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Condono edilizio. Il futuro non abita più qui
Data di pubblicazione: 29.01.2010

Autore:

Le radici condivise della tolleranza per i condoni dell'abusivismo. Il manifesto, 29 gennaio 2010

Prosegue il saccheggio dei patrimoni collettivi. Il quarto condono edilizio è alle porte, si aggiunge alle altre numerose imprese avviate, e in gran parte già effettuate, dai governi Berlusconi. Paolo Berdini, nel manifesto di ieri, ha inquadrato la sciagurata iniziativa dei due deputati campani del Pdl nella “politica della città e del territorio” della destra italiana di oggi. Una politica che non solo distrugge storia, memoria e beellezza, ma degrada l’habitat della vita delle generazioni future, aumenta il disagio di chi vivrà domani nella Penisola.

Come mai tutto ciò non genera una forte reazione di protesta e di contrasto? Come mai è così debole, incerta, contraddittoria la risposta dell’opposizione parlamentare, degli organi dell’opinione pubblica, delle stesse formazioni della “sinistra radicale”? Il cosiddetto “piano casa” è stato accettato dalle stesse regioni governate dal centrosinistra. La prassi di condizionare le decisioni sull’assetto del territorio agli interessi immobiliari è condivisa da amministrazioni di destra e di sinistra. L’abbandono delle procedure democratiche della pianificazione urbanistica per sostituirle con gli accordi diretti tra poteri pubblici e interessi privati forti è avvenuto nei comuni di tutti i colori.

Lo si comprende se si riflette sulle radici dalle quali nasce la proposta di condono edilizio. Demagogia e disinteresse per il futuro sono certamente due componenti della cultura politica d’oggi. In certe zone del paese gli abusivisti sono certamente molti, e allora raccattiamone il consenso, che ci interessa oggi, mentre a sanare i guasti nel futuro provvederanno altri. Ma al di là di questo, al di là della perdita della responsabilità verso il futuro di noi tutti, quindi al di là dello smarrimento della consapevolezza del ruolo della città e del territorio nella vita di ciascuno di noi, vi sono a mio parere tre elementi che caratterizzano l’ideologia oggi dominante. Primo, l’assunzione dello sviluppo dell’economia data come obiettivo primario: la crescita del PIL è diventato la misura del successo. Secondo, la progressiva riduzione degli spazi della democrazia a vantaggio dell’aumento della “governabilità”: la chiusura delle piazze alla manifestazione del dissenso ne è l’aspetto più emblematico (è successo ieri a Reggio Calabria), ma quello strutturale è lo spostamento della responsabilità delle decisioni dagli organismi collegiali a quelli monocratici, e dalle istituzioni della Repubblica ai “commissari”. Terzo, il crescente disprezzo per la legalità: le regole sono diventate un impaccio di cui liberarsi, l’eredità di un passato confuso di cui non si comprendono, e comunque non si condividono, le ragioni, sono solo ostacoli alla traduzione del desiderio (o della voglia, o dell’interesse) di un potente in un evento concreto.

Non si tratta di vizi che albergano solo nel costume del personale politico, né solo nell’ideologia della destra. A proposito di “legalità” basta ricordare l’episodio dell’auditorium di Ravello e leggere l’articolo di De Lucia su eddyburg; a proposito di “governabilità” i decreti Bassanini; e a proposito di “sviluppo”, non c’è che l’imbarazzo della scelta.









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( 11.03.2010 19:53 )
Con l’approvazione della legge siciliana si chiude il circo Barnum iniziato un anno fa, con la proposta di “piano-casa” di Berlusconi. Obbedienti alla frusta del domatore i leoni regionali hanno attraversato tutti, magari con qualche mugugno, il cerchio di fuoco dell’abbandono della razionalità -->
( 11.03.2010 19:14 )
di Edoardo Salzano
Gli italiani d’oggi hanno subìto la magia opposta a quella del re Mida. Il re frigio trasformava ogni cosa in oro, noi, con rispetto parlando, trasformiamo in merda ogni cosa. Anche le idee d’oro.

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( 11.03.2010 11:47 )
( 05.03.2010 10:24 )
di Vezio De Lucia
“Sì, ci sono cose che non vanno, anche gravi, ma la bravura di Bertolaso è fuori discussione, guardate la ricostruzione dell’Aquila”. È stato questo, salvo pregiate eccezioni, il motivo che ha accompagnato per settimane le cronache sul malaffare della Protezione civile, con poche varianti fra destra e sinistra. -->
( 01.03.2010 22:14 )
di Maria Pia Guermandi
Nell’ultima nota redatta da chi scrive si denunciava l’allargamento, sulla base di emergenze fittizie, della nomina di Commissari di Protezione Civile a capo dei principali siti dei Beni Culturali (Roma, Pompei, Uffizi, Brera); -->
Salzano, Edoardo
( 24.02.2010 17:18 )
( 19.02.2010 20:13 )
Il paese dei coccodrilli: così meriterebbe d’essere ricordata l’Italia degli ultimi decenni. -->
( 19.02.2010 08:15 )
di Fabrizio Bottini
Pian piano la verità ha cominciato a comporsi a mosaico: prima qualcuno ha notato gli steccati un po’ meno lindi delle villette, poi le automobili meno nuove, o piccoli segnali di disagio come gli affari tentennanti del supermercato … -->
( 12.02.2010 13:51 )
di Edoardo Salzano
Non sembra che i problemi delle città e dei territori siano al centro della campagna elettorale, né a destra né a sinistra. Ciò esprime l’abisso nel quale è caduto il nostro paese. -->
( 11.02.2010 08:09 )
di Vezio De Lucia
Ancora sul piano casa. Martedì 20 si è svolto a Sassari, nella facoltà di Scienze politiche, per iniziativa della scuola di dottorato diretta da Antonietta Mazzette, un convegno dal titolo “Dalle regole al fai da te del piano casa. A che serve l’urbanistica?”. -->
( 29.01.2010 15:41 )
La cacciata dei lavoratori poveri e stranieri da Rosarno ha sollecitato in molti di noi riflessioni che vanno al di là di quell’episodio. -->
Salzano, Edoardo
( 28.01.2010 23:06 )
( 24.01.2010 08:11 )
di Maria Pia Guermandi
Inizio d’anno: tempo di buoni propositi in genere maturati sulla base degli errori passati. Al contrario di ciò che suggerisce il detto latino - errare humanum, perseverare diabolicum -->
( 20.01.2010 13:26 )
Molte volte si è parlato della morte di Venezia. La sua decadenza è stata legata a diverse ragioni: le pestilenze, il degrado degli edifici, l’incuria degli uomini, l’esodo della popolazione, l’invasione delle acque; negli anni più recenti, la marea montante del turismo mordi e fuggi. -->
Salzano, Edoardo
( 15.01.2010 17:17 )
( 15.01.2010 12:46 )
di Fabrizio Bottini
Non ho mai visto cose che voi umani trovereste banali, persino un po’ noiose, racconterebbe un replicante nella padania devastata dal cambiamento climatico, diciamo fra una generazione -->
Boeri, Tito
( 03.01.2010 12:51 )
Salzano, Edoardo
( 29.12.2009 23:51 )
( 18.12.2009 10:18 )
Che fare per contrastare il consumo di suolo? Non basta una cosa sola. Il fenomeno deve essere contrastato con un insieme sistematico di azioni, che ne affrontino i diversi aspetti. -->
( 17.12.2009 20:40 )
di Edoardo Salzano
Non c’è più nessuna differenza nel modo in cui governi di centro destra e governi dei centrosinistra usano il territorio. Per lo Stato, le regioni, i comuni è solo materia bruta da distruggere per far quattrini. -->

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