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Nel loro soggiorno Bob e Mary stanno sorseggiando il loro tea, davanti al caminetto elettrico. Bob legge il giornale, Mary sferruzza, seguendo il filo di un pensiero che le fa increspare la fronte.

“Bob, ascoltami un momento…

“Si, cara – dice Bob abbassando il giornale.

“Vorrei parlarti un po’ del nostro Tom…

“Si, cara, capisco. Dimmi pure.

“Sai, Bob, Tom sta crescendo, ormai ha diciassette anni…

“Lo so bene, cara, ha compiuto diciassette anni proprio un paio di mesi fa.

“Ecco, sai, penso proprio che dovrebbe conoscere i fatti della vita: sai, come si nasce, perchè si nasce, che cosa vuol dire fare l’amore, gli uomini e le donne e i loro rapporti e così via…

“Si, cara, hai proprio ragione!

“Ma vedi, lui è così sensibile, timido, fragile. Bisognerebbe spiegarglielo con molta delicatezza. Per esempio, parlandogli della natura… Pensi che saresti capace di farlo?

“Hmm, si cara, penso che posso provarci.

“Oh grazie Bob, mi togli proprio una grande preoccupazione. Ma mi raccomando la delicatezza. Ecco, potresti parlargli con un linguaggio poetico. Che so, parlargli dei fiori, delle farfalle, delle api… sai che voglio dire.

“Si cara, capisco. Gli parlerò proprio così.

Passa qualche giorno. E’ sabato, il sole splende in un cielo azzurro solcato da qualche leggera nuvola, l’aria è tiepida. Bob esce percomprare i giornali, il cedro candito per il plumcake e le sigarette, chiede a Tom di accompagnarlo per fare due passi al sole.

“Bella giornata di sole, vero Tom?

“Si papà, proprio una bella giornata.

“Mi ricorda quelle belle giornate d’estate dell’anno scorso, quando tu ed io siamo andati in vacanza da François in Normandia. Ti ricordi?

“Si, papa, certo, quel tuo vecchio commilitone nella fattoria. Si stava proprio bene.

“Ecco, ricordi Tom che belle passeggiate facevamo, tra i prati e i boschi, tra fiori, api e farfalle?

“Si, papa, ricordo benissimo.

“Ricordi anche le due nipoti di François, Marlène e Michelle?

“Certo, papa, non potrei proprio dimenticarle.

“E ricordi che cosa facevamo con loro?

“Certamente. Era così bello!

“Ecco, figlio mio. Tua mamma vorrebbe che tu sapessi che anche le farfalle fanno la stessa cosa.

E’ un ricordo della mia infanzia. Abitavo a Gottinga nel dicembre del milleottocentosettanta. Mio padre ed io giungemmo all’Accademia quando il presidente Maust stava cominciando l’appello dei partecipanti alla Gara Mondiale di Matematica. Subito babbo andò a mettersi fra gli iscritti dopo avermi affidato alla signora Katten, amica di famiglia.

Seppi da lei che il colpo del cannone di Pombo, il bidello, avrebbe segnato l’inizio della storica contesa. La signora Katten mi raccontò un episodio, ignoto ai più, intorno all’attività di Pombo. Costui sparava da trent’anni un colpo di cannone per annunciare il mezzogiorno preciso. Una volta se n’era dimenticato. Il dì appresso, allora, aveva sparato il colpo del giorno prima, e così di seguito fino a quel venerdì del milleottocentosettanta, Nessuno a Gottinga si era mai accorto che Pombo sparava il colpo del giorno avanti.

Esauriti i preliminari, la gara ebbe inizio alla presenza del principe Ottone e di un ragguardevole gruppo di intellettuali.

“Uno, due, tre, quattro, cinque… " Nella sala si udivano soltanto le voci dei gareggianti.

Alle diciassette circa, avevano superato il ventesimo migliaio. Il pubblico si appassionava alla nobile contesa e i commenti si intrecciavano. Alle diciannove, Alain, della Sorbona, si accasciò sfinito.

Alle venti, i superstiti erano sette.

”36767, 36768, 36769, 36770…”

Alle ventuno Pombo accese i lampioni. Gli spettatori ne approfittarono per mangiare le provviste portate da casa. “40719, 40720, 40721…”

Io guardavo mio padre, madido di sudore, ma tenace. La signora Katten accarezzandomi i capelli ripeteva come un ritornello: ’Che bravo babbo hai,’ e a me non pareva neppure di avere fame. Alle ventidue precise avvenne il primo colpo di scena: l’algebrista Pull scattò:

"’Un miliardo "

Un oh di meraviglia coronò l’inattesa sortita; si restò tutti col fiato sospeso.

Binacchi , un italiano, aggiunse issofatto:

“’Un miliardo di miliardi di miliardi.’ Nella sala scoppiò un applauso subito represso dal Presidente. Mio padre guardò intorno con superiorità, sorrise alla signora Katten e cominciò:

“’Un miliardo di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi…’

La folla delirava: "Evviva, evviva." La signora Katten e io, stretti uno all’altro, piangevamo dall’emozione.

“…di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi.’

Il presidente Maust, pallidissimo, mormorava a mio padre, tirandolo per le falde della palandrana: ’Basta, basta, le farà male.’ Mio padre seguitava fieramente:

“… di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi ...’ A poco a poco la sua voce si smorzò, l’ultimo fievole di miliardi gli uscì dalle labbra come un sospiro, indi si abbattè sfinito sulla sedia. Gli spettatori in piedi lo acclamavano freneticamente.

Il principe Ottone gli si avvicinò e stava per appuntargli una medaglia sul petto quando Gianni Binacchi urlò:

"Più uno!"

La folla precipitatasi nell’emiciclo portò in trionfo Gianni Binacchi. Quando tornammo a casa, mia madre ci aspettava ansiosa alla porta. Pioveva. Il babbo, appena sceso dalla diligenza, le si gettò tra le braccia singhiozzando: "Se avessi detto più due avrei vinto io."

Premier jour d'école dans une classe américaine. L'institutrice présente

à la classe un nouvel élève, Sakiro Suzuki (le fils du boss de Sony).

L'heure commence.

L'institutrice:

- Bon, voyons qui maîtrise l'histoire de la culture américaine. Qui a

dit: DONNEZ-MOI LA LIBERTÉ OU LA MORT ?"

Pas un murmure dans la salle. Suzuki lève la main: "Patrick Henry, 1775, à Philadelphia"

- Très bien Suzuki !

- Et qui a dit: L'ETAT EST LE PEUPLE, LE PEUPLE NE PEUT PAS SOMBRER ?

- Abraham Lincoln, 1863 à Washington, répond Suzuki

L'institutrice regarde les élève et dit :

- Honte à vous ! Suzuki est Japonais et il connaît l'histoire américaine

mieux que vous !

On entend alors une petite voix au fond de la classe:

- Allez tous vous faire f..., connards de Japonais !

- Qui a dit ça ? S'insurge l'institutrice

Suzuki lève la main et sans attendre, dit:

- Général Mc Arthur, 1942, au Canal de Panama et Lee Iacocca, 1982, lors de l'assemblée générale de General Motors

Dans la classe plongée dans le silence, on entend un discret :

- y'm'fait vomir...

L'institutrice hurle :

- Qui a dit ça ?

Et Suzuki:

- George Bush Senior au premier Ministre Tanaka pendant un dîner officiel à Tokyo en 1991.

Un des élèves se lève alors et crie

- pomp'moi l'gland !!

Et Suzuki, sans ciller:

- Bill Clinton à Monica Lewinsky, 1997 dans la salle ovale de la Maison Blanche à Washington.

Un autre élève lui hurle alors:

- Suzuki, espèce de merde !

Et Suzuki:

- Valentino Rossi, lors du Grand Prix de Moto en Afrique du Sud en 2002.

La salle tombe littéralement dans l'hystérie, l'institutrice perd connaissance, la porte s'ouvre et le directeur de l'école apparaît:

- MERDE, j'ai encore jamais vu un bordel pareil !

Et Suzuki:

- Chirac, après s'être vu remettre les comptes de la Sécu par le premier ministre Raffarin.

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History Lesson

It was the first day of school and a new student named Suzuki, the son of a Japanese businessman, entered the fourth grade.

The teacher said, "Let's begin by reviewing some American history. Who said "Give me Liberty, or give me Death?"

She saw a sea of blank faces, except for Suzuki, "Patrick Henry, 1775." He said."

Very good! Who said 'Government of the people, by the people, for the people,

shall not perish from the earth'?"

Again, no response except from Suzuki: "Abraham Lincoln, 1863." said Suzuki.

The teacher snapped at the class, "Class, you should be ashamed. Suzuki, who is new to our country, knows more about its history than you do."

She heard a loud whisper: "Screw the Japs."

"Who said that?" she demanded.

Suzuki put his hand up. "Lee Iacocca, 1982."

At that point, a student in the back said, "I'm gonna puke."

The teacher glares and asks "All right! Now, who said that?"

Again, Suzuki says, "George Bush to the Japanese Prime Minister, 1991."

Now furious, another student yells, "Oh yeah? Suck this!"

Suzuki jumps out of his chair waving his hand and shouts to the teacher, "Bill Clinton, to Monica Lewinsky, 1997!"

Now with almost a mob hysteria someone said,

"You little shit. If you say anything else, I'll kill you."

Suzuki frantically yells at the top of his voice,

"Gary Condit to Chandra Levy 2001."

The teacher fainted. And as the class gathered around the teacher on the floor, someone said,

"Oh shit, we're in BIG trouble!"

Suzuki said, "Arthur Andersen, 2002."

Dalla pagina “Dirty Jokes” del sito del signor Vikar (New York)

http://www.vikarsrant.net/HistoryLessons.htm

Conversazione realmente registrata sulla frequenza di emergenza marittima sul canale 106 a largo della costa di Finisterra (Galicia), tra galiziani e americani, il 16 ottobre 1997.

Spagnoli: (rumore di fondo) ... vi parla l'A-853, per favore, virate 15 gradi sud per evitare di entrare in collisione con noi. Vi state dirigendo esattamente contro di noi, distanza 25 miglia nautiche.

Americani: (rumore di fondo) ... vi suggeriamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione

Spagnoli: Negativo. Ripetiamo, virate 15 gradi sud per evitare la collisione

Americani: (un'altra voce) Vi parla il Capitano di una nave degli Stati Uniti d'America. Vi intimiamo di virare 15 gradi nord per evitare la collisione.

Spagnoli: Non lo consideriamo fattibile, nè conveniente, vi suggeriamodi virare di 15 gradi per evitare di scontrarvi con noi.

Americani: (tono accalorato) VI PARLA IL CAPITANO RICHARD JAMES HOWARD, AL COMANDO DELLA PORTAEREI U.S.S. LINCOLN, DELLA MARINA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIÙ GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA. CI SCORTANO 2 CORAZZATE, 6 DISTRUTTORI, 5 INCROCIATORI, 4 SOTTOMARINI E NUMEROSE ALTRE NAVI D'APPOGGIO. NON VI "SUGGERISCO" VI "ORDINO" DI CAMBIARELA VOSTRA ROTTA DI 15 GRADI NORD. IN CASO CONTRARIO CI VEDREMO COSTRETTI A PRENDERE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI QUESTA NAVE.PER FAVORE OBBEDITE IMMEDIATAMENTE E TOGLIETEVI DALLA NOSTRA ROTTA!!!

Spagnoli: Vi parla Juan Manuel Salas Alcantara. Siamo 2 persone. Ci scortano il nostro cane, il cibo, 2 birre, e un canarino che adesso sta dormendo.Abbiamo l'appoggio della stazione radio "Cadena Dial de La Coruña" e il canale 106 di emergenza marittima. Non ci dirigiamo da nessuna parte, visto che parliamo dalla terra ferma, siamo nel faro A-853 di Finisterra sulla costa Galiziana. Non abbiamo la più pallida idea di che posto abbiamo nella classifica dei fari spagnoli. Potete prendere le misure che considerate opportune e fare quel cazzo vi pare per garantire la sicurezza della vostra nave di merda che si sfracellerà sulla roccia. Pertanto insistiamo di nuovo e vi suggeriamo di fare la cosa più sensata e di cambiare la vostra rotta di 15 gradi sud per evitare la collisione.

Americani: Bene, ricevuto, grazie.

Io sottoscritto (d'ora in avanti "l'Augurante") chiedo al mio interlocutore (d'ora in avanti "l'Augurato") di accettare senz'alcun obbligo, implicito o esplicito, i voti più sinceri dell'Augurante (d'ora in avanti "gli Auguri") affinché l'Augurato possa trascorrere nel migliore dei modi (ove nella frase "migliore dei modi" si sottintende da parte dell'Augurante e si presuppone da parte dell'Augurato un atteggiamento che tenga conto delle problematiche di carattere sociale, ecologico e psicologico, che non sia causa di tensione e/o competizione, né comporti o favorisca alcun tipo di assuefazione o di discriminazione, sia sessista, sia di diverso carattere) per la festività coincidente al Solstizio d'Inverno convenzionalmente nota come "Natale", ma che può essere chiamata e celebrata dall'Augurato secondo le sue tradizioni religiose e/ o laiche, premesso il debito rispetto nei confronti delle tradizioni religiose e/o laiche di persone di qualunque razza, credo o sesso diverse dall'Augurato, ivi comprese coloro che non praticano alcuna tradizione religiosa e/o laica. Qualsiasi riferimento a qualunque divinità, figura mitologica, personaggio tradizionale, reale o leggendario, vivo o morto che sia; a simboli (ove sono compresi tra l'altro - ma non limitativamente - canti e rappresentazioni artistiche, letterarie e sceniche) religiosi, mitologici o della tradizione che possa essere ravvisato direttamente o indirettamente nei presenti Auguri non implica da parte dell'Augurante alcun sostegno nei confronti della figura o del simbolo in questione.

L'Augurante chiede inoltre all'Augurato di accettare gli auguri per un felice (ove l'aggettivo "felice" viene definito tra l'altro - ma non limitatamente - come "gratificante dal punto di vista personale, sentimentale e finanziario e privo di complicazioni di carattere medico, dirette o indirette") anno 2005. L'Augurante sottolinea che la datazione "2005" è qui considerata come convenzionale, così com'è considerata convenzionale la data del 1° Gennaio come inizio dell'anno, e dichiara il suo assoluto rispetto per altri tipi di datazione legati alle differenti culture religiose e/o laiche di cui l'Augurante riconosce il prezioso contributo allo sviluppo dell'attuale società multietnica.

Augurante e Augurato convengono inoltre su quanto segue:

- Gli Auguri valgono a decorrere dalla data del presente accordo al 31 Dicembre 2005, dopodiché dovranno essere esplicitamente rinnovati da parte dell'Augurante.

- Gli Auguri non implicano alcuna garanzia che i voti di "felicità" espressi dall'Augurante trovino un effettivo riscontro nella realtà dell'Augurato, il quale non potrà attribuire all'Augurante alcuna responsabilità civile e/o penale e/o morale per la loro mancata attuazione.

- Gli Auguri sono trasferibili a terzi purché il testo originale non subisca modifiche o alterazioni. La libera diffusione del testo non implica tuttavia il pubblico dominio del testo stesso, i cui diritti appartengono in ogni caso al detentore del copyright.

- L'Augurante declina ogni responsabilità derivata dall'utilizzo degli Auguri al di fuori dai limiti prescritti; in particolare, l'Augurante declina ogni responsabilità per eventuali danni fisici o morali all'Augurato e/o a persone e/o sistemi informatici a lui collegati derivati dall'invio degli Auguri mediante E-Mail o qualunque altro metodo di trasmissione, elettronico o di diverso genere, attualmente in uso, in fase di sperimentazione o non ancora inventato.

Ciò stabilito

Buon Natale e Buon 2005

Napoli, Mergellina, metà agosto, ore quattordici. Il piazzale è vuoto. Un tram è fermo al capolinea: un vecchio tram, di quelli aperti, col trolley.

Un signore esce dal bar, estrae dalla tasca della maglietta una sigaretta, l’accende, aspira lentamente la prima boccata. Poi, a passi lenti, sul selciato rovente, si avvia al tram fermo.

Sale sul predellino, saluta con un gesto il bigliettaio accaldato e scamiciato, unico abitante della carrozza. Si ferma sulla piattaforma, continuando la sua sigaretta.

- Signo’, ‘a sigaretta!, esclama con voce fiacca il tranviere.

Il signore continua a fumare, lentamente.

- Signo’, ‘a sigaretta!!!, esclama con voce appena un po’ più ferma il tranviere.

Il signore continua, ancora qualche boccata. Racogliendo tutte le sue forze, il tranviere ammonisce:

- Signo’, ma nun ‘o sapite ch’in tram nun se po’ fumma’!

- Ma comme, io ‘mo ‘mo aggio pigliato ‘o ccafe’!, replica il signore con gli occhi spalancati e la bocca delusa.

- Ah, quann’è cussi’ scusate tanto, esclama conclusivamente il tranviere.

Questa storiella mi ricorda i polmoni. E un'altra storiella, che si riferisce all'ospedale napoletano delle malattie di petto, il Caldarelli. Eccola

Un'anziana signora alla fermata del tram cerca di decifrare l'illegibili indicazioni delle linee. Passa un giovanotto.

La signora: - Scusate, c'aggio piglia' pe' ghi' 'e Cardarelli?

Il giovanotto, guardandola: - Signo', 'a trubeccolose!

Little David was in his 4th grade class when the teacher asked the children what their fathers did for a living.

All the typical answers came up-fireman, policeman, salesman, doctor, lawyer, etc.

David was being uncharacteristically quiet, so the teacher asked him about his father.

My father's an exotic dancer in a gay cabaret and takes off all his clothes in front of other men and they put money in his underwear. Sometimes, if the offer is really good, he will go home with some guy and make love with him for money.

The teacher, obviously shaken by this statement, hurriedly set the other children to work on some exercises and took little David aside to ask him,

Is that really true about your father?

No, said David, He works for the Republican National Committee to re-elect George Bush, but I was too embarrassed to say that in front of the other kids

Un giovanotto serio trova, in un mucchio di detriti di cantiere, una vecchia lampada di foggia un po’ antiquata. La porta a casa e la pulisce, per usarla come fermalibri. Naturalmente appare un genio, Aladino:

- Che vuoi, mio Signore? Ti avverto che puoi esprimere tre desideri che verranno senz’altro soddisfatti.

Passato il primo momento di stupore il giovanotto, senza rifletterci troppo, dice:

- Vorrei diventare molto, molto intelligente!

Aladino obbedisce e fa quello che deve fare. Passa qualche mese; il giovanotto completa rapidamente i suoi studi, ottiene brillantemente la laurea in Scienze naturali, si iscrive secondo percorsi privilegiati a Filosofia teoretica e ottiene anche in questo campo una laurea magna cum laude. Ottiene abbondanti finanziamenti internazionali su un suo programma di ricerca nel quale si impegna con successo. Ma dopo un po’ sente nascere in sè una certa insoddisfazione, e torna a strofinare la lampada.

- Dimmi, mio Signore, che altro desideri? Vuoi più ricchezza, vuoi amore, vuoi potere, vuoi che ti accadano eventi eccezionali?

- No, Aladino, tutto questo non mi interessa. Vorrei solo diventare più intelligente.

Come al solito, il genio obbedisce. Tempestiva conseguenza, il giovanotto ottiene il Nobel e vince numerosi confronti con scienziati del massimo livello, nei numerosi campi nei quali ha ormai consolidato i suoi saperi. Ma di nuovo l’insoddisfazione si manifesta. Decide di spendere l’ultima possibilità e strofina la lampada per la terza volta.

- Eccomi Signore. Ero convinto che l’intelligenza non potesse bastarti. Che cosa desideri adesso?

- Non hai capito, Aladino. L’intelligenza che ho non mi basta, ne vorrei di più.

Aladino appare perplesso.

- Signore, io non ho difficoltà ad accontentarti. Ma per farlo devo introdurre qualche modifica strutturale, che potrebbe procurarti inconvenienti indesiderati. Se vuoi ti rendo ancora più intelligente, ma è bene che tu sia consapevole di ciò che ti accadrà…

- Cioè?

- Ti verranno le mestruazioni.

Promozione



Il Consigliere delegato della società, dopo matura riflessione, valuta che il luogo più adatto per il primo lancio della bibita di mango sia Milano.

Prende il jet e va a Milano, dove la sua segretaria gli ha già fissato un appuntamento con il miglior pubblicitario dell'Italia settentrionale.

- Vorremmo organizzare un lancio molto forte della nostra nuova bibita. E' un prodotto veramente ottimo.

- Me ne descriva le proprietà, risponde il pubblicitario, in modo da poter comprendere che tipo di campagna è bene organizzare.

- Certo, prosegue il Consigliere delegato, stavo per farlo. Allora, le qualità organolettiche sono molto alte, il sapore squisito e nuovo, la consistenza vellutata e morbida, ha un perlage sottilissimo, ha la strana capacità di mantenere molto a lungo la temperatura acquistata in frigorifero, è molto rinfrescante e toglie la sete per almeno un'ora, e inoltre sono state testate (ho qui i certificati) delle notevolissime prerogative energetiche: stimola l'intelligenza ed esalta le capacità sessuali.

- Bene bene, dice il pubblicitario. Credo proprio che potremo organizzare una buona campagna. Domani le faccio avere uno schema e il preventivo.

Il giorno dopo, puntuale, arriva il preventivo: 10 milioni di Euro.

- Troppo alto, dice il Consigliere delegato. Milano è evidentemente una città troppo cara.

Si consulta in videoconferenza con i suoi consiglieri a NY, e fa fissare dalla sua segretaria, dopo un'attenta ricerca, un appuntamento con una ditta specializzata di Roma, molto quotata.

- Vorremmo organizzare un lancio molto forte della nostra nuova bibita, dice al pubblicitario romano. E' un prodotto veramente ottimo. Le sue qualità organolettiche sono molto alte, il sapore squisito e nuovo, la consistenza vellutata e morbida, ha un perlage sottilissimo ecc. ecc.

- Mi sembra proprio un'ottima merce, molto indicata per le calde estati romane e per tutto il mercato del Sud, che gravita su Roma. Fra due giorni le faccio avere un'offerta, che credo sarà molto conveniente.

Passano i due giorni, ed ecco l'offerta: 8 milioni di Ecu.

- Ma non sarà l'Italia a essere troppo cara? dice fra sé e sé il Consigliere delegato.

Si consulta con NY dove emerge una nuova ipotesi: perché non cercare a Napoli? In fondo, è una città incasinata e poco affidabile, ma è una porta verso la sponda africana del mediterraneo, un mercato in via di sviluppo ecc. ecc. L'efficiente segretaria gli combina un appuntamento, e un signore si presenta puntuale all'albergo a via Partenope dove è sceso.

- Stiamo cercando una società di pubblicità che organizzi un buon lancio per un nostro nuovo prodotto, una bibita a base di mango che ha eccezionali qualità. E' un prodotto veramente ottimo. Le qualità organolettiche sono molto alte, il sapore squisito e nuovo, la consistenza vellutata e morbida, ha un perlage sottilissimo, ha la strana capacità di mantenere molto a lungo la temperatura acquistata in frigorifero, è molto rinfrescante e toglie la sete per almeno un'ora, e inoltre sono state certificate delle notevolissime prerogative energetiche: stimola l'intelligenza ed esalta le capacità sessuali.

- Ah ah, bene, fa il napoletano pensieroso. Credo che si possa fare un buon lavoro. Bene, per 2 mila Euro le organizzo una fantastica campagna. Adesso sono le 10 am, lei mi firmi un assegno e domattina si affacci alla finestra.

Il consigliere delegato non sa che dire. Il prezzo gli sembra eccezionalmente conveniente, ma non sa se può fidarsi. Decide di rischiare, e firma l'assegno.

La giornata, come al solito, è bella, il sole splende e la brezza rende l'aria gradevole. Il Consigliere delegato si fa portare a Posillipo da una carrozzella, poi attraversa Spaccanapoli e mangia in un ristorante di Piazza Dante. Dopo una siesta sorbisce una coviglia di nocciola da Gambrinus a Piazza Plebiscito, va a comprare qualche cravatta da Marinella alla Torretta, prende un aperitivo da Caflisch a via Chiaia, compra cinque scatole di cioccolatini da Gay & Odin, cena in albergo e va a dormire presto, curioso su che cosa vedrà all'indomani.

Appena si fa giorno il cameriere gli porta il caffè. Il Consigliere delegato si alza, va alla finestra e si affaccia: la città è coperta da grandi manifesti dove, sotto il marchio della bibita, campeggiano queste parole:

MANGO P'A CAPA

MANGO P'O CAZZO.

"What do they say?" the priest inquired. "They only know how to say, 'Hi, we're prostitutes. Want to have some fun?'"

"That's terrible!" the priest exclaimed, "but I have a solution to your problem. Bring your two female parrots over to my house and I will put them with my two male talking parrots whom I taught to pray and read the bible. My parrots will teach your parrots to stop saying that terrible phrase and your female parrots will learn to praise and worship."

"Thank you!" the woman responded.

The next day the woman brings her female parrots to the priest's house. His two male parrots are holding rosary beads and praying in their cage.

The lady puts her two female parrots in with the male parrots and the female parrots say,"Hi, we're prostitutes, want to have some fun?"

One male parrot looks over at the other male parrot and exclaims, "Put the beads away. Our prayers have been answered!"

L'anno scorso un mio amico ha effettuato l'upgrade da Fidanzata 6.0 a Moglie 1.0, ed ha scoperto che quest'ultima ha una tale occupazione di memoria da lasciare pochissime risorse al sistema per altre applicazioni. Egli ha anche notato che Moglie 1.0 ha la tendenza a generare processi-figli, che consumano ulteriori risorse.

Vi è inoltre un fenomeno negativo, non indicato nella documentazione del prodotto, la cui probabile presenza era stata ravvisata da altri utenti. Non solo infatti, Moglie 1.0 si installa in modo tale da essere lanciata per prima all'inizializzazione, e controllare così tutte le attività del sistema; ma inoltre, come lui ha avuto modo di scoprire, alcune applicazioni come PokerNotturno 10.3, Ubriacatura 2.5 e NotteAlPub 7.0 non riescono più a partire, mandando in stallo il sistema appena lanciato, anche se esse funzionavano perfettamente prima dell'installazione di Moglie 1.0. L'Applicazione Calcetto 2.2 inoltre funziona a tratti.

All'installazione, Moglie 1.0 installa anche alcuni "Plug-in" indesiderati come Suocera 55.8 e Cognato in versione Beta. Di conseguenza le prestazioni del sistema decadono inesorabilmente con il passare del tempo.

Ecco alcune caratteristiche che sarebbero gradite nella versione 2.0 di Moglie. 1) un pulsante "minimizza" o "Disabilita Temporaneamente"; 2) un pulsante "Dacci un taglio" o "vatti a fare un giro"; 3) un programma di disinstallazione che, senza perdita di tempo e di risorse, permetta di rimuovere Moglie 1.0 senza conseguenze future sulla funzionalità del sistema. 4) un'opzione che consenta di far funzionare il gestore di rete in maniera promiscua, e che consentirebbe di fare un uso maggiore della funzionalità di prove hardware.

Personalmente per evitare i problemi causati da Moglie 1.0, ho deciso di installare piuttosto Ragazza 2.0. Anche così comunque ho avuto parecchi problemi. Apparentemente è impossibile installare Ragazza 2.0 su Ragazza 1.0; occorre prima disinstallare quest'ultima. Altri utenti mi hanno detto che si tratta di un bug di vecchia data. Da prove effettuate mi sembra che versioni di Ragazza entrino addirittura in conflitto nella gestione delle porte di I/O. È strano che non abbiano ancora corretto un errore cosi' evidente. Cosa ancora peggiore, il programma di disinstallazione di Ragazza 1.0 non funziona bene, lasciando alcune "fastidiose tracce" nelle applicazioni di sistema. Ma il fatto piu' fastidioso è che tutte le versioni di Ragazza aprono continuamente una finestra che decanta i vantaggi del fare l'upgrade a Moglie 1.0.

AVVISO DI BUG (questo è veramente grandioso)

Moglie 1.0 ha un bug non documentato. Se si prova ad installare Amante 1.1 prima di disinstallare Moglie 1.0, Moglie 1.0 cancella, senza possibilità di recupero i file Soldi.dll e Casa.dll prima di effettuare l'autodisinstallazione. Quindi Amante 1.1 si rifiuterà di installarsi, segnalando la mancanza di risorse di sistema.

Allora Giuliano Ferrara si è convertito? É tornato a sinistra con i compagnetti di gioventù? Che ne pensa lei, dottor Scalfari? Sarà contento.

Questo piccolo-grosso ribaltone è anche una sua vittoria. Dirà o penserà che i topi cominciano ad abbandonare la nave che affonda. Prima Sgarbi, poi Cirino Pomicino, adesso anche il nostro Elefantino.

Via, la questione Sofri è solo un pretesto o nel migliore dei casi un'occasione. A me non piacciono i voltagabbana e perciò non mi sento di far festa, anzi. Considero la conversione a sinistra di Giuliano Ferrara un brutto segnale per la destra e uno ancora più brutto per la sinistra. E lei?

SILVIO MAZZEI Roma

Io, signor Mazzei, ho la mia opinione su Ferrara e l'ho espressa più d'una volta anche in questa rubrica di lettere e sull'Espresso. Perciò non starò a ripeterla. Ma nella fattispecie di questo piccolo-grosso ribaltone, per usare le sue parole, mi limiterò a raccontarle una barzelletta di buona qualità che mi pare sia eccellente metafora per il caso in questione.

Il figliol prodigo torna finalmente alla casa del padre dopo un lungo periodo di scioperataggine e il padre è in festa e prepara le dovute accoglienze. Il vitello grasso viene a sapere la notizia e se ne preoccupa. Teme che finisca come in altre analoghe occasioni con la macellazione del più saporoso animale della fattoria; perciò decide di scappare. Avvisa le altre bestie della stalla e se ne va. Ma poi è assalito da altri pensieri. Perché andarsene? Il suo destino è comunque segnato, lì o altrove finirà comunque al mattatoio. Tanto vale che sia laddove è nato, in mezzo ai suoi parenti e amici. Perciò torna indietro. Quando è di nuovo sulla soglia della stalla si sente una voce gridare: è tornato il vitello grasso! Risponde da lontano un'altra voce: ammazzate il figliol prodigo. Fine della barzelletta.

Ci rifletta su, signor Mazzei, ma non faccia l'errore di identificare Ferrara coi vitello grasso per via delle dimensioni.

A man was crossing a road one day when a frog called out to him and said, "If you kiss me, I'll turn into a beautiful princess."

He bent over, picked up the frog, and put it in his pocket.

The frog spoke up again and said, "If you kiss me and turn me back into a beautifull princess, I will be your loving companion for an entire week."

The man took the frog out of his pocket, smiled at it, and returned it to his pocket.

The frog then cried out, "If you kiss me and turn me back into a princess, I'll stay with you for a year and do ANYTHING you want."

Again the man took the frog out, smiled at it, and put it back into his pocket.

Finally, the frog asked, "What is the matter? I've told you I'm a beautiful princess, that I'll stay with you for a year and do anything you want. Why won't you kiss me?"

The man said, "Look, I'm a Software Engineer. I don't have time for a girlfriend, but a talking frog is cool."

«Silvio Berlusconi muore e va difilato all'inferno, dove Belzebù lo sta aspettando.

«Non so cosa fare» esordisce il Diavolo «sei nel mio elenco ma non ho più posto per te; d'altro canto tu devi obbligatoriamente stare qui».

Dopo averci pensato un po' su il Diavolo prosegue: «Sai che cosa faccio? Ho due o tre persone che non sono state cattive quanto te. Ne lascerò andare una e tu ne prenderai il posto; anzi, ti lascio addirittura scegliere quale liberare».

A Silvio la proposta sembra accettabile e così il Diavolo apre una prima porta.

Lì dentro, in una grande piscina, nuota Craxi che si immerge ripetutamente tentando di portare in superficie un immenso sfavillante tesoro, ma riemergendo sempre e desolatamente a mani vuote. E si immerge e riemerge, e ancora, e ancora. Questo è il suo destino, all'inferno.

«No» dice il Cavaliere «non ci siamo, non sono un gran nuotatore e poi a mani vuote io non posso restare; non potrei fare questo per l'eternità».

Il Diavolo allora lo conduce nella stanza successiva dove trovano Francesco Cossiga che con un enorme piccone deve frantumare giganteschi massi di pietra durissima; e poi altri ed altri ancora.

«No, ho un problema alla spalla; mi farebbe male picconare in continuazione per l'eternità».

Il Diavolo apre la terza porta. All'interno, l'ex presidente degli U.S.A. Bill Clinton, sdraiato sul pavimento, con le braccia dietro la nuca e le gambe larghe. China su di lui c'è Monica Lewinsky intenta all'ormai famosa attività.

Berlusconi osserva e dopo un po' dice: «Sì, si può fare».

«OK» dice allora il Diavolo «Monica, puoi andare!»

One sunny day a rabbit came out of her hole in the ground to enjoy the weather. The day was so nice that the rabbit became careless, a fox snuck up and caught her.

"I am going to eat you for lunch!", said the fox.

"Wait!", replied the rabbit, "You should at least wait a few days !"

"Oh yeah? Why should I wait?" He replied.

"Well, I am just finishing my Ph.D. thesis."

"Hah, that's a stupid excuse. What is the title of your thesis anyway?"

"I am writing my thesis on 'The Superiority of Rabbits over Foxes and Wolves.'"

"Are you crazy? I should eat you right now! Everybody knows that a fox will always win over a rabbit."

"Not really, not according to my research. If you like, you can come to my hole and read it for yourself. If you are not convinced, you can go ahead and have me for lunch."

"You are really crazy!" But since the fox was curious and nothing to lose, he went with the rabbit into its' hole. The fox never came out.

A few days later, the rabbit was again taking a break from writing and sure enough, a wolf came out of the bushes and was ready to eat her.

"Wait!", yelled the rabbit,"you cannot eat me right now."

"And why might that be, you fuzzy appetizer?"

"I am almost finished writing my Ph.D. thesis on 'The Superiority of Rabbits over Foxes and Wolves."

The wolf laughed so hard that it almost lost its hold on the rabbit.

"Maybe I shouldn't eat you, you really are sick in the head, you might have something contagious," the wolf opined.

"Come read for yourself, you can eat me after that if you disagree with my conclusions." So the wolf went to the rabbit's hole and never came out.

The rabbit finished her thesis and was out celebrating in the lettuce fields.

Another rabbit came by and asked, "What's up? You seem to be very happy."

“Yup, I just finished my dissertation."

"Congratulations! What is it about?"

"It is titled 'The Superiority of Rabbits over Foxes and Wolves"

"Are you sure? That doesn't sound right."

"Oh yes, you should come over and read it for yourself."

So they went together to the rabbit's hole. As they went in, the friend saw a typical graduate student abode, albeit a rather messy one after writing a thesis. The computer with the the controversial dissertation was in one corner, on the right, was a pile of fox bones, on the left, a pile of wolf bones and in the middle was a large, lip-licking lion.

The moral of the story is: The title of your dissertation doesn't matter. All that matters is who your thesis advisor is.

Berlusconi, scivola, cade e muore. Arriva alle porte del Paradiso,dove l'attende paziente San Pietro:

"Benvenuto in paradiso, eccellenza.Prima di farla accomodare,devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere.

Vede, è molto raro che un politico d'alto rango arrivi qui,e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei.Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all'inferno e uno in paradiso,cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità.

San Pietro accompagna il nuovo arrivato all'ascensoree questi scende, scende fino all'inferno.

Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un verdissimo campo di golf.In lontanaza intravede un lussuoso club house;

davanti, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui.Gli corrono incontro e lo abbracciano commossi,ricordando i bei tempi andati,quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.

Decidono di fare una partita a golfe poi cenano tutti assieme al club house con caviale e aragosta.Alla cena partecipa pure il diavolo,che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente.

Berlusconi si diverte talmente tantoche non si accorge che e' già ora di andarsene.

Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente la mano,lasciandolo triste e profondamente commosso.L'ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso,dove San Pietro lo sta aspettando.

Berlusconi passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube,suonando l'arpa, pregando e cantando.Il giorno e' lungo e noioso, ma finalmente finisce.

Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede:

"Eccellenza, ha trascorso un giorno all'inferno e uno in paradiso,ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l'eternità"

Berlusconi riflette un momento, si gratta la crapa e dice:"Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello,però credo che sia stato meglio all'inferno".

Allora San Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all'ascensore...Scendi, scendi, giunge all'inferno.

Quando le porte si aprono,si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto.Vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro

che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica.

Il diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo,in segno di benvenuto.

"Non capisco...", balbetta Berlusconi,"... mi consenta, ieri qui c'era un campo da golf e un club house,e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco.Ora la terra é solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili".Il diavolo lo guarda, sorride e gli dice:

"Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale.Oggi, hai già votato per noi"

A little old lady went into the Bank of Canada one day, carrying a bag of money. She insisted that she must speak with the president of the bank to open a savings account because, "It's a lot of money!"

After much hemming and hawing, the bank staff finally ushered her into the president's office (the customer is always right!).The bank president then asked her how much she would like to deposit. She replied, "$165,000!"and dumped the cash out of her bag onto his desk.

The president was of course curious as to how she came by all this cash, so he asked her, "Ma'am, I'm surprised you're carrying so much cash around. Where did you get this money?"

The old lady replied, "I make bets."

The president then asked, "Bets? What kind of bets?"

The old woman said, "Well, for example, I'll bet you $25,000 that your balls are square."

"Ha!" laughed the president, "That's a stupid bet. You can never win that kind of bet!"

The old lady challenged, "So, would you like to take my bet?"

"Sure," said the president, "I'll bet $25,000 that my balls are not square!"

The little old lady then said, "Okay, but since there is a lot of money involved, may I bring my lawyer with me tomorrow at 10:00 am as a witness?"

"Sure!" replied the confident president.That night, the president got very nervous about the bet and spent a long time in front of a mirror checking his balls, turning from side to side, again and again. He thoroughly checked them out until he was sure that there was absolutely no way his balls were square and that he would win the bet.

The next morning, at precisely 10:00 am, the little old lady appeared with her lawyer at the president's office. She introduced the lawyer to the president and repeated the bet: "$25,000 says the president's balls are square!"

The president agreed with the bet again and the old lady asked him to drop his pants so they could all see.

The president complied. The little old lady peered closely at his balls and then asked if she could feel them. "Well, Okay," said the president, "$25,000 is a lot of money, so I guess you should be absolutely sure."

Just then, he noticed that the lawyer was quietly banging his head against the wall.

The president asked the old lady, "What the hell's is the matter with your lawyer?"

She replied, "Nothing, except I bet him $100,000 that at 10:00 am today, I'd have The Bank of Canada's president's balls in my hand."


Petrarca Il Canzoniere
Shakespeare Amleto
Shakespeare Riccardo III
Shakespeare Sogno d’una notte di mezza estate
Cervantes Don Chisciotte della Mancha
Balzac Eugénie Grandet
Balzac Le Père Goriot
Goethe I dolori del giovane Werther
Goethe Le affinità elettive
Voltaire Candido
Brönte Cime tempestose
Dickens Tempi difficili
Dickens Grandi speranze
Foscolo I sepolcri
Gogol Le anime morte
Gogol Il cappotto
Leopardi I canti
Manzoni I promessi sposi
Marx Il manifesto dei comunisti
Melville Benito Cereño
Melville Moby Dick
Stendhal Rosso e nero
Stendhal La Certosa di Parma
Thackeray La fiera delle vanità
De Roberto I Vicerè
Bacchelli Il mulino del Po
Carroll Alice attraverso lo specchio
Cecov I racconti
Cecov Il teatro
Dostojewski Delitto e castigo
Dostojewski I fratelli Karamazov
Flaubert Madame Bovary
Flaubert Bouvard et Pecuchet
Hawtorne La lettera scarlatta
Hugo I miserabili
Maupassant I racconti
Nievo Le memorie di un ottuagenario
Tolstoi Anna Karenina
Tolstoi Guerra e pace
Verga I Malavoglia
Verga Novelle rusticane
Zola Il ventre di Parigi
Zola La bestia umana
Borges Racconti
Bulgakov Il Maestro e Margherita
Lewis Babbitt
Faulkner Santuario
Gramsci Lettere dal carcere
Hemingway Addio alle armi
Hemingway Il vecchio e il mare
Hemingway 49 racconti
James Le bostoniane
Joyce Ulisse
Kafka Il Castello
Kafka Il Processo
Lorca Canti gitani
Malraux La condizione umana
Mann I Buddenbrok
Mann La montagna incantata
Mann Il dottor Faust
Moravia Gli indifferenti
Reed I dieci giorni che sconvolsero il mondo
Pavese La luna e i falò
Pavese La bella estate
Camus La peste
Pirandello Teatro
Sciolokov Il placido Don
Steinbeck Uomini e topi
Steinbeck Furore
Woolfe Orlando
Allende La casa degli spiriti
Calvino Gli Antenati
Calvino I racconti
Marques Cent’anni di solitudine
Salinger Il giovane Holden

Le grandi tragedie sono, per alcuni popoli, un evento che si cerca di dominare adoperando quello che Thomas Mann chiamava “l’ironico distacco dalle cose”. I napoletani in questo sono maestri. Poiché nelle ultime settimane di settembre 2001 non amavano molto il patron della loro squadra di calcio, tal Ferlaino, comparve sugli stadi uno striscione con su scritto: “Bin Ladèn, nun te scurda’ Ferlaino!”. E raccontano di una telefonata di Bossi al mullah terrorista, nella quale il senatùr gli avrebbe rimproverato di aver equivocato: “Le due torri che ti dicevo di colpire erano Torre del Greco e Torre Annunziata, non quelle di NY!”

Inserisco in questa cartella alcuni joke, prevalentemente partenopei, che mi sembrano riusciti. Ma il migliore mi sembra “Tu vuo’ fa’ ‘o talebano”, del quartetto di Gino Pollazzone: potete scaricare il file zippato, riportato qui sotto, e aprirlo sul vostro computer.

Vedete voi se vi piacciono, e se riuscite anche voi a sorridere in questi giorni bui (non solo per colpa dei terroristi).

Sconvolgenti sviluppi delle indagini condotte negli ambienti islamici napoletani. Individuata una vera e propria rete terroristica.

Al centro delle indagini un potenziale attentatore suicida votato al sacrificio personale, SADDAM URI', e il suo mandante OMAN AMMURI'.

Capo del commando sarebbe, invece, OMAR ESHALL. Sospettati anche l'ambulante OMAR UKKIN, l'agente immobiliare NABEL ABARAK, l'apprendista SADDAM PARHA', il pregiudicato ARRAFF ALI', già indagato per furto, il garzone OMAN ACCA' e suo fratello OMAN ALLHA'.

Accertata la pericolosità di tali soggetti.

Qualsiasi oggetto nelle loro mani , sostiene OMAR TIELL, terrorista dissociato, può trasformarsi in un' arma da guerriglia. Numerosi i collegamenti all'estero.

Di chiare origini francesi OMAR SIGLIESE; non meglio identificato, invece, OMAR ZIAN.

Accertata pure la loro tenace avversione nei confronti del mondo occidentale: NUN MULLHA', SADDAM USHA' i più accesi fomentatori in tal senso.

Interpellato in proposito, il diplomatico OMAN AFFHANKUL non si è rivelato disponibile.

Le indagini non risparmiano neppure gli ambienti medici. Sospettato il noto chirurgo plastico MUSFTAFFA' NABEL AZIZ e la sua paziente ARIFATT, successivamente rivelatasi essere un uomo, MUSH AL SALAM, con gravi turbe sessuali.

Sarebbe stato individuato anche un insediamento arabo nei pressi di Scampìa: NABARAK ALI', NABARAK ALLHA' i capi della comunità. A Varcaturo, invece, ACCA' NABARAK e ALLHA' OMAR avrebbero stabilito le loro dimore.

Tutte le piste fino ad ora individuate conducono ad un unico leader: OSAM HENTH'.

Mangia cose sane e molto riso integrale.

Dai agli altri più di quello che si aspettano e fallo con piacere.

Non credere in tutto ciò che ascolti, e non spendere tutto ciò che hai.

Non dormire tutto il tempo che vuoi.

Quando dici Ti amo, dillo sul serio...

Quando dici Mi dispiace, guarda la persona negli occhi.

Mantieni un fidanzamento di almeno sei mesi prima di sposarti.

Credi nell'amore a prima vista.

Non ridere mai dei sogni degli altri.

Ama profondamente e appassionatamente. Forse ne uscirai ferito, ma questo è l'unico modo di vivere pienamente la vita.

In caso di disaccordo con gli altri, discuti con chiarezza.

Non offendere.

Non giudicare gli altri in base alla loro famiglia.

Parla lentamente, ma pensa velocemente.

Se qualcuno ti fa una domanda a cui non vuoi rispondere, sorridi e domanda: Perché lo vuoi sapere?

Ricorda che l'amore più grande e i più grandi risultati implicano i rischi maggiori.

Cura e comprendi i tuoi genitori.

Quando perdi, non perdere la lezione di vita.

Ricorda le tre R: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per tutte le tue azioni.

Non permettere che un piccolo litigio rovini una grande amicizia.

Se ti rendi conto di aver commesso un errore, prendi immediatamente una decisione per rimediare.

Sorridi quando rispondi al telefono. Chi chiama forse sentirà il sorriso nella tua voce.

Sposati con un uomo o con una donna a cui piaccia conversare. Quando sarete vecchi, le sue capacità di conversatore saranno più importanti di qualsiasi altra cosa.

Passa parte del tuo tempo in solitudine.

Sii aperto al cambiamento, ma non ti allontanare dai tuoi valori.

Ricorda che il silenzio è, a volte, la risposta migliore.

Leggi più libri e guarda meno la televisione.

Vivi una vita buona e onesta. Quando sarai vecchio e ricorderai il passato, vedrai che ne trarrai nuova gioia.

Abbi fede in Dio, ma chiudi bene la tua casa.

È importante che ci sia una atmosfera di amore nella tua casa.

Fa tutto il possibile per creare un ambiente sereno e armonioso.

Se sei in disaccordo con i tuoi cari, concentrati solo nella situazione presente. Non tirare in ballo il passato.

Leggi tra le righe.

Condividi con gli altri ciò che sai. È un modo per raggiungere l'immortalita'.

Non interrompere mai quando qualcuno ti loda.

Occupati dei fatti tuoi.

Non ti fidare di un uomo/di una donna che non chiude gli occhi quando lo/la baci.

Una volta all'anno visita un luogo dove non eri stato prima.

Se disponi di molti soldi, usali per aiutare gli altri quando sei vivo. Questa è la più grande soddisfazione che ti può dare la vita.

Impara tutte le regole, e poi infrangine qualcuna.

Ricorda che il rapporto migliore è quello nel quale l'amore tra due persone è più grande del bisogno che l'uno ha dell'altro.

Giudica il tuo successo in base a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

Affronta l'amore e la cucina con un certo abbandono temerario.

The US standard railroad gauge (distance between the rails) is 4 feet 8.5 inches. That's a pretty odd number. Why was that gauge used?

Because that's the way they built them in England, and English expatriates built the US railroads.

Why did the English build them like that?

Because the first rail lines were built by the same people who built the pre-railroad tramways, and that's the gauge they used.

Why did 'they' use that gauge then?

Because the people who built the tramways used the same jigs and tools that they used for building wagons, which used that wheel spacing.

Okay! Why did the wagons have that particular odd wheel spacing?

Well, if they tried to use any other spacing, the wagon wheels would break on some of the old, long distance roads in England, because that's the spacing of the wheel ruts. So who built those old rutted roads

The first long distance roads in Europe (and England) were built by Imperial Rome for their legions. The roads have been used ever since. And the ruts? Roman war chariots first made the initial ruts, which everyone else had to match for fear of destroying their wagon wheels and wagons. Since the chariots were made for, or by Imperial Rome, they were all alike in the matter of wheel spacing.

Thus, we have the answer to the original question. The United States standard railroad gauge of 4 feet, 8.5 inches derives from the original specification for an Imperial Roman war chariot.

Specifications and bureaucracies live forever. So, the next time you are handed a specification and wonder which horse's rear came up with it, you may be exactly right. Because the Imperial Roman war chariots were made just wide enough to accommodate the back ends of two war-horses.

And now, the twist to the story...

There's an interesting extension to the story about railroad gauges and horses 'behinds". When we see a Space Shuttle sitting on its launch pad, there are two big booster rockets attached to the sides of the main fuel tank. These are solid rocket boosters, or SRBs. Thiokol makes the SRBs at their factory in Utah.

The engineers who designed the SRBs might have preferred to make them a bit fatter, but the SRBs had to be shipped by train from the factory to the launch site. The railroad line from the factory had to run through a tunnel in the mountains. The SRBs had to fit through that tunnel.

The tunnel is slightly wider than the railroad track, and the railroad track is about as wide as two horses behinds. So, the major design feature of what is arguably the world's most advanced transportation system was determined by the width of a Horse's rear.

Note: HU is the name of the new Chinese leader(in the Oval Office)

George: Condi! Nice to see you. What's happening?

Condi: Sir, I have the report here about the new leader of China.

George: Great. Lay it on me.

Condi: Hu is the new leader of China.

George: That's what I want to know.

Condi: That's what I'm telling you.

George: That's what I'm asking you. Who is the new leader of China?

Condi: Yes.

George: I mean the fellow's name.

Condi: Hu.

George: The guy in China.

Condi: Hu.

George: The new leader of China.

Condi: Hu.

George: The Chinaman!

Condi: Hu is leading China.

George: Now whaddya' asking me for?

Condi: I'm telling you Hu is leading China.

George: Well, I'm asking you. Who is leading China?

Condi: That's the man's name.

George: That's who's name?

Condi: Yes.

George: Will you or will you not tell me the name of the new leader of China?

Condi: Yes, sir.

George: Yassir? Yassir Arafat is in China? I thought he was in the Middle East.

Condi: That's correct.

George: Then who is in China?

Condi: Yes, sir.

George: Yassir is in China?

Condi: No, sir.

George: Then who is?

Condi: Yes, sir.

George: Yassir?

Condi: No, sir.

George: Look, Condi. I need to know the name of the new leader of China.

Get me the Secretary General of the U.N. on the phone.

Condi: Kofi?

George: No, thanks.

Condi: You want Kofi?

George: No.

Condi: You don't want Kofi.

George: No. But now that you mention it, I could use a glass of milk. And then get me the U.N.

Condi: Yes, sir.

George: Not Yassir! The guy at the U.N.

Condi: Kofi?

George: Milk! Will you please make the call?

Condi: And call who?

George: Who is the guy at the U.N?

Condi: Hu is the guy in China.

George: Will you stay out of China?!

Condi: Yes, sir.

George: And stay out of the Middle East! Just get me the guy at the U.N.

Condi: Kofi.

George: All right! With cream and two sugars. Now get on the phone.

(Condi picks up the phone.)

Condi: Rice, here.

George: Rice? Good idea. And a couple of egg rolls, too. Maybe we should send some to the guy in China. And the Middle East. Can you getChinese food in the Middle East?

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