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Giovanni Gagliardi
Una notte in fila, balli e danze. Apre il secondo Apple store
22 Aprile 2012
Articoli del 2012
Nei piccoli episodi della cronaca di costume si rivelano gli aspetti fanatici delle nuove forme della religione più diffusa: quella del Consumismo. La Repubblica online, 22 aprile 2012

Entusiasmo, curosità e una coda lunghissima a Porta di Roma per l'attesa inaugurazione del secondo negozio della Mela. Tra le coreografie dei commessi in maglietta blu e la curiosità dei clienti 'normali' del centro commerciale a ridosso di Montesacro che guardano dall'alto della scala mobile il rito della tribù del Mac

Ci sono gli estremisti, i moderati e quelli che "stamo qui pè dà n'occhiata". L'apertura del nuovo Apple store di Porta di Roma, il secondo della capitale dopo quello di Roma est, ha richiamato come di consueto i fan più accaniti della Mela, in coda da ieri pomeriggio con tanto di zaino, sacco a pelo e occhiali da nerd. Poi ci sono i semplici appassionati, in fila 'solò dalle 7 di stamattina , regolarmente armati di iPhone, iPad e iPod e i curiosi, attratti dall'evento e dalla t-shirt data in dono per l'evento.

Alle 9.50 i ragazzi dello Store, con la maglietta blu e la mela bianca sul petto, si schierano davanti all'enorme porta a vetri chiusa. Al di là, i clienti-fan guardano incuriositi. Al via di un regista, anche lui in maglietta di ordinanza blu, parte il ballo: sulle note di una play list scatenata tutti si lanciano in una coreografia degna di 'Saranno famosi', mentre all'esterno il pubblico tiene il tempo, applaude e ammira la mela disegnata sui capelli di uno dei commessi-ballerini.

Poi tutti fuori a 'battere il cinquè e stringere mani, tra applausi, urla e cori da stadio ("Porta de Roma, aprimo Porta de Roma"), sotto lo sguardo divertito e un po' perplesso dei clienti 'normalì del centro commerciale a ridosso di Montesacro, che guardano dall'alto della scala mobile il rito della tribù del Mac. Dieci secondi prima delle 10 parte il count-down e quando si aprono le porte i primi due clienti vengono salutati da una ola di magliette blu.

Il grande Store, più ampio rispetto all'altro di Roma Est, in pochi minuti si riempie di persone di tutte le età. I commessi in doppia fila accolgono i nuovi clienti, e il loro "Ooohhh" di benvenuto andrà avanti per tutta la mattina.

Qui non si parla di cifre. I responsabili della Mela non si sbilanciano in previsioni, nè azzardano confronti con i volumi di affari del ''vecchio'' negozio né spiegano il perché della scelta di aprire i due Store nello stesso 'quadrante est' della capitale. Quello che è certo è che il negozio del centro commerciale Roma est aveva raggiunto un livello di affluenza di pubblico che, forse, cominciava a creare problemi di logistica, in particolare per i servizi di assistenza del Genius bar e dell'area start up. Altro dato certo è che la nuova iniziativa ha dato lavoro ad una novantina di ragazzi. E in un prossimo futuro, ma è un 'si dice', l'altro Store sarebbe destinato ad ampliarsi.

Ma sono problemi che, almeno oggi, non toccano i fan Apple, che emergono dal caos dell'inaugurazione con la faccia soddisfatta e una della mille maglietta-ricordo distribuite in un paio d'ore. Per molti di loro, quel logo della mela morsicata stampato sulla t-shirt, più che un brand è uno stile di vita.

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