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Salvatore Bonadonna
Sul piano della discordia
14 Febbraio 2008
Roma
Replica a Campos Venuti a proposito del PRG romano, sul quale si confrontano opinioni opposte. Dall’ufficio stampa de La Sinistra Arcobaleno, 13 febbraio 2008 (m.p.g.)

Con tutto il rispetto per la sua lunga storia, devo dire che le considerazioni che Campos Venuti affida a l'Unità sul piano regolatore di Roma, sono propaganda di scarsa qualità e di cattivo gusto". Lo afferma in una nota il senatore Salvatore Bonadonna, Sinistra Arcobaleno, commentando le dichiarazioni di Campos Venuti pubblicate oggi da l’Unità. Parlare di 40 milioni di metri cubi cancellati quando si approva un piano che ne contiene 70 milioni è come raccontare una barzelletta. Ed è evidente che da molto tempo non gira per la città e quindi parla di una circolazione su ferro e di una vivibilità delle periferie che sta nel suo immaginario. Dire che le varianti sono inevitabili per le rigidità imposte dai massimalisti è semplicemente falso perchè– precisa Bonadonna - queste derivano da successive compravendite delle aree e accordi intercorsi tra i proprietari delle aree e l'amministrazione capitolina che pure aveva deliberato i precedenti piani; così come è falso che la legge urbanistica regionale imponeva un piano rigido, immutabile, su più di mille chilometri quadrati. Mi auguro che queste non siano sue parole altrimenti oltre a mettere in discussione l’onestà intellettuale, sarei costretto a chiamare in causa la sua competenza professionale perchè un professore sa che una legge è cosa diversa da un piano. Campos Venuti si vanta di aver affermato il concetto riformista di un piano che non costringe ad espropriare e, per non perdere l'abitudine, rivolge un attacco gratuito e infondato alla Legge urbanistica regionale che porta il mio nome, e fu approvata dalla giunta Badaloni. Afferma il falso quando dice "Noi volevamo sospendere quei diritti edificatori in attesa da 45 anni" come se la legge lo impedisse. In realtà ha fatto il contrario: ha riconosciuto diritti edificatori inesistenti e li ha ricompensati in maniera sorprendentemente eccessiva con le compensazioni e la perequazione. Può essere soddisfatto il riformista Campos Venuti perchè il suo piano passa grazie al "patto riformista" che ha visto il Comune di Veltroni e la Regione di Storace cancellare parti importanti della Legge sulla tutela ambientale, grazie allo svuotamento della legge urbanistica regionale che ha riportato la Regione Lazio tra quelle più arretrate nel governo del territorio e grazie alla cortese eliminazione di 977 vincoli o tutele su altrettante aree dell'agro romano. Se poi ci mettiamo che su 70 milioni di metri cubi, di cui una parte consistente realizzata in deroga, vediamo che mancano le case popolari e circa 30 mila famiglie sono in condizioni di emergenza abitativa, Campos Venuti può essere gratificato nel suo spirito riformista e minimal-progressista.

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