loader
menu
© 2022 Eddyburg

Studiare la “gentrification” significa essere terroristi?
2 Dicembre 2007
Capitalismo oggi
Inquietante episodio di repressione nei confronti di studiosi dei fenomeni urbani dei nostri anni. Una denuncia e un appello dalla Bartlett School (UCL)

Come gli studiosi della città sanno, la “gentrificazione” è quel fenomeno fisico, sociale, economico e culturale per cui un quartiere cittadino, generalmente centrale, abitato dalla classe lavoratrice (working-class) e in generale da ceti a basso reddito si trasforma in zona per la più ricca classe media (middle-class), mediante un’accorta attività di restauro e riqualificazione urbana, e il conseguente aumento dei valori immobiliariche provoca, appunto, l'espulsione delle persone più povere. Il termine è stato coniato, negli anni 60 del secolo scorso, da Ruth Glass, una studiosa tedesca che ha lavorato e insegnato a lungo nell’University College of London.

Negli anni recenti la gentrification si è diffusa in tutto il mondo, ed è divenuta – secondo molti studiosi – una delle conseguenze rilevanti delle pratiche urbane del neoliberismo. Gli studi sulla gentrification sono sviluppati in molti paesi europei (Germania, Gran Bretagna, Francia), negli USA e in Australia. Sembra però che in futuro, nei paesi europei, sarà rischioso condurli.

Michael Edwards, dalla Bartlett School di Londra, ci ha inviato la documentazione di un evento inquietante. Il 31 Luglio 2007 sette persone sono state accusate dalla Procura della Suprema Corte Federale tedesca di "appartenenza ad un'organizzazione terroristica". Quattro di esse sono state rinchiuse in attesa di giudizio in una prigione berlinese. Tre dei sette accusati sono ricercatori in urbanistica, uno dei quali - attualmente detenuto - ha acconsentito a che il suo nome venisse pubblicato: si tratta di Andrej Holm, sociologo urbano e ricercatore residente sulla gentrificazione a Berlino.

Pubblichiamo di seguito la lettera di Michael Edwards che rende noto l’evento e ne investe la comunità scientifica internazionale, la segnalazione di Ruth Glass e un appello che sta circolando in Europa, negli Usa e in Australia: e dovunque altro nel mondo si giudichino risibili le accuse a chi, studiando la gentrificazione, ha incrociato movimenti di protesta contro gli effetti delle pratiche urbane del neoliberismo e per questo è stato accusato, e addirittura incarcerato, per terrorismo.

La lettera di Michael Edwards

Cari amici,

questa è una richiesta urgente di aiuto per sostenere le libertà accademiche e politiche fra i nostri amici che lavorano in Germania. Dietro loro richiesta, sto facendo circolare questo appello proveniente da Berlino, che rappresenta per tutti noi un forte appello alla mobilitazione.

Segnalo che l'appello mi è pervenuto dall'UCL. Ruth Glass - una berlinese che, in tempi di intolleranza, si rifugiò a Londra - lavorava proprio qui all'UCL (è stata la mia prima insegnante di sociologia) quando scoprì e coniò il nome del processo chiamato "gentrificazione". È a causa di ricerche su questo tipo di conflitto di classe che, oggi, i nostri amici tedeschi vengono perseguitati.

Michael Edwards, The Bartlett School, UCL programme director in European Planning and Property Development, 22 Gordon Street, LondonWC1H 0QB

L’appello di Ruth Glass

Dopo molto e duro lavoro, i nostri colleghi dell'INURA di Berlino sono riusciti a mettere insieme una congrua massa di materiali volti a suscitare l'attenzione ed il sostegno internazionali riguardo al caso di 7 persone (quattro delle quali sin stato di arresto) che la settimana scorsa sono state accusate di appartenere ad un'associazione terroristica. 3 di loro sono ricercatori in urbanistica, uno dei quali (attualmente detenuto) ha acconsentito ad essere nominato pubblicamente: si tratta di Andrej Holm, sociologo urbano e ricercatore residente sulla gentrificazione a Berlino.

Di seguito troverete un testo che stiamo cercando di far circolare presso i circoli accademici e collegati per attivare il sostegno internazionale. Pensate di poterlo far circolare sulle mailing list di INURA Londra, PNUK e su qualunque altra riteniate opportuna?

I nostri colleghi si stanno mobilitando negli USA attraverso la Conferenza ASA, in Australia attraverso la comunità di ricerca sulla gentrificazione, mentre in UK un collega di Leeds ha contattato i legali che si occupano di diritti umani. Stiamo cercando di capire quali reti possano essere attivate in Francia.

Per i collegati a INURA Londra, potete considerare Volker Eick come punto di riferimento principale per l'organizzazione della campagna di solidarietà, sebbene molti altri membri siano coinvolti. Per tutti gli altri gruppi esiste un indirizzo e-mail centrale di coordinamento che si può usare per qualunque informazione (vedi sotto).

[…]

Un indirizzo di posta elettronica è stato creato dai colleghi di Berlino che stanno coordinando gli interventi su Andrej Holm e gli altri accusati: è opportuno che individui e organizzazioni contattino questo indirizzo per informarli riguardo alle azioni di supporto che stanno intraprendendo (indirizzi di solidarietà, dichiarazioni pubbliche) oltre che per qualunque richiesta di informazioni: l'indirizzo è
kontaktschuld@so36.net.

Lettera aperta contro la criminalizzazione della ricerca accademica critica e dell'impegno politico

Il 31 Luglio 2007 gli appartamenti e i posti di lavoro del Dr. Andrej Holm e del Dr. Matthias B., oltre che di altre due persone, sono stati perquisiti dalla polizia. Il Dr. Andrej Holm è stato arrestato, trasportato in elicottero presso la Corte Federale tedesca di Karlsruhe e portato innanzi al giudice istruttore. Da quel momento, egli è detenuto in attesa di giudizio in una prigione berlinese. Le quattro persone sono accusate di "appartenenza ad una organizzazione terroristica in base all'articolo 129a StGB" (Codice Penale tedesco, sezione 7 sui "Crimini contro l'Ordine Pubblico"). Il testo dell'avviso di garanzia ha rivelato che un procedimento a carico di queste quattro persone è stato avviato fino dal Settembre 2006, e che i quattro sono stati tenuti da allora sotto costante sorveglianza.

Poche ore dopo le perquisizioni, Florian L., Oliver R. e Axel H. sono stati arrestati nella regione del Brandenburgo e accusati di aver tentato di dare alle fiamme quattro veicoli dell'Esercito Federale tedesco. Andrej Holm è accusato di aver incontrato in due occasioni una di queste tre persone in pretese "corcostanze cospiratorie".

La Pubblica Accusa Federale (Bundesanwaltschaft) assume pertanto che le quattro persone sopra menzionate e le tre arrestate nel Brandeburgo siano membri di un "gruppo militante", e sta così indagando i sette in base al sospetto di "appartenenza ad un'organizzazione terroristica" secondo l'articolo 129a StGB.

Secondo il mandato d'arresto contro Andrej Holm, l'accusa mossa contro i quattro sopra menzionati è al momento giustificata dalle seguenti evidenze, nell'ordine in cui la Procura le ha elencate:

- il Dr. Matthias B. è accusato di aver usato, nelle sue pubblicazioni accademiche, "frasi e parole chiave" che sono usate anche dal "gruppo militante"; come scienziato politico detentore di un Dottorato di Ricerca, Matthias B. è considerato intellettualmente in grado di "redigere i sofisticati testi del 'gruppo militante' (GM)"; inoltre, "come impiegato in un istituto di ricerca, egli ha avuto accesso a documentazioni che ha potuto usare impropriamente al fine di svolgere le ricerche necessarie alla redazione di testi del GM";

- di un altro accusato si sostiene che abbia incontrato sospetti in modo cospiratorio: "gli incontri venivano fissati senza menzionarne il luogo, l'ora e il contenuto"; oltre a questo, si asserisce che egli fosse attivo negli "ambienti dell'estrema sinistra";

- nel caso di un terzo accusato, è stata ritrovata una rubrica che comprendeva i nomi e gli indirizzi degli altri tre;

- riguardo al Dr. Andrej H., sociologo urbano, si afferma che abbia avuto contatti stretti con le tre persone accusate che sono tuttora in libertà; si sostiene inoltre che egli sia stato attivo nella "resistenza organizzata da ambienti di estrema sinistra contro il Summit Economico Mondiale del 2007 a Heiligendamm"; il fatto che egli - si suppone intenzionalmente - non abbia portato con sé il proprio cellulare ad un incontro è considerato "comportamento cospiratorio".

Andrej H., Florian L., Oliver R. e Axel H. sono detenuti dal 1° Agosto 2007 nel carcere berlinese di Moabit in condizioni di estremo rigore: essi sono tenuti in isolamento per 23 ore al giorno, ed è loro concessa soltanto un'ora d'aria al giorno. Le visite sono limitate ad un totale di un'ora e mezza ogni due settimane. I contatti, inclusi quelli con gli avvocati, sono consentiti solo attraverso una barriera di separazione. La corrispondenza della difesa viene controllata.

Le imputazioni dettagliate negli ordini di carcerazione rivelano un impianto accusatorio basato su un ragionamento per analogia assai dubbio. Esso comprende quattro ipotesi di fondo, nessuna delle quali l'Alta Corte Federale ha potuto sostanziare con prove concrete, e che solamente in combinazione possono dare l'impressione di una "organizzazione terroristica". Si ritiene che gli scienziati sociali, a causa della loro attività di ricerca accademica, delle loro capacità intellettuali e dell'accesso alle biblioteche, siano i cervelli della ipotetica "organizzazione terroristica", dal momento che, secondo la Procura Federale, un'associazione chiamata "gruppo militante" ha utilizzato gli stessi schemi concettuali degli scienziati accusati. Come prova di questo argomento, si adduce il concetto di "gentrificazione" - uno dei temi chiave della ricerca di Andrej Holm e Matthias B. negli ultimi anni, sul quale essi sono autori di pubblicazioni di rilevanza internazionale. Essi non hanno confinato i risultati della propria ricerca alla torre d'avorio accademica, ma hanno messo le proprie competenze a disposizione dell'iniziativa dei cittadini e delle organizzazioni di inquilini. Questo è il modo in cui scienziati sociali critici sono stati trasformati in pericolosi capibanda.

Dal momento che Andrej Holm ha amici, parenti e colleghi, anche loro sono adesso sospettati di "terrorismo" per il solo fatto di conoscere Andrej. Ad un altro accusato si imputa di avere il nome di Andrej Holm e di due altri sospetti (ma non detenuti) nella propria rubrica. Dal momento che questi ultimi sono pure ritenuti "terroristi", questo configura l'"associazione per delinquere".

L'articolo 129a, introdotto in Germania nel 1976, espone i nostri colleghi al rischio di essere criminalizzati come "terroristi". Questo è il modo in cui, attraverso l'articolo 129a, si arriva a supporre l'esistenza di un "gruppo terroristico".

Attraverso questi argomenti, qualunque attività di ricerca accademica e di lavoro politico può essere rappresentata come potenzialmente criminale - in particolare quando essa riguarda colleghi politicamente impegnati che intervengono nei conflitti sociali. In questo modo la ricerca critica, in particolare quella collegata a forme di impegno politico, viene trasformata in controllo ideologico e "terrorismo".

Noi chiediamo che la Procura Federale (Bundesanwaltschaft) sospenda a partire da ora tutti i procedimenti collegati all'articolo 129a contro tutti gli accusati, e rilasci immediatamente Andrej Holm e le altre persone imprigionate. Respingiamo con forza, come un'accusa infamante, l'idea che le attività di ricerca accademica e l'impegno politico di Andrej Holm possano essere viste come complicità nei riguardi di una ipotetica "organizzazione terroristica". Nessun ordine d'arresto può essere motivato dalla ricerca accademica e dal lavoro politico di Andrej Holm. La Procura Federale, tramite l'applicazione dell'articolo 129, sta attualmente minacciando la libertà di ricerca e d'insegnamento e l'impegno socio-politico in ogni loro forma.

Per aderire all'appello utilizzare questo link

ARTICOLI CORRELATI
12 Luglio 2019

© 2022 Eddyburg