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Note: HU is the name of the new Chinese leader

(in the Oval Office)

George: Condi! Nice to see you. What's happening?

Condi: Sir, I have the report here about the new leader of China.

George: Great. Lay it on me.

Condi: Hu is the new leader of China.

George: That's what I want to know.

Condi: That's what I'm telling you.

George: That's what I'm asking you. Who is the new leader of China?

Condi: Yes.

George: I mean the fellow's name.

Condi: Hu.

George: The guy in China.

Condi: Hu.

George: The new leader of China.

Condi: Hu.

George: The Chinaman!

Condi: Hu is leading China.

George: Now whaddya' asking me for?

Condi: I'm telling you Hu is leading China.

George: Well, I'm asking you. Who is leading China?

Condi: That's the man's name.

George: That's who's name?

Condi: Yes.

George: Will you or will you not tell me the name of the new leader

of

China?

Condi: Yes, sir.

George: Yassir? Yassir Arafat is in China? I thought he was in the

Middle East.

Condi: That's correct.

George: Then who is in China?

Condi: Yes, sir.

George: Yassir is in China?

Condi: No, sir.

George: Then who is?

Condi: Yes, sir.

George: Yassir?

Condi: No, sir.

George: Look, Condi. I need to know the name of the new leader of

China.

Get me the Secretary General of the U.N. on the phone.

Condi: Kofi?

George: No, thanks.

Condi: You want Kofi?

George: No.

Condi: You don't want Kofi.

George: No. But now that you mention it, I could use a glass of milk.

And then get me the U.N.

Condi: Yes, sir.

George: Not Yassir! The guy at the U.N.

Condi: Kofi?

George: Milk! Will you please make the call?

Condi: And call who?

George: Who is the guy at the U.N?

Condi: Hu is the guy in China.

George: Will you stay out of China?!

Condi: Yes, sir.

George: And stay out of the Middle East! Just get me the guy at the

U.N.

Condi: Kofi.

George: All right! With cream and two sugars. Now get on the phone.

(Condi picks up the phone.)

Condi: Rice, here.

George: Rice? Good idea. And a couple of egg rolls, too. Maybe we

should send some to the guy in China. And the Middle East. Can you get

Chinese food in the Middle East?

CARTESIO: per andare dall'altra parte.

PLATONE: per il suo bene. Dall'altra parte c'è la Verità.

ARISTOTELE: è nella natura della gallina attraversare le strade. KARL MARX: era storicamente inevitabile.

IPPOCRATE: a causa di un eccesso di secrezione del suo pancreas.

CAPITANO KIRK: per andare in un posto dove nessun'altra gallina era mai stata.

MOSE': e Dio discese dal paradiso e disse alla gallina: "Tu devi attraversare la strada" . E la gallina attraversò la strada e Dio vide che ciò era buono.

MARTIN LUTHER KING: ho sognato un mondo in cui tutte le galline sarebbero libere di attraversare la strada senza dover giustificare il loro atto.

RICHARD NIXON: la gallina non ha attraversato la strada, lo ripeto, la gallina non ha MAI attraversato la strada.

MACHIAVELLI: il fatto importante è che la gallina abbia attraversato la strada. Chi se ne frega di sapere il perché? Il fine in sé di

attraversare la strada giustifica qualunque motivazione.

SIGMUN FREUD: il fatto che vi preoccupiate del fatto che la gallina abbia attraversato la strada rivela il vostro profondo latente senso di insicurezza sessuale.

BILL GATES: abbiamo appena messo a punto il nuovo "Gallina Office 2003" , che non si accontenterà soltanto di attraversare le strade, ma coverà anche le uova, classificherà i vostri dossiers importanti, etc...

BUDDA: porre questa domanda rinnega la vostra natura di gallina.

GALILEO: e quindi lei attraversa.

DE GAULLE: la gallina ha forse attraversato la strada, ma non ha ancora attraversato l'autostrada!

EINSTEIN: il fatto che sia la gallina che attraversa la strada o che sia la strada che si muove sotto la gallina dipende unicamente

dal vostro sistema di riferimento!

GEORGE W. BUSH: il fatto che il pollo abbia potuto attraversare questa strada in tutta impunità malgrado le risoluzioni dell'ONU rappresenta un affronto alla democrazia, alla libertà, alla giustizia. Questo prova indubbiamente che noi avremmo dovuto già bombardare questa strada da molto tempo. Al fine di assicurare la pace in questa regione, e per evitare che i valori che noi difendiamo non siano ancora una volta beffati da questo genere di terrorismo, il governo degli Stati Uniti d'America ha deciso di inviare 17 portaerei, 46 cacciatorpediniere, 154 incrociatori, appoggiati a terra da 243000 marines e nell'aria da 846 bombardieri, che avranno il compito, in nome della libertà e della democrazia, di eliminare ogni traccia di vita dei pollai per un raggio di 5000km; in seguito di assicurarsi con tiri di missili teleguidati che tutto ciò che assomiglia, da vicino o da lontano, a un pollaio sia ridotto a un mucchio di cenere e non possa più minacciare la nostra nazione con la sua arroganza. Noi abbiamo deciso che poi questo paese sarà generosamente preso in custodia dal nostro governo, che ricostruirà dei pollai seguendo le norme di sicurezza in vigore, con a capo un gallo democraticamente eletto dall'ambasciatore degli Stati Uniti. Per il finanziamento di queste ricostruzioni noi ci accontenteremo del controllo totale della produzione di cereali della regione per 30 anni, disponendo che gli abitanti locali beneficeranno di una tariffa preferenziale su una parte di questa produzione, in cambio della loro totale collaborazione. In questo nuovo paese di giustizia, di pace e di libertà, noi possiamo assicurarvi che mai più un pollo tenterà di attraversare una strada, per la semplice buona ragione che non ci saranno più strade, e che le galline non avranno più le zampe.

Che Dio benedica l'America!

Sembra che in una scuola francese sia successo quanto segue.

L'insegnante, davanti ai suoi alunni, un giorno spiegava come in francese,al contrario della lingua Inglese, i sostantivi sono grammaticalmente divisi in "maschile" e "femminile". Cose quali "gesso" o "matita", disse, vengono quindi associati ad un genere, sebbene in Inglese siano sostantivi neutri. Stupito, uno studente alzo' la mano e chiese "di che genere è un computer?"

L'insegnante non era certo della risposta, e così divise la classe in due gruppi, chiedendo loro di decidere se il termine computer debba essere maschile o femminile. Un gruppo era composto dalle donne della classe, e l'altro dagli uomini. Ad entrambi i gruppi venne chiesto, poi, di fornire quattro motivazioni alle loro conclusioni.

Decisione degli Uomini

Gli uomini decisero che i computer dovrebbero decisamente appartenere al genere femminile, perché:

1. Nessun'altro al di fuori del loro creatore capisce la loro logica interna.

2. Il linguaggio di cui si servono per comunicare con gli altri computer è incomprensibile a chiunque altro.

3. I tuoi errori, persino minimi, vengono immagazzinati nella memoria a lungo-termine per essere usati più avanti.

4. Non appena ne acquisti uno, ti ritrovi a spendere metà del tuo blocchetto di assegni per gli accessori.

Decisione delle Donne

Il gruppo di donne, d'altro canto, concluse che ai computer bisognerebbe assegnare il genere maschile, perché :

1. Per potere avere la loro attenzione, devi accenderli.

2. Contengono moltissimi dati, ma sono ancora privi di intelligenza propria.

3. Dovrebbero esser li per risolvere i tuoi problemi, ma per metà del tempo sono LORO il problema.

4. Non appena te ne procuri uno, ti accorgi che, se avessi aspettato ancora un po', avresti potuto averne uno migliore.

Where do babies come from? A teenage girl come home from school and asks her mother, "Is it true what Rita just told me?"

"What's that?" asks her mother.

"That babies come out of the same place where boys put their penises?" said her daughter.

"Yes it is dear!" replies her mother, pleased that the subject had finally come up and that she wouldn't have to explain it to her daughter.

"But then, when I have a baby," responded the teenager, "won't it knock my teeth out?"

Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft. L'addetto del dipartimento del personale gli fa fare un test (scopare il pavimento), poi lo intervista e alla fine gli dice: "Sei assunto, dammi il tuo indirizzo di e-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e la data in cui ti dovrai presentare per iniziare". L'uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer, né tantomeno la posta elettronica. Il tipo gli risponde che se non ha un indirizzo e-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro.

L'uomo esce, disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10 $ in tasca. Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di 10 chili di pomodori. Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale, e ripetendo l'operazione altre 3 volte si ritrova con 160 $. A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera. Parte ogni mattina più presto di casa e rientra sempre più tardi la sera, e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale. In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batter d'occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne.

Nel giro di 5 anni il tipo è il proprietario di una delle più grandi catene di negozi di alimentari degli Stati Uniti. Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per lui e la sua famiglia. Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l'assicuratore gli chiede l'indirizzo e-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha computer nè e-mail. "Curioso - osserva l'assicuratore - avete costruito un impero e non avete una e-mail. Immaginate cosa sareste se aveste avuto un computer!!!!". L'uomo riflette e risponde "Sarei l'uomo delle pulizie della Microsoft".

* Morale n° 1: Internet non ti risolve la vita.

* Morale nº 2: Se vuoi essere assunto alla Microsoft, cerca di avere una e-mail.

* Morale nº 3: Visto che hai ricevuto questa storia via e-mail hai più possibilità di diventare uomo delle pulizie che miliardario.

Sono usciti i risultati di un sondaggio effettuato dall'ONU.

La domanda era:

"Per piacere, dica onestamente qual è la sua opinione sulla scarsità di

alimenti nel resto del mondo."

Il risultato è stato il seguente:

* gli europei non hanno capito cosa sia la "scarsità."

* gli africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti."

* gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo."

* i cubani, straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul

significato di "opinione."

* nel parlamento italiano, si sta ancora discutendo su cosa sia "onestamente."

L’antefatto

Adriano Olivetti era un industriale colto e illuminato, amico della letteratura, della filosofia, della società e dell’urbanistica. Era anche un mecenate. Nella sua bellissima fabbrica di Ivrea, rinnovata dai più bravi architetti del tempo, ospitava elevate attività culturali da lui promosse, e moltissimi tra i più valenti intellettuali.

La storia

Una carovana di un circo attraversa le Alpi ed è colta da una tormenta. Alcuni carrozzoni sono travolti dalle furie del tempo e, da uno di essi, scappano due leoni. Si rifugiano nelle forre e nelle boscaglie ai piedi delle cime e, finché la stagione è buona (per fortuna la tormenta era alla fine dell’inverno) trovano nutrimento afferrando cerbiatti e conigli, pecore e qualche raro vitello. Ma quando viene la cattiva stagione cominciano a fare la fame. Uno dei due, Gaspare, dice all’altro

”Non voglio correre il rischio di diventare vegetariano. Proviamo a scendere a valle”

“D’accordo”, fa l’altro, Amilcare.

Cominciano a scendere con grande prudenza e raggiungono i primi villaggi. Appena si avvicinano alle stalle i montanari, vigili, li cacciano a fucilate. Si allontanano col fiato in gola.

Passa qualche altro giorno, e Gaspare proprio non ce la fa più. Prova a convincere Amilcare ma in questi la paura prevale sulla fame. Con coraggiosa cautela Gaspare scompare verso valle.

Amilcare riesca e passare l’inverno, neppure lui sa come. Poi la primavera, l’estate e l’autunno gli danno nova forza. Ma torna l’inverno: un inverno eccezionalmente precoce, rigido, prolungato. Amilcare non ce la fa più:

”Meglio morire con una pallottola in fronte che spegnersi con lo stomaco devastato dall’inedia nella fredda neve”, pensa. E s’avvia anche lui verso la valle.

Piano piano, strisciando più che camminando, il leone Amilcare s’inoltra tra colline nelle quali evita i paesi infilandosi nelle forre e nei fossi. Sbocca infine in una pianura, in fondo alla quale vede le costruzioni di una città.

Un rumore di motore lo fa accucciare in un fosso. Guarda e – meraviglia! – dall’auto, una lussuosa Lancia, esce (“ma sì, è proprio lui”!) il suo amico Gaspare. Grasso e rotondo, lustro il pelo, umido il muso e luccicante l’occhio, avvolto in un cappotto di pelo di cammello i cui lembi scosta per avvicinarsi a un albero e fare pipì.

”Gaspare, sono io, Amilcare”, si slancia l’amico strisciando fuori dal fosso. Abbracci, zampate sulle spalle, i due si raccontano gli avvenimenti. Poco da raccontare ha Amilcare. Gaspare, invece:

”Non immagini che fortuna. Appena sono arrivato qui un’assistente sociale mi ha accolto, mi ha rifocillato, mi ha accompagnato in un ufficio lussuoso. Non ho neppure dovuto parlare con il funzionario che stava lì, dietro l’enorme scrivania, e questo mi ha consegnato una cartella e una chiave. La chiave apriva la bellissima stanza che mi era stata assegnata, dotata di tutte le comodità, tra cui tre macchine da scrivere e una segretaria”.

”E che fai?”, chiede Amilcare.

”Sto lì, nessuno mi chiede mai nulla, se non di partecipare qualche volta a riunioni, per la verità abbastanza noiose, dove tutti parlano ma nessuno (per mia fortuna) sta ad ascoltare quello che dici”.

Amilcare è stupefatto. Ma il suo pensiero dominante lo sollecita a chiedere:

”Ma per mangiare come fai?”

”Non c’è problema – risponde Gaspare – mangio un intellettuale al giorno, e non se ne accorge nessuno”.

An Irishman walks into a bar in Dublin, orders three pints of Guinness and sits in the back of the room, drinking a sip out of each one in turn. When he finishes them, he comes back to the bar and orders three more. The bartender asks him,

"You know, a pint goes flat after I draw it; it would taste better if you bought one at a time."

The Irishman replies,

"Well, you see, I have two brothers. One is in America, the other in Australia, and I'm here in Dublin. When we all left home, we promised that we'd drink this way to remember the days when we drank together."

The bartender admits that this is a nice custom, and leaves it there. The Irishman becomes a regular in the bar, and always drinks the same way: He orders three pints and drinks them in turn.

One day, he comes in and orders two pints. All the other regulars notice and fall silent. When he comes back to the bar for the second round, the bartender says,

"I don't want to intrude on your grief, but I wanted to offer my condolences on your great loss."

The Irishman looks confused for a moment, then a light dawns in his eye and he laughs.

"Oh, no," he says, "everyone's fine. I've just quit drinking."

Risposta automatica telefonica di un famoso Istituto Psichiatrico:"Grazie per aver chiamato l'Istituto Psichiatrico di Salute Mentale:

... Se è ossesso-convulsivo, prema ripetutamente fino allo spasmo il tasto 1.

... Se è affetto di personalità multipla, prema i tasti 2, 3, 4, 5 e 6.

... Se è paranoico, sappiamo già chi è lei, cosa fa nella vita e sappiamo cosa vuole, quindi rimanga in linea, finché non rintracciamo la sua chiamata.

… Se soffre di allucinazioni, prema il tasto 7 nel telefono rosa gigante che lei (e solo lei) vede alla sua destra.

... Se è schizofrenico, chieda al suo amico immaginario di premere il tasto 8 per lei.

... Se soffre di depressione, non importa quale numero prema, tanto non c'è niente da fare, il suo caso è disperato e non ha cura.

... Se soffre di amnesia, prema 9 e ripeta a voce alta il suo nome, cognome, numero di telefono di casa e del cellulare, indirizzo, e-mail, numero di conto corrente, codice bancomat, data di nascita, luogo di nascita, stato civile e cognome da nubile di sua madre.

... Se soffre di indecisione, lasci il messaggio dopo il bip, oppure prima del bip, o durante il bip, insomma scelga lei.

... Se soffre di amnesie temporanee di breve durata, prema 0.

... Se soffre di avarizia ossessiva, attenzione, riattacchi subito, questa telefonata è a pagamento a 500 Euro al secondo.

... Se soffre di autostima bassa, per favore riagganci, poiché tutti i nostri operatori sono impegnati a parlare con persone molto più importanti di lei.

... Se è uno degli italiani che votò Berlusconi alle ultime elezioni, riagganci, si fotta e aspetti il 2006.... Qui curiamo "matti" e non "coglioni".

A young man, kind of a skinhead, had started to work on a farm. The boss sent him to the back fourty to do some fencing work, but come evening he's half an hour late. The boss gets on the CB radio to check if he's all right.

"I've got a problem, Boss. I'm stuck 'ere. I've hit a pig!"

"Ah well, these things happen sometimes," the boss says. "Just drag the carcass off the road so nobody else hits it in the dark."

"But he's not dead, boss. He's gotten tangled up on the bull bar, and I've tried to untangle him, but he's kicking and squealing, and he's real big boss. I'm afraid he's gonna hurt me!"

"Never mind," says the boss. "There's a .303 under the tarp in the back. Get that out and shoot him. Then drag the carcass off the road and come on home."

"Okay, boss."

Another half an hour goes by, but there's still not a peep from the kid. The boss gets back on the CB. "What's the problem, son?"

"Well, I did what you said boss, but I'm still stuck."

"What's up? Did you drag the pig off the road like I said?"

"Yeah boss, but his motorcycle is still jammed under the truck."

Il Presidente G. Bush vuole aumentare la sua popolarità e per questo và in una scuola elementare ad illustrare il programma del suo governo e poi invita i bambini a porre delel domande di chiarimento.

Il piccolo Bob alza la mano e dice:

-Presidente, ho tre domande da porle:

1. perché Lei pur avendo perso le elezioni in termini quantitativi è stato nominato Presidente?

2. è convinto che la bomba di Hiroshima sia stato il peggior attacco terroristico della storia dell’umanità?

3. perché vuole attaccare l’Iraq senza motivo?

In quel momento suona la campana della ricreazione e tutti i bambini escono. Al rientro il Presidente invita nuovamente i bambini a porre altre domande.

Il piccolo Joy alza la mano e dice:

-Presidente ho cinque domande da porle:

perché Lei pur avendo perso le elezioni in termini quantitativi è stato nominato Presidente?

2. è convinto che la bomba di Hiroshima sia stato il peggior attacco terroristico della storia dell’umanità?

3. perché vuole attaccare l’Iraq senza motivo?

4. perché la campanella della ricreazione ha suonato venti minuti prima?

5. Dov’è Bob?

Risuona la campana….

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