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UrPlaNet: una proposta di ricerca
3 Luglio 2008
Ricerca all'università

CriDaup: una rete universitaria italiana

Nell’affrontare, tempo fa, una ricerca sulla pianificazione territoriale ambientalmente orientata ci si è resi conto che non esiste, allo stato attuale, una forma codificata e condivisa di schedatura degli strumenti urbanistici, il corrispettivo delle schede bibliografiche, e ciò nonostante l’elevato numero di soggetti interessati dagli atti di pianificazione, dalla loro formazione, dai loro effetti. Molte sono infatti le categorie di utenti che a diverso titolo usufruiscono (o avrebbero interesse a usufruire) di dati e informazioni relativi alla pianificazione: studiosi, studenti, progettisti, enti, proprietari immobiliari, operatori immobiliari, politici, utenti della città, delle sue parti, dei suoi servizi.

Ci si è anche resi conto che, di fronte a questa realtà, alcune strutture interne ed esterne all’università si erano poste il problema ed avevano avviato (con metodi, finalità specifiche, criteri, target diversi) programmi di schedatura o archiviazione di piani urbanistici. Con queste strutture si è avviata perciò una collaborazione che ha attraversato diverse tappe. La tappa attualmente in corso è costituita da una ricerca, finanziata dal MURST come ricerca condivisa, denominata CriDaup (Costruzione di una Rete Informativa in materia di Documentazione In Architettura, Urbanistica, Pianificazione).

Urbandata: una rete europea

Parallelamente alla ricerca CriDaup agisce una rete europea, costituita da alcuni dei soggetti coinvolti in CriDaup e da altri soggetti, in prevalenza governativi, francesi, britannici, spagnoli e tedeschi. Si tratta della rete Urbandata, finalizzata alla produzione e alla condivisione di informazioni e documenti in materia di urbanistica. L’associazione Urbandata produce un CD Rom di informazioni bibliografiche e documentali ed ha avviato un progetto, finanziato dalla CE, finalizzato alla costruzione di un lessico multimediale e multilingua in materia di urbanistica, pianificazione e architettura (Muleta).

Un nuovo progetto europeo: UrPlaNet

Il 5° Programma quadro europeo per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la comunicazione offre l’occasione per proseguire ed estendere il lavoro iniziato con CriDaup allargandolo ad altri paesi dell’Europa e implementando le componenti del progetto suscettibili di rivolgersi all’utente finale. La presente nota, finalizzata alla ricerca di partner e di beneficiari dell’iniziativa, dopo aver illustrato in modo più compiuto i contenuti dei progetti CriDaup e Urbandata, propone le linee guida di un progetto che si intende presentare alla Commissione europea. Si è denominato provvisoriamente tale progetto UrPlaNet (Urbanistic Plans Network). Le finalità del progetto, i suoi contenuti e la sua articolazione potranno essere definiti in seguito, sulla base delle adesioni ricevute e dei soggetti intenzionati a partecipare alla sua costruzione e attuazione.

Finalità del progetto UrPlaNet

Se vi sono almeno altri due paesi nell'ambito della EU in cui si sia sviluppata o si intenda sviluppare una iniziativa analoga al CriDaup, il nuovo progetto potrebbe consistere:

- nel definire un modello europeo di scheda catalografica dei Piani Urbanistici ( UrPlanCard) finalizzato alla costituzione di un catalogo europeo distribuito dei piani urbanistici, utilizzando l’esperienza acquisita del progetto Capuet;

- nell'utilizzare per UrPlaNet il prodotto di Muleta per associare un thesaurus multilingue ( UrPlanThes) finalizzato alla ricerca delle schede catalografiche dei vari Piani Urbanistici;

- nel costituire un server OPAC sperimentale di indicizzazione delle schede catalografiche ( UrPlanIndex) da usare sia come "user query interface", che come "query router" verso i singoli cataloghi, utilizzando l’esperienza acquisita del progetto CriDaup;

- nel coinvolgere alcuni Enti pubblici territoriali (o loro strutture tecniche) non solo allo scopo di popolare il catalogo con le informazioni di loro competenza, ma anche in qualità di beneficiari del progetto per sperimentare il modello di OPAC, anche rivolto a un’utenza allargata. .

Si tratterebbe, insomma, di allargare la portata dei progetti già finanziati ampliando a livello europeo la rete delle unità di ricerca coinvolte, ottenendo così un allargamento degli standard (catalografici, lessicali, informativi) individuati a livello nazionale, favorendo altresì una loro verifica sul campo, ottenendo inoltre la formulazione di un linguaggio comune a una pluralità intranazionale di addetti, sia nella direzione del coinvolgimento di molti paesi europei, sia in quella di favorire il passaggio dell'utilizzo dello strumento dall’utente accademico (studioso e studente) al generico addetto ai lavori (utente tecnico e professionista), nonché al cittadino.

I possibili partner

I partner sono individuabili in varie direzioni:

- le attuali unità di ricerca dei progetti CriDaup e Muleta, o una parte di esse

- unità di ricerca, universitarie o non universitarie, che si pongano compiti di documentazione o diffusione della documentazione in materia di atti di pianificazione in altri paesi europei (in primo luogo, la rete Urbandata)

- soggetti suscettibili di implementare le basi dei dati, quali gli enti pubblici produttori di piani urbanistici (o loro strutture tecniche)

- soggetti interessati all'utilizzo della base dati (tra cui rientrano gli enti pubblici produttori di piani urbanistici).

Beneficiari del progetto

Occorre domandarsi a questo punto a chi serve, e a chi potrebbe servire, la formazione di un sistema di catalogazione di piani urbanistici alle varie scale e alla loro connessione con altri archivi informativi in materia di pianificazione, urbanistica, architettura, abitazione, ambiente, quale quella che è consentita dalla connessione con la rete Urbandata.

- Il gruppo di utenti classico è quello delle università: docenti e ricercatori, studenti (“accademia”).

- Quasi senza soluzione di continuità con questo gruppo vi è quello costituito dai professionisti (urbanisti, architetti e ingegneri, geometri, giuristi e avvocati ecc,) che operano nei settori indicati (“professioni”).

- Accanto ai gruppi “accademia” e “professioni” vi è una potenziale utenza molto più ampia costituita dalle persone che sono coinvolte nella formulazione dei piani o semplicemente interessate a conoscere i piani in quanto “utenti della città”. Si tratta di un insieme di soggetti complesso, che comprende chi si occupa pubblicamente dello sviluppo della città (amministratori e politici), chi usa la città a fini economici (proprietari immobiliari, imprese di costruzione), chi usa la città come utente (imprese, cittadini, associazioni).

La cerniera tra il mondo dei produttori di informazione e quello dell’utente “cittadino” è costituito dal sistema degli enti locali, il quale ha nei comuni la sua articolazione di base e nelle province il suo possibile punto di coordinamento. L’inserimento nel progetto di alcune reti locali, attraverso le province, è quindi più di un utile arricchimento della ricerca: è il vettore per una sua finalizzazione ai temi della comunicazione (servizio) e della partecipazione (democrazia).

Per informazioni:
edoardo@iuav.it

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