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Felice Casson
Un condono vero e proprio, palese, chiaro e soprattutto permanente
18 Maggio 2017
Abusivismo
Le ragioni per le quali la legge per il condono perpetuo dell'abusivismo edilizio è nefasta e distruttiva del territorio e della legalità. In calce nelle dichiarazioni di voto il mare di ipocrisia che ha contraddistinto gli altri interventi espressi il 17 maggio. CarteInRegola online
Le ragioni per le quali la legge per il condono perpetuo dell'abusivismo edilizio è nefasta e distruttiva del territorio e della legalità. In calce nelle dichiarazioni di voto il mare di ipocrisia che ha contraddistinto gli altri interventi espressi il 17 maggio. CarteInRegola online


SignorPresidente, colleghi senatori, questo è un provvedimento molto strano che,partito dal Senato in una certa maniera e poi trasmesso alla Camera deideputati, é ritornato qui in tutt’altra maniera. È strano perché lacollocazione che si è voluta dare a questo insieme di norme si inserisceall’interno di un decreto legislativo che nulla ha a che fare con la materia,ma che ci dà la certezza, o quantomeno il sentore, di quanto importante sia percoloro che hanno problemi di abusivismo e che difendono situazioni diabusivismo, fare in modo che diventino norme di carattere generale.

Strano perché all’inizio, nella primafase, si parlava di «priorità» e ora, quasi con una tautologia, si sostituiscela parola «priorità» con la parola «criteri» (che etimologicamente risale alverbo greco krìno); poi però il tutto viene ammorbidito quando sidice che bisogna tenere in adeguata considerazione questa situazione e, quindi,si consiglia una formulazione diversa. Strana è anche la formulazione che vienedata a questi criteri da tenere in adeguata considerazione, perché si richiedeal pubblico ministero un surplus d’indagine, unapprofondimento e una verifica dei criteri che allungherà notevolmente i tempi,portando alle calende greche qualsiasi possibilità di intervenire, come diròanche tra poco.

Strano perché questo disegno di leggecontiene al suo interno un trojan horse, per mutuare un terminedell’informatica, e cioè un cavallo di Troia, perché la priorità vieneattribuita di regola agli immobili in corso di costruzione, o comunque nonultimati alla data della sentenza di condanna di primo grado, e agli immobilinon stabilmente abitati. È facilmente pensabile l’escamotage cheverrà utilizzato da chi vorrà far saltare qualsiasi abbattimento: tuttitroveranno un figlio o un parente, più o meno lontano, per fare in modo che nonsi dia esecuzione all’abbattimento, perché l’immobile abusivo verrà consideratostabilmente abitato. Si diceva e si dice: fatta la legge, trovato l’inganno.Qui, addirittura, l’inganno è stato suggerito e scritto nella legge: vi doquesti criteri, ma potete anche aggirarli in questa maniera.

Strano anche perché ci sono indicazioni daparte di tutti i procuratori della Repubblica, ordinari e generali, che sonointervenuti, secondo cui tali criteri apriranno la via a un contenzioso enormee infinito, perché giustamente gli avvocati faranno valere il diritto didifesa, faranno incidenti di esecuzione a non finire che dureranno anni, anchedieci anni, e tutto verrà sospeso per moltissimo tempo.

Assieme a queste stranezze c’è ancheun’aberrazione. Basti pensare che per le case abusive costruite in areeprotette (è un aspetto molto grave) queste demolizioni verranno fermate. Miriferisco alle costruzioni abusive nelle aree protette con vincolo ambientale eidrogeologico, perché il disegno di legge prevede di mettere per ultimi questicasi. Questa è una vera e propria aberrazione.

Aggiungo che se mai il disegno di legge inesame dovesse entrare in vigore, sarebbe di una gravità particolare e nonaccettabile, perché nella sostanza legalizza in modo permanente l’abusivismo,con effetti futuri che hanno il carattere della permanenza. Le case abusive,purché abitate in qualsiasi maniera, con quegli escamotage econ quegli imbrogli, saranno comunque salvate. Non è accettabile che questodisegno di legge si basi sulla ben nota distinzione di comodo tra quello cheviene considerato l’abusivismo di speculazione e l’abusivismo di necessità,cioè quello costituito dalle case abitate, che verrà messo in coda al fine dievitare le demolizioni.

Quali saranno, allora, gli effetti delpresente disegno di legge? Se esso entrerà in vigore darà certezza del fattoche le demolizioni verranno fermate per alcuni motivi che ho già indicato, maanche per i prossimi che sto per indicare. Innanzitutto la cifra che è statastanziata e che si prevede di stanziare comunque al termine del lavorolegislativo è bassissima ed è sufficiente – secondo un calcolo materiale che èstato fatto – a consentire nel corso di un anno 130-140 demolizioni e questo, afronte di decine di migliaia di casi, è davvero risibile. Inoltre non vengonodate forze, strutture né personale per poter intervenire. Vi è poi un altrofattore: buona parte delle case è abitata, quindi sarà messa in coda allepriorità, con dispregio di tutte le considerazioni che ho fatto poco fa.

Tuttavia, l’aspetto ancora più grave delpresente disegno di legge è che la sua applicazione non ha alcun limite ditempo, a differenza ad esempio dei tanto vituperati condoni. Ciò significa che nelprossimo futuro, tra qualche mese e tra qualche anno, o comunque in qualsiasisituazione fino all’abolizione della norma, chiunque potrà edificarematerialmente una villa o una casa in una vallata, su una costa, in una zona dipregio, in qualunque zona, anche sottoposta a vincoli; in questo modo ilParlamento italiano si sta accingendo a legalizzare in modo permanentel’abusivismo edilizio, invece di bloccarlo.

Su questo aspetto aggiungiamo un’altraconsiderazione. Non è che ci sia semplicemente il rischio che questa normapossa essere utilizzata dalla criminalità organizzata; è certo che la normaverrà utilizzata dal crimine, diventerà uno strumento importante nelle suemani. Infatti, con vari sistemi, attraverso i cavalli di Troia di cui si dicevaprima, con i prestanome, con l’indicazione di criteri di necessità previstidalla legge, si potrà continuare a costruire case abusive in dispregio allalegge fondamentale che riguarda questa materia. Questa, sostanzialmente, è larealtà.
Invece di approvare norme più rigide estringenti per abbattere ed eliminare in partenza l’abuso ed eventualmentearrivare anche al commissariamento dei Comuni che non siano rigorosi e chedimostrino di non rispettare le norme sulla lotta all’abusivismo edilizio, siadottano norme di questo tipo che certamente non sono accettabili e neanchepresentabili.

Questo è un po’ un vizio italico che, difronte a determinate situazioni e tragedie, come quelle causate da dissestoidrogeologico, a volte piange lacrime di coccodrillo, perché si nasconde dietroalle norme che approva e, dopo aver versato lacrime di coccodrillo per letragedie gravissime che si verificano continuamente nel nostro Paese, il giornoseguente torna a chiudere gli occhi e invece di combattere l’abusivismoedilizio riprende a favorirlo.

Concludo ricordando a questo proposito unpasso fondamentale della nostra Costituzione, che tra l’altro getta anche unaluce in termini di profili di illegittimità costituzionale su alcune di questenorme. All’articolo 9, secondo comma, della nostra Costituzione si dicetestualmente che la Repubblica «tutela il paesaggio e il patrimonio storico eartistico della Nazione». Il disegno di legge che ci apprestiamo a votare nontutela assolutamente questo bene primario, tanto primario che è stato inseritonella parte fondamentale e primaria della nostra Carta costituzionale.

Qualcuno ha definito questo provvedimentoun condono mascherato, ma in realtà è peggio, perché non è mascherato: è uncondono vero e proprio, palese, chiaro e soprattutto permanente. Per questomotivo, il Gruppo Articolo 1-MDP esprimerà un voto contrario.

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