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Vecchioni, una voce contro il cemento
23 Ottobre 2011
In giro per l'Italia
Dal Giornale di Brescia , 22 ottobre 2011, un breve articolo e una lunga postilla, a proposito di buone intenzioni e cattiva informazione (f.b.)

Difendere le rive dal lago dall'assalto del cemento. È questo l'obiettivo del Comitato appena costituito a Desenzano, al quale hanno aderito 250 cittadini gardesani - di nascita o di adozione -, compreso il notissimo cantautore Roberto Vecchioni, vincitore dell'ultima edizione di San Remo. Coinvolgimento dettato dagli stretti legami fra l'autore di «Luci a San Siro» e il Garda, visto che il «professore» ha insegnato al liceo Bagatta ed ha abitato a Barcuzzi.

«Il valore di Desenzano è sotto minaccia - ha recentemente dichiarato Vecchioni -. Il progetto del lungolago che invade con il cemento le rive del lago ha dell'incredibile. Per me, milanese di nascita e gardesano d'adozione che ha scelto di frequentare questi luoghi abitandovi, il dispiacere è grande. Ma è anche grande la volontà di sostenere tutti coloro come il Comitato "Difendiamo le rive dal cemento", che si sono ribellati a questo stato di cose».

Postilla

ottima cosa, che per la tutela del paesaggio e delle risorse naturali del paese, si schieri anche una voce molto importante in termini di visibilità, come quella di un cantante. Se ne ricordano in molti, di cosa ha voluto dire ad esempio il concerto dello stesso Vecchioni a sostegno dell’allora considerata impossibile candidatura di Giuliano Pisapia a Milano. E l’impegno contemporaneo dei musicisti per le questioni urbanistiche a memoria del sottoscritto risale almeno alla fine degli anni ’50, quando il giovane cantautore Bob Dylan fu contattato dall’attivista Jane Jacobs per comporre una ballata in difesa del loro quartiere Greenwich Village, minacciato dal progetto di un’autostrada urbana.

Ma per fare a tutti i costi l’avvocato del diavolo, le attuali dichiarazioni di Vecchioni, pur certamente in ottima fede, potrebbero rischiare di apparire poco più di un’espressione nimby , magari a difesa della veduta dal terrazzo del soggiorno, più che degli interessi generali. Perché è giusto ricordare che appena l’anno scorso lo stesso Vecchioni senza troppo pensarci su si dichiarava favorevolissimo a spostare le sue famose Luci a San Siro, insieme a tutto l’impianto dello stadio, dentro al Parco Agricolo Sud Milano. Sicuramente preso alla sprovvista, per carità, magari anche per colpa di chi queste cose le capisce, ma sempre si spiega poco e male fuori dal dibattito di bottega. Cerchiamo, tutti, di far meglio in futuro, eh? (f.b.)

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