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Maria Rosaria Spadaccino
Accordo anti abusi per l’Appia
3 Ottobre 2009
Pagine di cronaca
Finalmente un’intesa virtuosa per combattere l’illegalità edilizia che degrada la regina viarum. Dal Corriere della Sera, ed. Roma, 2 ottobre 2009 (m.p.g.)

Aumenta il controllo sull’Appia Antica per combattere l’abusivismo edilizio. Ieri è stata firmata una convenzione tra il Municipio XI, Regione Lazio e la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, un documento per rendere più operativi e veloci gli abbattimenti di abusi edilizi.

«È un’area di grande pregio che ha una concentrazione di illegalità che non ha eguali in Italia, ma forse nel resto del mondo. Questa convenzione è una novità che aspettavamo da tempo, avevamo bisogno di questo filo diretto con gli altri enti. Finalmente lavoreremo con tempestività », racconta Rita Paris, direttrice e archeologa della Soprintendenza, responsabile dell’Appia Antica.

Il documento firmato da Andrea Catarci (Municipio), Esterino Montino (Regione) e Angelo Bottini (Soprintendenza) impegna le tre istituzioni a lavorare in sinergia per controllare l’area vincolata anche con il sistema foto aereo. Ed eventualmente per procedere agli abbattimenti di abusi accertati, attività operativa che sarà realizzata dall’ufficio di Massimo Miglio, dirigente regionale dell’ufficio che combatte l’abusivismo edilizio, con l’ausilio delle ditte vincitrici dell’appalto. «Questa è una collaborazione tra istituzioni molto importante - racconta Esterino Montino, vicepresidente della Regione e assessore all’Urbanistica - perché velocizza sia la decisione che l’esecuzione degli interventi da fare, dato che in passato la sovrapposizione di competenze, anche di fronte ad abusi conclamati, impediva di colpire direttamente ed efficacemente le illegalità edilizie. In questo modo diventeremo più operativi, potremmo anche intervenire nel momento in cui l’abuso edilizio viene realizzato. E c’è anche una novità: in alcuni casi potremmo anche procedere all’acquisizione del lotto, sia esso terreno o fabbricato ».

La Regione ha messo a disposizione dell’ufficio antiabusivimo un milione e mezzo di euro per interventi da realizzare in tutti i municipi, ma con ogni probabilità molti di questi fondi andranno al parco dell’Appia Antica.

«Perché è un’area che ha una situazione davvero estrema - precisa Vezio De Lucia, architetto urbanista - da un confronto cartografico del 2003 abbiamo rilevato che dall’anno in cui tutto il parco è stato dichiarato inedificabile, era il 1985, c’è stato un aumento di un milione di metri cubi di cemento. E da allora la situazione è nettamente peggiorata. Sarebbe importante fare questi rilievi più frequentemente». Ma è sicuramente utile sapere che nell’ufficio tecnico del Municipio sono 2500 i fascicoli riguardanti gli abusi edilizi nell’area vincolata del parco dell’Appia Antica. Da tempo il Municipio XI lavora per ripristinare la legalità sulla «Regina Viarum», ovvero abbattere verande, sopraelevazioni, costruzioni accessorie che non dovevano esserci.

«In particolare abbiamo cinquanta interventi da realizzare al più presto - spiega Catarci, presidente del Municipio - illegalità già accertate su cui bisogna intervenire. I nostri fondi già scarsi sono terminati, per questo la convenzione ci permette di tornare al più presto nuovamente operativi. E i nostri interventi stanno anche cambiando la mentalità di molti residenti, tanto che alcuni stanno procedendo alle autodemolizioni, che ovviamente fanno risparmiare soldi all’amministrazione. E sono meno traumatiche per il cittadino».

E infatti ieri sulla via Ardeatina, non lontano dalle Fosse Ardeatine, una sopraelevazione di un bar di fronte ad un ex-ristorante, è stata demolita dallo stesso proprietario, sotto il controllo del Municipio che gli aveva notificato l’abuso. «È uno dei risultati più importanti del nostro lavoro - commenta Massimo Miglio - la consapevolezza da parte del cittadino che non si può continuare nell’illegalità. E inoltre da quando abbiamo iniziato questo lavoro capillare sulla 'Regina Viarum' sono diminuite le segnalazioni di illegalità edilizie».

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