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Ecologia politica esprimono da decenni la cultura internazionale dell'ecologia più rigorosa e avanzata, sul versante scientifico e su quello politico. Il loro appello al nuovo ministro per le infrastrutture si aggiunge a quelli delle altre voci di speranza che si sono levate dopo l'uscita di Maurizio Lupi.

Un anno fa, all’atto dell’insediamento del I governo Renzi, ci permettemmo di scrivere al presidente del consiglio per ricordargli, se ce ne fosse stato bisogno, quanto urgenti fossero le opere di sistemazione del territorio dopo una lunga serie di frane e alluvioni, a cominciare dal Polesine nel 1951, poi ripetutesi fino ad eventi tragici come l’alluvione del 1966 e alla serie di altri eventi che ogni anno hanno provocato dolori e perdita di beni privati e pubblici, in tutte le parti d’Italia.

E’ passato un anno in cui ci sono stati ben pochi interventi dei ministri dell’ambiente e dei ”lavori pubblici”, ché tale è quello di cui lei oggi è responsabile, nonostante il diverso nome, un anno in cui frane e alluvioni hanno colpito, anzi in forma ancora più violenta, non solo le zone collinare e montuose, ma perfino le grandi città, con strade allagate, fogne inesistenti o fragili, e ancora con dolori e costi.

Abbiamo letto che lei si propone di ridimensionare i “cantieri” che, nel nome di una modernizzazione del paese, spesso si traducono in interventi dannosi per il territorio, per la stabilità dei versanti, per l’alterazione del corso naturale delle acque. Crediamo di non avere bisogno di ricordare a lei che per prevenire nuove future catastrofi sono necessari non “grandi” opere, ma l’intervento di lavoratori che, con passione e pazienza, innanzitutto restituiscano alle acque dei fossi, torrenti, fiumi, il loro cammino naturale verso il mare, senza ostacoli che provochino allagamenti e accelerino la franosità delle terre.

Opere che richiedono il coinvolgimento delle comunità locali e assicurano lavoro, un “esercito del lavoro”, quale fu suggerito, dopo la Liberazione, per la ricostruzione del paese da Ernesto Rossi oltre mezzo secolo fa. Anche oggi usciamo da una guerra che l’avidità privata e l’insipienza, spesso l’ignoranza, di governanti hanno condotto per mezzo secolo contro le risorse naturali dell’Italia e contro i suoi abitanti. La salvezza può venire dal recupero dalla volontà di ricostruire il nostro paese con lo spirito di un nuovo movimento di Liberazione. Gran parte di tale responsabilità e opportunità è oggi nelle sue mani.

Giorgio Nebbia e Giovanna Ricoveri
www.ecologiapolitica.org

Altan, il sorriso della vigilia di Pasqua (la Repubblica)


Ai Ministri Pier Carlo Padoan e Dario Franceschini
Al Sindaco Ignazio Marino

“Una città nella città”, recita lo slogan di Eur spa, di proprietà per il 90 % del Ministero dell’Economia e per il 10% del Comune di Roma, che gestisce un pezzo pregiato di città pubblica, l'unico su cui decide un consiglio di amministrazione e non il Comune. Una gestione che avrebbe potuto accontentarsi dei dividendi del ricchissimo patrimonio immobiliare e che invece si è spinta in una serie di imprese fallimentari, i cui segni sono sparpagliati tra le geometrie monumentali del regime fascista e del miracolo economico. Torri sventrate, opere incompiute, voragini post esplosione, baracconi abbandonati, antri scavati sotto il laghetto. Da anni in attesa di una soluzione. E sopra tutto la Nuvola, il nuovo palazzo dei congressi interrotto, simbolo della grandeur di una gestione che voleva essere europea e che non è stata all’altezza dell’ordinaria amministrazione.

Intanto, il prossimo 24 aprile un magistrato dovrà decidere se il piano di ristrutturazione finanziaria che presenterà EUR spa sarà in grado di garantire i suoi creditori, o se dichiararne l’insolvenza e avviare le procedure fallimentari. Ipotesi che dovrebbe essere remota, ma quello che sta succedendo per scongiurarla è di difficile comprensione. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze non intende coprire i 300 milioni per rimettere a posto i conti della sua società, e si parla di vendita di alcuni immobili d’importanza monumentale ad altro soggetto pubblico. Ma non si capisce perché l’operazione potrebbe essere remunerativa per INAIL – il più accreditato acquirente – e non lo sia per il Ministero dell’Economia, tanto più che gli immobili sono vincolati e dovrebbe essere impossibile per qualsiasi nuovo proprietario cambiarne la destinazione.

Dopo le vicende di Mafia Capitale, che si aggiungono ad altre indagini che coinvolgono l’ex Presidente Mancini, che è stato alla guida di un consiglio di amministrazione tuttora in carica, e che, pur in scadenza, dovrebbe presentare il fatidico piano di salvataggio, riteniamo un preciso dovere dei Ministri delle Finanze Padoan, dei Beni Culturali Franceschini e del Sindaco Marino aprire un nuovo capitolo della storia dell’EUR, all’insegna della trasparenza e dell’interesse pubblico.

Per questo chiediamo che, prima di avviare qualunque iniziativa - piano, vendite e salvataggio - si proceda a una profonda riforma, restituendo l'EUR al governo comunale, pari a tutti gli altri quartieri di Roma, senza l’ingombro di una spa inutile e dannosa. E sia il Comune a predisporre un piano per il rilancio economico e culturale dell'EUR, garantendone la sostenibilità, all’insegna della trasparenza e della partecipazione dei cittadini.

Carteinregola

Vezio De Lucia, Vittorio Emiliani, Edoardo Salzano, Maria Pia Guermandi, Enzo Scandurra, Tomaso Montanari, Anna Donati, Domenico Finiguerra, Paolo Maddalena, Pier Luigi Cervellati, Andrea Emiliani, Lucinia Speciale, Paola Elisabetta Simeoni, Umberto D'Angelo, Gigliola Fioravanti, Mariella Guercio, Linda Giuva, Giovanna Merola, Rita Paris, Irene Berlingò, Associazione Assotecnici, Sergio Vasarri, Paola Nicita, Elisabetta Forni, Cettina Mangano, Luca Bellingeri, Sandro Roggio, Paolo Baldeschi, Maria Paola Morittu, Alberto Asor Rosa, Amatel’architettura, Luciano Manuzzi, Manlio Lilli, Maria Teresa Filieri, Paola Bonora, Michela Barzi,

Roma, 1 aprile 2015

Per aderire: firma la petizione on line

Oggi Pietro Ingrao compie cento anni. Meriterebbe di viverne altri cento. Gli auguriamo (e auguriamo a noi stessi) di viverne ancora quanti bastano per vedere il nostro mondo un po' piu vicino a quello che lui (e noi) desideremmo per i nostri figli e nipoti. Rinviamo chi voglia conoscerlo meglio alla cartella di eddyburg in cui raccogliemmo alcuni scritti su di lui.

Approvato il piano, proposto dall'assessore Anna Marson (nella foto) e guastato degli eletti dal popolo ma rappresentanti di pesanti interessi privato. Come il racconto dei fatti rivela. Onore all'assessore e a chi ha lavorato con lei. Ma la storia non è finita

Dicono: "Per san Benedetto una rondine sotto al tetto". Penso: "Una rondine non fa primavera"

ll'appello che abbiamo lanciato il 5 ottobre 2014 contro la proposta di legge di Maurizio Lupi, l'inemendabile legittimazione, finale e definitiva, della politica del territorio targata Craxi-Berlusconi-Renzi.


Premessa

Abbiamo lanciato l'appello contro la bozza di legge "Principi in materia di politiche pubbliche territoriali e trasformazioni urbane" predisposto dal Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, considerandolo il culmine della strategia e della pratica che hanno prevalso negli ultimi anni nel nostro paese, distruggendone la vivibilità e la bellezza. Lo rilanciamo oggi,

A differenza di altri, riteniamo che quella del ministro Lupi e del suo gruppo di lavoro sia una proposta non emendabile. Essa renderebbe definitivo il modo di trasformare il territorio avviato con l'intervento "emergenziale" della Sblocca Italia.


La pubblicazione di questo documento apre la presentazione, su eddyburg, di testi su analoghi documenti sullo stesso argomento proposti da altri. Segnaleremo volta per volta quelli di cui condividiamo il contenuto da quelli che pubblichiamo solo perché la rilevanza della fonte ci sembra tale da doverli criticare esplicitamente.

I testi le cui critiche condividiamo saranno caratterizzati dall'icona del Big Bad Wolf disneyano. Ci scusiamo con quanti, amando come noi gli animali, leggono in questa scelta una valutazione negativa del lupo anziché del Lupi (Maurizio).

LETTERA APERTA
AL MINISTRO DEI TRASPORTI E INFRASTRUTTURE MAURIZIO LUPI

Egregio Ministro, riteniamo il disegno di legge da lei presentato in materia di governo del territorio complessivamente non condivisibile, non soltanto per le numerose norme in esso contenute che appaiono inadeguate, quando non potenzialmente rischiosissime per gli effetti rovinosi che potrebbero produrre sul territorio, ma soprattutto per la filosofia che pervade, con strenua e incalzante persistenza, ogni articolo del provvedimento.
La sua proposta, a nostro avviso, non è emendabile e quindi rinunciamo a proporre osservazioni ed emendamenti puntuali al testo predisposto dal gruppo di lavoro da lei incaricato.
Tuttavia, profittando dell’opportunità di poter interloquire con i suoi uffici, vogliamo cogliere l’occasione per esprimere un dissenso ragionato e motivato, poiché la nostra posizione non ha nulla di pregiudiziale, ma è il risultato di una valutazione non estemporanea che qui di seguito vogliamo sintetizzare.
L’innovazione più rilevante, che nel ddl emerge in tutta evidenza e in forma così pervasiva da precludere un possibile confronto di merito sui singoli aspetti, risiede nel fatto che viene riconosciuto ai proprietari delle aree il “diritto di iniziativa e di partecipazione” nei procedimenti di pianificazione; e, per non lasciare possibili dubbi, i soggetti istituzionali – Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato – sono sollecitati, nell’esercizio delle rispettive competenze, a estendere anche ai “privati che partecipano alla pianificazione” gli stessi principi che regolano i rapporti interistituzionali (leale collaborazione, sussidiarietà, trasparenza ed altri ancora).
Si tratta di un modello che delegittima in maniera clamorosa i principi e le modalità che stanno alla base del processo di pianificazione; un modello che dalla legge urbanistica del 1942 è pervenuto, con modifiche, aggiornamenti e con l’innesto delle leggi regionali, sino ai nostri giorni. Si tratta altresì di un modello del quale non si ravvisano elementi di affinità in nessun’altra legislazione urbanistica dei paesi avanzati europei.
Da sempre, infatti, è stato unanimemente riconosciuto che la pianificazione appartiene a pieno titolo alla sola sfera pubblica, costituendo una delle attività più qualificanti delle amministrazioni pubbliche, e in particolare dei Comuni. E se in altri campi ci si avvia a un ridimensionamento della presenza pubblica in funzione – vera o presunta – di una maggiore snellezza ed efficacia delle azioni e delle decisioni, in questo campo la delega non è da ritenere assolutamente ammissibile per il solo e semplice fatto che le decisioni riguardanti la qualità dell’assetto del territorio e le interazioni che in esso si stabiliscono appartengono all’intera comunità, poiché il territorio, nel moderno costituzionalismo, appartiene a titolo di sovranità al popolo; e, come recita la nostra Costituzione, il diritto alla proprietà privata è condizionato al perseguimento della “funzione sociale” della proprietà stessa.
Conseguentemente, la pianificazione non può che essere esercitata, con metodo trasparente e partecipato, da coloro che, a seguito di competizione elettorale, hanno ricevuto dai cittadini il compito di provvedervi.
Se, come si evidenzia nel testo della proposta di legge, si privilegia in maniera esclusiva una categoria di cittadini (i proprietari), conferendo loro addirittura il rango di soggetti istituzionali a pieno titolo coinvolti nel processo di pianificazione, si snatura l’essenza stessa della pianificazione la quale deve svolgere il precipuo compito di assicurare condizioni di maggiore benessere all’intera popolazione, residente - dai commercianti agli agricoltori, dagli studenti agli sfrattati e così via – contemperando le diverse aspettative che devono comunque risultare non in contrasto con le esigenze di tutela e salvaguardia dell’ambiente (il territorio è un bene irriproducibile) e con la conservazione del patrimonio storico.
Anche se è il più dirompente, quello appena descritto non è il solo aspetto inaccettabile di questa bozza di legge.
Nel ddl risulta soppresso il decreto ministeriale 1444 del 1968. In sostituzione degli standard vengono introdotte le dotazioni territoriali le cui definizioni sono attribuite allo Stato nei termini generali, e successivamente alle Regioni per la parte regolamentare. Abrogando il decreto che assicurava per “ogni abitante, insediato o da insediare”, una “dotazione minima, inderogabile,” di mq per servizi, verde e aree pubbliche si scardina uno dei pilastri dell’urbanistica riformista che ha garantito, in ogni comune di qualsiasi regione, una dotazione di spazi pubblici per tutti i residenti, senza differenziazione tra ambiti di maggior pregio e altri meno privilegiati.
Se poi la formulazione della norma riguardante le dotazioni territoriali si pone in relazione con quella, anch’essa contenuta nel ddl, che consente ai privati di presentare proposte per progetti di trasformazione urbanistica in sede di formazione del piano operativo e che attribuisce ai Comuni il mero compito di valutazione delle proposte private “verificandone la rispondenza alle esigenze di dotazioni territoriali già definite”, sorge il fondato dubbio che il compito del soggetto pubblico possa ridursi a localizzare le aree per i servizi, lasciando quindi ai privati la facoltà di proporre contenuti e modalità delle trasformazioni urbanistiche (l’esperienza del piano del Comune di Milano, basato tutto sulla contrattazione con i privati, diventerebbe quindi il modello di riferimento).
E ancora: il largo consenso registrato di recente sul contenimento del consumo di suolo, che ha portato alla presentazione di numerose proposte di legge - peraltro in una condizione di perdurante stagnazione che non lascia sperare tempi rapidi per la conclusione dell’iter legislativo - trova nel ddl un’espressione assai riduttiva e di basso profilo che, di fatto, non incide in alcun modo sull’obiettivo di ridurre l’aggressione alle aree agricole e di arginare i processi di impermeabilizzazione dei suoli. Nel testo di legge non è contenuta nessuna prescrizione realmente fattiva ed efficace per ridurre da subito possibili nuovi incrementi del suolo urbanizzato, non vi è neppure la traccia di un percorso attraverso cui definire i limiti all’espansione, ma soltanto un retorico invito alle Regioni, chiamate a emanare proprie leggi in cui il contributo per gli oneri di urbanizzazione risulti crescente al diminuire della densità edilizia.
Sul rinnovo urbano, una locuzione davvero inquietante, il tentativo di rimuovere alcuni ostacoli che limitano la diffusione di questi interventi si traduce nel dare spazi di azione pressoché illimitati ai privati, e non solo come soggetti con cui il Comune attiva procedure negoziali (e sarebbe più che sufficiente). Si prevede infatti anche la possibilità, se privati e Comune si accordano, di avviare le operazioni di rinnovo urbano anche in assenza di pianificazione operativa o in difformità da questa. E non è tutto: se in un ambito oggetto di recupero si forma un consorzio tra proprietari tale da rappresentare la maggioranza del valore degli immobili, si prevede un meccanismo inammissibile e odioso. Il consorzio stesso potrà espropriare i proprietari non aderenti e nessuna forma di tutela è prevista a garanzia di questi ultimi che verrebbero così privati del proprio alloggio senza alcuna offerta in alternativa.
Ampio spazio trova nel ddl il tema dell’edilizia residenziale sociale e, rispetto agli aspetti già di recente trattati nel cosiddetto Piano Casa approvato nel mese di maggio, si entra maggiormente nel merito delle definizioni, delle modalità di realizzazione, dei soggetti chiamati a realizzarla, delle possibili forme di incentivazione. Ma, di nuovo, tutte le misure suggerite (trasferimento o cessione di diritti edificatori, premi volumetrici, riduzione del prelievo fiscale comunale, e così via) sono dedicate al ‘mercato’ più che a garantire il diritto alla casa sancito dalla Costituzione.
Tralasciamo altre considerazioni su aspetti più circoscritti, ma non per questo meno preoccupanti e criticabili, e concludiamo ribadendo che l’approvazione del testo presentato, o comunque di un testo ispirato alla stessa ideologia e agli stessi principi distruttivi, produrrebbe effetti nefasti sul territorio e sul patrimonio comune (che non appartengono solo agli abitanti e governanti attuali della penisola, ma all’intera umanità e, soprattutto, alle generazioni future), e screditerebbe chi avesse contribuito ad approvarla.
Hanno aderito al 19 Marzo 2015 - in grassetto le nuove adesioni-:
(vedi nota in calce)


1. PERSONE

Abruscato Salvatore, pianificatore territorialeAccornero Cristina, architetto e storico della città
Acerbo Maurizio, segreteria nazionale PRC, già consigliere comunale, regionale e deputato
Achilli Concetta, ricercatrice Università di Bari
Agostini Ilaria, ricercatore Università degli Studi di Firenze
Aiello Enzo, capogruppo/consigliere con delega all’ambiente al Comune di Settala (MI)
Alberti Francesco
Albi Lorenzo, pianificatore
Albini Michele, architetto
Alessi Adriano, studente, Università di Palermo
Allegretti Cesare, architetto
Alunni Gualtiero, portavoce Comitato NO corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
Amendola Marianna, architetto
Andrini Emanuela, architetto e dottorando Politecnico di Torino
Antoni Claudio
Aprea Antonio
Apreda Immacolata, architetto urbanista
Arena Antonella, docente Università di Messina
Arzente Vincenzo, impiegato amsa, gruppo a2a Milano

Attardo Lorenzo, studente Università Torino
Asor Rosa Alberto, scrittore, presidente Rete dei comitati per la difesa del territorio
Astigiano Loredana Attorre Mario, Roma
Bacenetti Roberto, ingegnere informatico
Baglioni Dino
Baioni Mauro, urbanista, Phd –Università Roma tre, co-direttore della Scuola di Eddyburg
Balbo Marcello, docente Università IUAV di Venezia
Baldeschi Paolo, docente Università di Firenze
Baldizzone Giorgio, presidente dell'European Network for Strategic Environmental Assessment, Membro esperto VAS del Comitato Tecnico di Valutazione della Regione Liguria)
Balestri Marta, architetto
Ballabio Valentino, ex-sindaco di Cologno Monzese (MI)
Ballestriero Marilena, presidente Associazione InFormazione InMovimento Legnano
Balsimelli Massimo, architetto, socio ANCSA

Balzano Lucia

Bandieramonte Valentina
Bandoli Fulvia, presidenza nazionale di SEL, già deputata
Barabino Roberto, portavoce Rete dei Comitati per la qualità urbanistica Milano
Baracca Angelo
Barbanente Ottaviano, urbanista
Barbieri Gabriella, architetto
Barbucci Daniele, architetto
Barrella Elisabetta
Barzi Michela, urbanista, direttrice Millennio urbano
Bazzini Andrea, agronomo
Bellagamba Piergiorgio, docente Università di Camerino
Belli Laura Luciano, architetto, urbanista
Belloni Donato, resp. ufficio tecnico di Cardano al Campo (VA)
Beltrame Giuliana, sociologa, docente scuola del servizio sociale di Venezia
Beltrame Gianni, urbanista, già docente Politecnico di Milano
Benati Fiammetta
Bencardino Massimiliano, geografo, ricercatore Università di Salerno
Benedetti David, ingegnere
Benedetti Stefano, Comitato per il Parco Pertite di Piacenza
Benevelli Rossana, urbanista
Benigni Laura
Benni Giorgio, geometra
Berdini Paolo, urbanista
Bergamin Christianne, Comitato popolare "Lasciateci Respirare" di Monselice
Bernardi Donatella
Bernardi Marco, architetto
Bertani Elena
Bertolotti Franca
Bertolotto Luciano
Betti Gabriele
Bettini Enrico, architetto
Bevilacqua Piero, storico, docente Università di Roma La sapienza
Bianchi Andrea , storico dell'arte

Bianchi Anna Maria, portavoce Carteinregola

Biconne Rita
Bigliazzi Vittorio
Bilancetti Carolina
Biolo Massimo, avvocato
Blanc Francesca, Directora de Hábitat y Asentamientos Humanos presso Ministerio de Desarrollo Urbano y Vivienda, Ecuador
Boato Michele, Ecoistituto del Veneto
Boato Stefano, docente Università IUAV di Venezia
Boatti Giuseppe, urbanista, già docente Politecnico di Milano
Boldo Alessandro
Bollini Gabriele, urbanista, docente Università di Modena
Bonan Valter, assessore beni comuni-ambiente Feltre
Bonato Elena, architetto
Bonatti Eugenia, responsabile Servizio Pianificazione Urbanistica, Pietrasanta (LU)
Boneschi Danilo Mauro
Bonessa Andrea
Boniburini Ilaria, architetto, docente Università Statale del Rwanda, co-direttrice della Scuola di eddyburg
Bonomi Antonio, urbanista
Bonora Paola, geografa, già docente Università di Bologna
Bonotto Tarcisio, presidente Istituto di Ricerca Prout
Bontempi Antonio, architetto

Bonvecchio Lisa
Bortoluzzi Bianca, pensionata
Boschini Marco, coordinatore Associazione Comuni Virtuosi
Bottini Fabrizio, urbanista, direttore di La città conquistatrice
Bottini Antonietta
Bottini Felicia
Bovi Michele
Bracci Roberta
Bragagnolo Morena, coordinamento Asolo-Castellana del Forum di Salviamo il paesaggio
Brambilla Roberto, membro del Coordinamento nazionale di Lista civica italiana
Brenna Sergio, docente al Politecnico di Milano
Bressanin Franco, ingegnere, direttore di sede dell'Istituto di Ricerca Prout
Broz Martin, pianificatore territoriale
Bruni Giuliano, ingegnere
Bugatti Di Maio Adele, architetto
Bui Andrea, insegnante, cooperativa sociale La Bula” onlus
Buizza Claudio, architetto
Bullegas Graziano, presidente Italia Nostra Sardegna
Burgio Paolo, ingegnere già dirigente d'azienda (Ansaldo) e libero professionista
Burlando Roberto, docente università di Torino
Bursi Lucia, architetto
Busoni Enea
Butelli Andrea, docente e architetto
Cabiddu Maria Agostina, giurista, docente Politecnico di Milano
Cagnacci Aldo, ingegnere
Calabrese Alberto, architetto
Calabrese Luciana
Caluri Francesco, laureato al polo territorialista fiorentino
Calaminici Arturo, presidente Associazione Amici Parco Nord (MI)
Caluri Francesco, laureato al polo territorialista fiorentino
Callegari Martina, giurista, funzionario Provincia di Rovigo
Callegari Maurizio, architetto
Calza Caterina, giornalista, coltivatore diretto
Camagni Roberto, docente Politecnico di Milano
Camerini Giuseppe
Camisasso Stefano, ingegnere
Campari Maria Grazia, avvocata
Campion Paola, bibliotecaria Politecnico di Milano
Campitelli Fabrizio, docente Università di Palermo
Canevari Annapaola, Coordinatore del Centro Orientamento Studenti Politecnico di Milano
Cannarozzo Teresa, docente Università di Palermo
Cani Roberto Canova Fabio
Canigiani Franca, docente Università di Firenze
Cantarella Giovanna, psicanalista
Cantone Aurelio, architetto
Cantù Giorgio Cappelli Carla
Caputi Alessandra
Carbonari Antonio, ricercatore all'Università IUAV di Venezia
Cardosi Tiziano, Comitato No Tunnel No TAV
Carlini Carlamaria, urbanista, resp. Sviluppo progetti strategici, Arenzano (GE)
Cartella Ferdinando, già insegnante
Carosi Alessandro
Carpene Mariella
Carta Angelino, architetto
Cartasegna Roberto, architetto
Carturan Giuliano, urbanista

Caruso Francesco, funzionario statale
Casagrande Grazia, già caporedattore
Casagrande Grazia
Casiraghi Gianni, presidente Associazione Torrette Bini Dosso Boscone, Macherio (MB)
Casiraghi Gianni, Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale, Seregno/Macherio (MB)
Casolaro Antonio, pensionato
Castronovi Antonio, CGIL Roma Lazio
Catarzi Roberta, studentessa Università degli studi di Firenze
Cavallari Laura, avvocato

Cattinari Raffaella, politico
Cauzzi Paolo, geometra
Cavallaro Oscar, architetto, già dirigente settore urbanistica Padova

Cavuoto Leucino Ceccoli Aldo, Libera università di donne e uomini "Ipazia" Firenze

Ceci Anna Maria, architetto, planner, già e membro del gruppo di lavoro E.C. su urban policies
Cefalota Franco, presidente Associazione 14 Luglio, Reggio Emilia
Celotto Zeno, brianzacentrale.blogspot.com
Cenci Pietro Paolo, architetto ex aspirante urbanista
Centola Giorgio, giudice di pace
Cerri Romeo, brianzapopolare.it
Chambry Carlo, architetto
Chessa Mauro, presidente ReTe dei comitati per la difesa del territorio
Chiappini Gabriele
Chiostergi Vittrorio
Ciacci Michela, studente Università degli Studi di Firenze
Ciccozzi Enrico
Cicellyn Comneno Anna Maria, presidente Associazione Circolo Legambiente Napoli Centro Anti
Cicerchia Simona, pianificatrice territoriale
Ciciotti Enrico, docente Università Cattolica di Piacenza
Cleici Riccardo, assessore del comune di Lomazzo (Como)
Colombo Alberto, consigliere comunale a Meda (MB) per Sinistra e Ambiente
Colombo Cinzia, assessora Ecologia comune di Gallarate (VA)
Colombo Claudio, assessore Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Monza
Conserva Aquilani Tiziana, giornalista
Consonni Giancarlo, docente al Politecnico di Milano
Conti Alberto
Conti Irene
Coppolino Aurora Cordara Pietro, architetto
Corò Marcella
Corona Gabriella, co-direttrice di "Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali"
Cosentini Adriana, studentessa Università degli Studi di Palermo
Cosentino Marco
Cosentino Marco, docente Università degli Studi dell'Insubria
Costa Andrea, portavoce Commissione Nazionale Cultura, Partito Socialista Italiano
Costa Antonio
Costa Luciana, studentessa Scuola Politecnica di PalermoCostantini Carlo, urbanista, AltroVeneto- rete dei comitati per un altro Veneto
Crisante Camilla, architetto ambientalista, già Presidente Wwf Abruzzo
Cristofani Claudio, angoliditerra.org
Costanzo Anna Maria, architetto
Crosti Luigi, analista finanziario
Cucè Edda, pensionata
Cuomo Alberto, ingegnere
Curzel Nicola, funzionario ambientale Trento
Dal Betto Gustavo
D'Alconzo Paola, docente Università degli Studi di Napoli
d’Orsi Angelo, storico del pensiero politico, docente Università degli studi di Torino, fondatore e presidente di Historia Magistra - Associazione per il Diritto alla Storia
Dal Betto Gustavo
Dall'Olio Claudia, funzionario Regione Emilia - Romagna
Dall’Olio Nicola, resp. Ufficio Agricoltura sostenibile, montagna e pianificazione, Provincia di Parma
Dallasta Angelo, architetto, resp. area territorio e ambiente comune di Vezzano sul Crostolo (RE)
Dallasta Paolo, consigliere comunale a Guastalla (RE)
D’Alto Silvano
Davighi Rita
de Crecchio Michele, urbanista
De Falco Luigi, Italia nostra Napoli
De Gaspari Mario, saggista

Del Cimmuto Maria Grazia, architetto
Dellavecchia Sergio
De Lorenzis Diego, deputato portavoce del M5s alla Camera dei Deputati
De Marco Luisa
Del Pero Gianni, geologo ambientalista, già consigliere regionale WWF Lombardia
Demuro Francesco
De Lucia Vezio, urbanista, già direttore generale all'urbanistica del ministero dei Lavori pubblici, presidente Associazione Bianchi Bandinelli
de Magistris Luisa, portavoce Comitato Pedamentina a San Martino, Napoli
De Rosa Massimo, deputato, vicepresidente VIII Commissione Camera dei deputati
de Stefani Lorenzo, ricercatore Politecnico di Milano
de Russis Vito
De Zordo Ornella, già docente all'Università di Firenze, consigliere comunale a Firenze lista "per unaltra città"
Della Pergola Giuliano, sociologo, già docente Politecnico di Milano
Delle Foglie Domenico, architetto, responsabile Regionale Urbanistica, Legambiente Puglia

Delmastro Emilio, coordinatore di segreteria del Consiglio direttivo di Pro Natura Torino
De Luchi Enrica, urbanista
Del Pero Gianni, geologo
Del Zotto Giuseppe, architetto
De Pieri Massimo, geometra, consigliere comunale M5s Spinea (VE)
Derossi Davide
De Vettor Giovanna
Devoti Laura, urbanista
Diappi Lidia, urbanista, già docente Politecnico di Milano
Di Biase Tommaso, architetto
di Gennaro Antonio, docente Seconda Università degli studi di Napoli
Di Giampietro Giuseppe, responsabile Webstrade.it
Di Cicco Roberto, architetto
Di Francesco Germano, ingegnere
Dignatici Paolo, ingegnere
D'Ignazio Luca, impiegato
Di Lascio Pietro
Dilda Michela, urbanista
Di Leo Domenico, concertista e professore di musica da camera
Di Martino Pino, sindaco Castellana Sicula, Palermo
Di Paola Loredana, Wwf Abruzzo
Di Napoli Sergio E., architetto
Di Stefano Andrea, direttore del mensile Valori, Presidente associazione Cascina Cuccagna
Di Stefano Stefano, impiegato
Di Tullio Davide, impiegato, dottore in Economia Ambientale
Donati Anna, ambientalista
Donatini Donatella, architetto
Dragone Michelangelo, architetto, presidente dell'"International Association for multidisciplinary Sudies of Drywalling Stones"
Dufruca Alfredo, ingegnere
D’Urso Annamaria
Eccher Lina
Fabbiani Mauro, ingegnere libero professionista, consigliere comunale M5s Torri di Quartesolo (VI)
Fabbri Claudio, architetto
Faccendi Stefania, medico
Fanfani David, ricercatore Università di Firenze
Fanfarillo Isabella
Farina Giulia, già editor per casa editrice milanese
Fatarella Stefano, urbanista, funzionario Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
Ferrando Angela
Ferrara Rossana, architetto
Ferrari Antonella, architetto
Ferrari Cesena Domenico, già docente Università Cattolica di Piacenza
Ferrari Giambattista, Associazione amici di Arenzano (GE)
Ferrari Maria Cristina
Ferrari Valterio
Ferretti Piero, architetto
Finiguerra Domenico, già sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), promotore del “Forum nazionale salviamo il paesaggio difendiamo i territori”
Fioretti Gianluca, presidente Associazione nazionale Comuni Virtuosi
Fiorito Elena
Flavioni Alessandro
Fornaciari Claudio , architetto
Forni Elisabetta, sociologa, ricercatore Politecnico di Torino
Foschi Marina, docente Università di Pisa
Franceschini Davide, fotografo e attivista
Franzosini Carlo, biologo marino della Riserva Marina di Miramare (TS)
Fraulini Amelio, Ingegnere, funzionario del Servizio Urbanistica e Cartografia della Provincia di Modena
Friso Gabriella, insegnante
Frizzarin Paolo, Lineaditerra.it

Fumai Gabriele
Fuselli Enrico, architetto
Gabbani Cosimo, studente Università di Pisa, allievo Scuola Superiore Sant’Anna
Gabrielli Maurizio
Gagliardi Fabrizio
Galbusera Francesco, presidente Associazione Gruppo Valle Nava, Casatenovo (LC)
Gallelli Giuseppe Galuppini Claudio, ingegnere
Gamba Silvia, architetto
Ganassini Marcello, studioso di ugrofinnistica e traduttore
Garavaglia Giorgio, architetto
Garavelli Giulia, studentessa Università degli studi di Firenze
Gargiulo Paola, funzionario pubblico
Gasparetto Cristiano, architetto, Italia nostra Venezia
Garda Emanuele, urbanista, docente Università di Milano
Garau Pietro
Gargiulo Paola, architetto, funzionario pubblico
Genco Nicola, grafico
Genovese Valeria, storica dell'arte, Scuola Normale Superiore di Pisa
Genovese Vincenzo, architetto e urbanista
Gentile Eugenio
Gentili Martina, architetto - master student TUDelft
Gerosa Alessandro, consigliere Comunale di Monza
Ghinassi Simona, architetto
Giacomazzi Fabio
Giacomi Emilio
Giannoccaro Giambattista, architetto, presidente di Terra d’Egnazia, Associazione di promozione sociale e Diritto alla Città - Fasano(BR), Monopoli(BA)
Giarletta Iole
Gibelli Maria Cristina, urbanista, già docente Politecnico di Milano
Giglioni Alessandra, architetto
Giretti Daniela
Girotti Chiara, urbanista
Gisotti Marinella, urbanista
Giudici Sandra
Giusti Mauro
Golinelli Sergio
Gonnelli Paolo
Granara Anna Rita
Grandi Stefano
Granzotto Loretta, architetto
Grassi Paolo, architetto
Grassi Tiziano, presidente Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Gravina Umberto, sindaco di Carugate (MI)
Gravina Maria Loreta

Gresti Giulietta, architetto
Grossi Maria Letizia
Greppi Claudio, geografo, docente Università degli studi di Siena
Grieco Francesco
Grisani Egidio
Grotta Anna, impiegata
Guadagnoli Giuseppe, ingegnere
Guerzoni Anna, architetto
Guido Alessandro
Guaragno Graziella, urbanista, Servizio Programmazione territoriale e sviluppo della montagna Regione Emilia-Romagna
Guarducci Anna Rita, architetto
Guastamacchia Emilio, assessore all'urbanistica, Corsico (MI)
Guermandi Maria Pia, archeologa, docente Università degli studi di Pavia
Gullotta Diego
Iacopini Alberto, Itc Luigi Einaudi, Torino
Imeroni Andrea, pedagogista
Incerti Ivano
Inglese Walter, docente
Ingrao Celeste
Iovinelli Roberto, geologo, Autorità di bacino Liri-Garigliano e Volturno
Iuffrida Giovanni, architetto, capo servizio edilizia privata Comune di Lamezia Terme
Labbucci Adriano, Assemblea Nazionale SEL
Lagazzi Nadia
Lagori Marina, già insegnante
Lagrasta Sabino, responsabile del WWF Canosa
Lalli Alberto, architetto
Lanaro Anna, insegnante
Landini Giovanni, Associazione Vivere Collina Fleming
Lanza D. Bruno, docente
Lanza Giuseppe, architetto
Lanzani Arturo, docente Politecnico di Milano
Las Casas Giuseppe, docente all’Università della Basilicata
Laterza Riccardo, studente Università IUAV di VeneziaLaverda Luciano, architetto
Lazzari Francesca, architetto, Dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale della Provincia di Lucca
Legnani Franco
Leonardi Ivano, urbanista
Leone Antonio, docente Università della Tuscia Viterbo
Leoni Valeria, architetto
Leverotti Franca, consigliere nazionale di Italia Nostra
Lion Marco, già presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
Liotti Guido, educatore/attore esperto di processi partecipati e teatro per il paesaggio
Lironi Sergio, architetto, presidente onorario Legambiente Padova
Lisi Nino
Lo Balbo Salvatore, segretario nazionale FILLEA-CGIL
Lo Brutto Angela Maria, studentessa università di Firenze
Loddo Stefano, geologo
Longhi Donata
Losavio Giovanni, giurista, già presidente nazionale di Italia nostra
Lorenzetti Tommaso, studente università di Ferrara
Lottarini Daria
Lotti Daniela
Luca Francesco, assessore all'urbanistica comune di Marano Vicentino
Luciani Martina, Piazza Traunik - Gorizia
Maddalena Paolo, giurista, già vicepresidente della Corte Costituzionale
Madoi Roberta, urbanista
Maffei Cardellini Giovanni
Maggi Mauro, docente Università di Roma La Sapienza
Maggio Marvi, urbanista e ricercatrice International Network for Urban Research and Action (INURA)

Magosso Paola, geologa

Magnaghi Alberto, docente Università degli Studi di Firenze
Magnani LauraMagnani Paolo, comitato “NO Passante Nord”
Mainoldi Giulio, Associazione Grande Parco Forlanini
Majoli Giorgio
Malgaretto Paola, architetto
Mancinelli Scotti Cristiana, Salviamo il Paesaggio
Mancini Oscar, già segretario della Camera del lavoro di Venezia, assessore all’ambiente e sport Mogliano (VE)
Manella Elisabetta
Manicardi Antonella, Servizio Pianificazione territoriale, urbanistica e cartografia, Provincia di Modena
Mannino Giovanna
Mantovani Flavio, studente di Urbanistica Politecnico di Milano
Manzoni Alessandra, psicanalista
Marcantoni Federico, studente Università degli studi di Firenze
Marchetti Alessandro, referente del Coordinamento del Circondario Imolese del Forum Salviamo il Paesaggio
Marchini Rossella, architetto
Marchini Rossella, architetto
Marcotti Graziella, urbanista, già resp. di ricerca Centro studi Piano intercomunale milanese
Maresca Massimo, presidente Italia Nostra Campania
Mariani Laura, responsabile politiche abitative - CGIL nazionale
Marincione Nando
Marini Elena
Marinoni Ottorino, architetto, già docente Università di Bologna
Martinelli Flavia, urbanista, docente Università Mediterranea di Reggio Calabria
Martinez Miguel
Martino Emanuele, architetto
Masante Giuliana
Mascetti Federica, storica
Masoni Riccardo, pianificatore territoriale
Massa Marco, urbanista, già docente Università degli Studi di Firenze
Massenti Emanuele
Mastrocinque Simona, già vice Sindaco e Assessore all'Ambiente del Comune di Zola Predosa (BO)
Mastrodonato Rolando, presidente associazione "Vivi e progetta un'altra Milano"
Mastroianni Olimpia
Matricciani Emilio, docente Politecnico di Milano
Mattei Ugo, giurista, docente Università degli studi di Torino e Università della California a San Francisco (USA), vicesindaco di Chieri (TO)
Mazza Angelino
Mazzarolo Federico, studente, Università Ca' Foscari
Mazzei Stefania, architetto
Mazzeo Antonio, giornalista e peace researcher
Mazzette Antonietta, sociologa, docente Università degli Studi di Sassari
Mazzoleni Chiara, docente Università IUAV di Venezia
Mazzullo Benedetto, studente Università degli Studi di Palermo
Memore Luisa
Meneghello Sabrina, architetto
Meneghetti, Lodovico (Lodo), urbanista, già docente Politecnico di Milano
Menna Ivo, Vasto coordinamento esposti ad amianto
Miceli Daniela, studentessa, Politecnico di Milano
Miazzi Francesco, Comitato popolare "Lasciateci Respirare" di Monselice
Milazzo Agata, ingegnere
Minafra Angelantonio, ricercatore CNR
Mioni Elia
Moccia Maria Rosaria, documentalista
Monastra Alfio, ingegnere edile, componente C.D. di Italia Nostra di Catania
Mondini Emanuele, giurista, Italia nostra Roma
Montagnana Manfredo
Montanari Tomaso, docente all’Università Federico II di Napoli
Montanari Guido, docente al Politecnico di Torino
Monte M. Michele, urbanista
Monti Gianni
Monti Luigi, architetto
Mori Sara
Morittu Maria Paola, giurista, Italia nostra Sardegna
Mortarino Massimo, Comitato per il Torinese del Forum “Salviamo il paesaggio – difendiamo i territori”
Mottola Molfino Alessandra, storica dell'arte, già presidente nazionale di Italia Nostra
Mugnaini Elio
Muhlbauer Luciano
Mura Alfredo
Murru Anna, ingegnere
Natale Giuseppe, Forum Civico Metropolitano Milano
Natali Carlo, urbanista, docente all’Università di Firenze, Presidente del CdS in Pianificazione della città del territorio e del paesaggio
Nave Antonio
Navoni Amalia, Coordinamento Nord Sud del Mondo
Nebbia Giorgio, già deputato e senatore, professore emerito all’Università di Bari
Nespolo Luca, architetto, Phd Università degli studi di Firenze
Negro Emanuele, fisico
Nicoletti Celeste
Nicoletti Paolo, geologo
Nicotra Francesco

Niero Alessandro

Nocito Walter, ricercatore, Università della Calabria
Noseda Enrica
Occhini Eugenio, già consigliere comunale di Catanzaro
Oddone Gaja
Ortenzi Alessandro, architetto
Ottonello Franca
Pacinico Vincenzo, architetto
Palermo Giuseppe, bibliotecario, presidente associazione culturale La casa del nespolo
Palermo Maurizio
Paolozza Marcello
Pagnanelli Antonio, architetto, presidente associazione MaceraTiamo

Parisi Enzo, Legambiente Augusta
Pascolo Sergio, architetto, docente Università Iuav di Venezia
Pasquini Nico, studente Università IUAV di Venezia

Partengo Giulia

Patta Antonello, portavoce della Federazione della Sinistra milanese
Patrizio Carlo, docente Università di Roma La Sapienza
Patti Daniela, bibliotecaria
Pavone Antonio, architetto
Pellacini Daniela
Pennati Osea
Peritore Romina, architetto
Petrelli Giuliano
Petrone Maria Laura, portavoce Comitato Pedamentina a San Martino, Napoli
Pezzoli Flora, psicoterapeuta
Pesante Guido, vicepresidente WWF Friuli-VG
Petrone Maria Laura
Piccioli Gianandrea, già dirigente editoriale
Piccioni Luigi, storico, ricercatore Università della Calabria
Picchi Marta, urbanista e amministratore comunale
Picena Luigi, già dirigente pubblico
Pietrolucci Giuseppe
Pileri Paolo, docente Politecnico di Milano
Pisani Raffaele, architetto, pianificatore territoriale
Pirajno Rosanna, architetto
Pirozzi Adolfo, ingegnere

Pizzala Gabriella

Plata Marco
Poddine GianCarlo
Polacci Luciano
Poli Daniela, urbanista, docente all’Università degli studi di Firenze
Polli Graziano
Pompilio Marco, urbanista, già direttore settore Pianificazione territoriale Provincia di Milano
Porcari Vincenzo
Porrati Daniela, architetto
Pozzati Vittorio
Pozzi Chiara
Predonzan Dario, già responsabile energia e trasporti WWF Friuli Venezia Giulia
Premoli Gianluca, ingegnere, già consigliere comunale a Pioltello (MI)
Privitera Gianfranco, ingegnere Proietti Lorenzo
Prosperi Adriano, professore emerito Scuola Normale Superiore Pisa
Puddu Rita, geologa

Pujia Veronica

Puliani Mauro, funzionario Amministrazione Provinciale di RomaPulito Pasquale, ingegnere
Pustetto Stefano

Quagliaroli Mirta, consigliere comunale M5S a Piacenza
Quattrociocchi Andrea, impiegato alla Provincia di Milano, delegato RSU dell’USB
Radicioni Raffaele, urbanista, già assessore all’urbanistica al Comune di Torino
Rancati SergioRestelli Carmela, pensionata, iscritta all’Anpi
Ranieri Francesco, urbanista
Rannisi Giuseppe, ingegnere
Reho Matelda, economista, docente all’Università IUAV di Venezia
Remelli Matteo, impiegato
Remonato Francesco, urbanista
Renzoni Roberto
Restelli Carmela, pensionata, iscritta all'ANPI
Riboldazzi Renzo, architetto, docente al Politecnico di Milano
Ricci Marco, consigliere comunale per Una città in comune – Pisa
Ricciardi Giannoni Nicola
Righini Serena, urbanista, assessore all'urbanistica al Comune di Melzo (MI)
Rinaldi Rosa, responsabile dipartimento ambiente-territorio-beni comuni PRC
Rispoli Rossella, Liberacittadinanza
Rivolta Stefano
Rizzatto Paolo, architetto
Rizzi Chiara, architetto, assegnista di ricerca
Robbe Maria Pia, urbanista, co-fondatrice di Veneziano Gas
Roccella Alberto, giurista docente Università degli Studi di Milano
Roero Maria
Roggio Sandro, architetto, già componente Comitato scientifico della Conservatoria delle coste della Sardegna
Roli Maria Teresa, architetto urbanista
Romani Giosuè
Romanini Giancarlo, architetto
Rossetto Fiorenza, presidente Associazione Salviamo Bracciano
Rossi Giuseppe, ingegnere, docente
Rossi Simone, architetto
Rossi Simone, studente Università degli studi di Firenze
Rovigatti Piero, docente Università di Chieti-Pescara
Ruzzante Francesco, studente Università IUAV Venezia
Sabelli Rodolfo, urbanista, responsabile del settore Pianificazione urbanistica del comune di Capaccio-Paestum (SA)
Sacconi Paola, architettoSaggioro Cristina
Sala Alfio
Salerno Giovanni, geologo Regione Emilia-Romagna
Salzano Edoardo, urbanista, già docente all'Università Iuav di Venezia, fondatore e direttore di eddyburg.it
Salzano Francesco
Sampò Sebastiano
Sannino Giovanni, studente
Santo Giuseppe
Saponara Antonella, restauratrice
Saponaro Michele
Saragosa Claudio, ricercatore, Università di Firenze
Sardelli Roberto, sacerdote
Scandurra Enzo, docente all’Università di Roma La Sapienza
Scardina Alfredo
Scarsi Luigi
Scarso Ilaria, ingegnere, dottore in Tecnica Urbanistica
Scudellari Jacopo, studente Politecnico di Torino
Scuri Simona
Sgarbi Giorgio
Sgherri Monica, consigliere regionale Toscana
Sibilla Stefano, ingegnere e imprenditore, comitato Treno Alpi Liguri
Signorile Roberta
Sili Scavalli Andrea, architetto
Simonini Ivana
Sinibaldi Silvio
Siniscalchi Claudio, presidente WWF Isontino “Eugenio Rosmann”
Sironi Alfio, insegnante
Soldarini Massimo, responsabile Nazionale Settori Progetti e volontariato Lipu birdlife Italia onlus
Solenghi Sara, madre, insegnante e amante della bellezza e del paesaggio
Soraci Cristina
Sorani Rosanna
Sotgia Antonello, architetto
Susanna Spafford, avvocato
Spessotto Arianna, deputato M5s
Spinelli Barbara, M5s
Sponzilli Giacomo, architetto
Stiglitz Alessandro
Stocchi Donatella, terapista della riabilitazione Ferrara
Stocco Ricardo
Storto Giancarlo, ingegnere, già direttore generale del ministero dei lavori pubblici
Suber Pierpaolo
Succetti Camilla, studentessa Politecnico di Milano
Sulis Gino Paolo
Suppini Lorena
Taborchi Mario, consigliere comunale di SEL - Comune di Corciano (PG)
Talarico Silvio, giornalista
Tarallo Giuseppe, già presidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, già sindaco di Montecorice (SA)
Tarulli Silvia, architetto
Tattara Giuseppe, docente Università Cà Foscari Venezia

Teti Maria Adele, già docente università di Calabria, presidente Italia Nostra sez. Catanzaro
Tetti Eros, Comitato “Salviamo le Apuane”
Tempra Dario

Timpani Pino, Associazione per i Parchi del Vimercatese

Tiraboschi Alessandro, urbanista
Todde Giorgio, scrittore, già componente comitato scientifico Piano Paesaggistico Sardegna
Tomasetti Fabio, urbanista
Tonon Graziella, docente Politecnico di Milano
Torchi Antonia, sociologa della comunicazione, già docente

Torelli Enrica, Associazione Vivere Collina Fleming
Toscano Luigi, geometra, già assessore urbanistica comune di Montenero di Bisaccia

Toscano Paola, designer
Trizio Marino
Tronconi Pierattilio, autore di saggi su energia,ambiente e clima
Turroni Sauro, urbanista, già vicepresidente Commissione ambiente Senato
Uberti Edoardo, studente di Urbanistica, Politecnico di Milano
Ugolini Antonio
Uleri Tiziana, avvocato Urbani Maria Gemma, Luccabenecomune
Urzì Gaetano, urbanista, dirigente tecnico genio civile di Catania
Vaccani Cristina, collaboratrice ai servizi ambientali, Provincia di Como
Vaccari Norberto, architetto, consigliere comunale M5s di Reggio Emilia,
Valent Gian Maria, geografo
Valli Chiara, architetto
Vallino Guido, urbanista
Valorani Carlo, ricercatore Università La Sapienza
Vanetti Carlo Bruno, avvocato, docente Università di Pavia
Verducci Luca, videoreporter freelance specializzato in tematiche ambientali.
Vezzani Angela, pensionata
Villani Stefania, redattrice
Villani Vincenzo, pensionato
Villella Elena, architetto
Vinci Giuseppe, imprenditore oleario, blogger
Virdis Simone, ingegnere
Volpe Valeria
Zampieri Dario, geologo, Università di Padova
Zanchettin Andrea, architetto
Zanella Katia
Zanetti Uliana, Museo d'Arte Moderna di Bologna
Zanetto Marco, urbanista, consulente ambientale
Zarini Lucia
Zerbetto Fiorenzo
Zetti Jacopo
Ziparo Alberto, docente Università degli Studi di Firenze
Zito Vincenzo
2. ASSOCIAZIONI
AmbientalMente Liguria
Associazione ambientalista “La lupus in fabula” onlus Fano (PU)
Associazione ambiente e salute di Correggio e San Martino in rio (RE)
Associazione Amici di Ponte Carrega, Val Bisagno-Genova
Associazione "Circolo Legambiente Napoli Centro Antico"
Associazione “Città Plurale” Matera
Associazione Culturale Città in rete (Palermo)Associazione Culturale "La Casa del Nespolo", Roma
Associazione Culturale Paesaggi
Associazione Difesa Consumatori e Ambiente, Adiconsum Abruzzo
Associazione "Forche Caudine" (Molisani a Roma), Roma
Associazione ForumcivicoAssociazione Gruppo Valle Nava, Casatenovo (LC)
Associazione Il Giardino dei Ciliegi di Firenze - Centro ideazione donna
Associazione InFormazione InMovimento Legnano
Associazione MaceraTiamo, Macerata
Associazione Map Design Project
Associazione Salviamo Bracciano
Associazione Torrette Bini Dosso Boscone, Macherio (MB)
Associazione “Uomo e Territorio Pro Natura” Milano
Associazione “Vivai ProNatura” - San Giuliano Milanese
“Carteinregola” Roma

Circolo “A. Armino” di Palmi (RC)
Comitato “Bene Comune Cernusco”
Comitato FuoriPISTA Fiumicino

Comitato NO corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera
Comitato Pedamentina a San Martino, Napoli
Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza CentraleComitato per il Parco Regionale della Brughiera
Comitato popolare "Lasciateci Respirare" di Monselice
Comitato “Salviamo le Apuane”
Comitato Treno Alpi Liguri
Coordiamento Asolo-Castellana del Forum di Salviamo il paesaggio
Coordinamento del Circondario Imolese del Forum Salviamo il Paesaggio
CROWDFUNDING CIVICO idee per il territorio (Palermo)
Federazione nazionale Pro Natura
Fondazione Salvare Palermo onlus
“Forum Civico Metropolitano” Milano
Forum Ambiente e Salute Lecce, Rete di cittadini e gruppi impegnati a difesa del territorio
“Gruppo ambiente mobilità e territorio” Brescia
InFormAzione Sostenibile - Comunicazione socio-ambientale
Italia Nostra Campania
Italia Nostra sez. Catanzaro
Italia Nostra Sardegna
Legambiente Verona
"Libera Università di uomini e donne Ipazia", Firenze
Lista "Sinistra e ambiente" di Meda (MB)
Lo sguardo che trasforma
Love Monticelli
Luccabenecomune
Movimento politico “il Baco Resistente”, Catanzaro
Municipio dei Beni Comuni, Pisa
Occhisullacultura.wordpress.com
Piazza Traunik - Gorizia
Redazione "Pensieri d'integrazione", Fondazione Integra/Azione
Rete civica italiana
ReTe dei comitati per la difesa del territorio
Rete dei Comitati per la Qualità Urbanistica Milano
Rifondazione Comunista
Salviamo il Paesaggio Altomilanese
Salviamo il Paesaggio Provincia di Treviso
Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia
Scale di Napoli

Terra D'Egnazia: associazione di promozione sociale e diritto alla Città, Fasano(BR) e Monopoli(BA).
Vasto coordinamento esposti ad amianto
“Verdi Ambiente e Società" (VAS)
“Unaltracittà-Laboratorio politico”, Firenze
WWf di Canosa di Puglia
WWF Isontino “Eugenio Rosmann”
Adesioni al 20 marzo 2015: 645 adesioni singole, 67 associazioni/comitati.
Inviare le ulteriori adesioni a Maria Pia Robbe

Abbiamo inserito le qualifiche di persone a noi note oppure indicate dagli interessati. Comunicateci eventuali precisazioni o integrazioni, di cui terremo conto nei prossimi aggiurnamenti

Riferimenti
Su eddyburg i documenti di critica che ci sembra piu interessante rendere noti ai nostri lettori:

Il "miracolo" (nel quale non credevamo) è stato invece possibile. Le dimensioni dell’affermazione di Felice Casson sono tali da far sperare che riuscirà a presentare un programma chiaro ed esauriente, alternativo rispetto all’ideologia, alla strategia e alla prassi dell’ultimo ventennio e una squadra capace di realizzarlo, e ad assicurarsi in tal modo di conquistare anche il consenso dei gruppi di cittadini che hanno combattuto per scelte alternative a quelle dell’attuale gruppo di potere

Una buona notizia dalla Toscana. La riprendiamo da #gonews.it. Il titolo col quale l'agenzia lo ha pubblicato dice tutto: "Piano paesaggistico, Rossi: “Senza accordo si torni al progetto originale”. Non abbiamo trovato conferma, ma la notizia è troppo bella per non condividerla subito. con chi frequenta eddyburg. Cliccate sul titolo di questo pezzo se volete leggerla tutta, oppure andate all'indirizzo da cui l'abbiamo ripresa.

Piano paesaggistico, Rossi: “Senza accordo si torni al progetto originale”

Bene il lavoro della commissione che ha approvato il piano del paesaggio, ma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto un ulteriore approfondimento prima della seduta del Consiglio regionale di martedì. E se non saranno superati i contrasti il governatore ritiene preferibile tornare al testo originale, “quello – dice Rossi – già approvato in consiglio regionale da una larga maggioranza e dall’assessore Marson”. Bene il lavoro della commissione che ha approvato il piano del paesaggio, ma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto un ulteriore approfondimento prima della seduta del Consiglio regionale di martedì. E se non saranno superati i contrasti il governatore ritiene preferibile tornare al testo originale, “quello – dice Rossi – già approvato in consiglio regionale da una larga maggioranza e dall’assessore Marson”. Martedì mattina, inoltre, Rossi incontrerà il ministro Dario Franceschini. “La commissione – spiega Rossi – ha licenziato il piano del paesaggio facendo un lavoro importante e complesso. Infatti, com’é naturale, si sono espresse opinioni, posizioni e valutazioni diverse. Ringrazio tutti per l’importante lavoro svolto e per i contributi a migliorare diverse punti, magari quelli meno sotto i riflettori, del testo. Tuttavia – aggiunge il governatore – dato il valore dell’argomento e il dibattito politico che si è svolto, ho chiesto ai capigruppo di maggioranza un ulteriore lavoro di approfondimento da svolgere nella giornata di lunedì”. “Inoltre – prosegue Rossi – mi sono sentito con il ministro Franceschini e ho concordato con lui un incontro per martedì mattina. Com’é noto, il piano del paesaggio si potrà approvare solo con l’intesa con il ministero. Ciò ci consentirà di evitare passi falsi e bocciature postume come purtroppo è già avvenuto per il lavoro svolto nella precedente legislatura, quando il Ministero non riconobbe il piano perché elaborato senza l’intesa. In ogni caso la mia opinione è semplice: qualora i contrasti non fossero ricomponibili in una formulazione condivisa ritengo sia preferibile tornare al testo esistente, quello già approvato in consiglio regionale da una larga maggioranza e dall’assessore Marson. Nessuno infatti potrebbe spiegare come un testo già approvato possa oggi essere rifiutato, bloccando così l’approvazione definitiva di uno degli atti più importanti di questa legislatura. Sono fiducioso che riusciremo a dare alla Toscana un piano del paesaggio bello e utile”.
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Due drammi si giocano oggi, 10 marzo 2015: in Toscana il Consiglio regionale sta approvando un piano paesaggistico devastato dagli emendasmenti delle "larghe intese" capeggiate dal pd. In Sicilia il consiglio regionale sta approvando, all'unanimità, una legge che consente e incoraggiala distruzione dei centri storici. Si potrà evitare che il dramma si tramuti in tragedia? Vedi gli articoli nella colonna centrale

Ci sono miriadi di ragioni perché un giorno all'anno sia dedicato alle persone che costituiscono ancora la metà più indifesa dell'umanità. Perciò dedichiamo anche quest'anno il nostro pensiero del giorno alle donne che lottano ancora oggi, in tutto il mondo, per i loro diritti. Come un secolo fa

invita chi può a partecipare al presidio per salvare le Alpi Apuane ed il piano paesaggistico della Toscana. Uno strumento che punta a realizzare molti dei nostri obiettivi e mira dritto ad un futuro autosostenibile per il territorio. Il Piano paesaggistico, come avrete visto sulla stampa in questo ultimo periodo, è stato duramente attaccato, soprattutto per quanto riguarda le protezioni per le Alpi Apuane, ma anche per tanti altri fragili territori. Partecipaper chiamarti all'azione unisciti a questa protesta non violenta che si svolgerà in Piazza Duomo a Firenze sabato 7 Marzo dalle ore 16:00

Una giornata di confronto tra il linguaggio triviale e le minacce roboanti alla civiltà, pronunciato per il divertimento dei facinorosi raccolti in una Piazza del Popolo semivuota, e l'occupazione pacifica e gioiosa della città da parte di che davvero resiste alle tentazioni fascistoide e razziste e insieme alle politiche devastanti.dei servitori del mondo della finanza. Di questa giornata Mauro Biani coglia un aspetto grottesco.

«Influisce sul giudizio della situazione il silenzio totale su due punti cruciali: la democrazia nei partiti e la vitalità dell’informazione. Qui sta la materia prima della democrazia e se la materia è corrotta, quale che sia il manufatto (cioè l’impalcatura istituzionale) il risultato non potrà non portare i segni della corruzione. Il guscio sarà svuotato della sostanza. Anzi, servirà a mascherare lo svuotamento». (Gustavo Zagrebelsky)

Può definirsi "democratico" un regime nel quale il patto da cui discendono le scelte politiche non è mai stato reso pubblico?

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