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La norma che rendeva Berlusconi ineleggibile
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Data di pubblicazione: 10.04.2004 |
Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., n. 139, del 3 giugno).
Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati.
Articolo 10 T.U. 5 febbraio 1948, n. 26, art. 8)
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Non sono eleggibili inoltre:
1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l'obbligo di adempimenti specifici, l'osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o l'autorizzazione è sottoposta;
2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;
3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l'opera loro alle persone, società e imprese di cui ai numeri 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.
Dalla ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri di Prefettura.
http://info.supereva.it/giuseconi/361-57.htm?p
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