioni, le criticità e le incoerenze che stanno dietro al progetto, previsto dalla Regione, per una grande cassa d'espansione artificiale, collegandola al problema del consumo del suolo. Inoltre abbiamo parlato di paesaggio, degli aspetti identitari, della qualità della vita, di quanto sfugge alla monetizzazione ma non per questo ha meno valore.

In attesa di riscontro la ringrazio per l'attenzione

Non so darle che risposte generiche. Mi sembra che la strada sulla quale vi muovete sia giusta: approfondire l’esame dei problemi, cercare di far condividere le proprie idee sul territorio a un numero sempre più vasto di persone. Per darle davvero una mano in termini più specifici bisognerebbe avere il tempo di studiare con voi la situazione, di individuarne i problemi, e su questa base scoprire le possibilità di azione che ci sono, in quello specifico contesto, per un gruppo di cittadini che voglia opporsi alle scelte sbagliate. Pubblico la sua lettera non solo perché è una bella testimonianza delle mille proteste che salgono da ogni parte d’Italia contro il disordine nell’uso del suolo e delle mille volontà di concorrere a rendere più amichevole il territorio e più comprensibili le decisioni sul suo governo, ma anche perché spero che dare un po’ d’evidenza alla vostra situazione attiri su di voi l’attenzione e l’interesse di qualcuno che possa aiutarvi meglio di me.

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