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TESSERA CITY. Gli ambientalisti: «Brutto pasticcio sul Pat»
23 Dicembre 2011
Vivere a Venezia
Cancellata la frase del documento della Provincia che avrebbe impedito la realizzazione della speculazione detta Tessera City, in un sito ad altissimo rischio idraulico. La Nuova Venezia, 22 dicembre 2011

«La Provincia ammetta i suoi errori o si prepari ad una denuncia alla Procura della Repubblica». Come promesso non è esente da strascichi il “pasticcio” sul Piano di Assetto Territoriale che ha mandato in escandescenza le quaranta associazioni che si stanno battendo contro la “cementificazione” prevista dal Pat e dal Quadrante di Tessera. Nei giorni scorsi la Giunta ha approvato una modifica che stralcia le prescrizioni relative al rischio idraulico contenute nella relazione tecnica che a novembre ha dato via libera allo strumento urbanistico. Prescrizioni che, di fatto, bloccavano il Quadrante di Tessera.

In quelle righe, importantissime per i comitati capitanati da Michele Boato, si diceva: «A Est della bretella di collegamento autostradale venga interdetta ogni nuova edificazione o urbanizzazione» e ancora «venga posta una norma di salvaguardia temporanea in base alla quale si stabilisca che tali aree non possono essere assoggettate ad interventi di nuova urbanizzazione del suolo». Poi la modifica che resetta tutto e parla di “errore materiale”. Ieri Michele Boato, assieme ad altri rappresentanti delle associazioni, ha convocato una conferenza stampa nella quale va all’attacco.

Le associazioni hanno avanzato una richiesta di «annullamento in autotutela» che sarà depositata in Provincia e che sta girando in queste ore tra consiglieri provinciali e comitati. «Un avvertimento alla presidente Zaccariotto – spiega Boato – prima della denuncia in Procura, visto che in quel documento votato il 14 dicembre ci sono diversi falsi, anzitutto non si tratta di “errore materiale”». I comitati contestano la procedura, sostenuti anche dai grillini, che in merito hanno presentato un’interrogazione urgente all’assessore all’Urbanistica Ezio Micelli e al sindaco chiedendo spiegazioni.

Troppe le cose che non coincidono, secondo Boato, in quelle frasi che stralciano la precedente deliberazione. «La delibera del 14 dicembre – spiega Davide Scano – non dev’essere stata accolta con grande entusiasmo visto che tre assessori e la presidente della Provincia erano assenti e un assessore ha votato contro, proprio Paolo Dalla Vecchia, l’assessore all’Ambiente, cosa che non accade spesso». Le associazioni ambientaliste pongono anche domande di carattere politico: «Chiediamo alla Lega – attacca Boato – di domandare le dimissioni della presidente Zaccariotto innazitutto, in secondo luogo vorremmo sapere perché il sindaco Orsoni, contrario a Veneto City, è a favore di Tessera City».

Boato annuncia battaglia legale e con lui le numerose associazioni che hanno sfilato sia a Venezia che a Tessera, ma anche una consistente parte politica che si sta mettendo in moto se non altro per ottenere spiegazioni chiare su quanto avvenuto con le prescrizioni prima apparse e poi stralciate. A gennaio ci sarà una serie di appuntamenti tra cui un convegno a Mestre per presentare il Pat “pensato” delle associazioni ambientaliste e una nuova manifestazione a Venezia. Marta Artico

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