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Mitia Chiarin
Sì del Cipe, il Passante non si ferma
27 Luglio 2009
Veneto
Il governatore veneto Galan entusiasta, e probabilmente anche di più i proprietari dei terreni "serviti". La Nuova Venezia, 7 aprile 2006 (f.b.)

MESTRE. «Entro il 2007 si concluderanno i lavori del Passante». Un eccesso di entusiasmo fa anticipare a Berlusconi i tempi di chiusura dei cantieri, previsti - correggerà il tiro Galan - per il 2 maggio 2008, tra 758 giorni. L’annuncio arriva al termine del Cipe che ha detto sì a un complicato sistema di aumenti dei pedaggi che consente all’Anas di contrarre mutui per 636 milioni di euro.

Alle 12.36 da Roma rimbalza attraverso le agenzie l’annuncio di Silvio Berlusconi. «Entro il 2007 il Passante sarà finito». Il presidente del Consiglio si lascia andare all’entusiasmo al termine del Comitato interministeriale di programmazione economica che ieri ha detto sì all’introduzione di isopedaggio e isoricavo nelle convenzioni tra Anas e società autostradali, per la gestione del Passante.

Garantiti i fondi.L’atto garantisce da oggi la copertura finanziaria ai mutui per 636 milioni che Anas deve contrarre con le banche (la gara è in corso) per finanziare la bretella, spiega il commissario Vernizzi. E non appena ci sarà la firma sul decreto interministeriale dei ministri Lunardi e Tremonti, scatterà il complesso meccanismo di aumenti che porterà in tre anni a equiparare il costo del pedaggio del Passante con quello di autostrada Venezia-Padova, tangenziale e A4 per Trieste, con incrementi alle barriere di Villabona, Mogliano e Quarto d’Altino.

La delibera. La delibera del Cipe autorizza l’inserimento negli atti aggiuntivi alle convenzioni con le concessionarie di autostradel «interferenti» col Passante di Mestre delle clausole legate ai pedaggi, «al fine di mantenere inalterata l’invarianza dei ricavi, rispetto alle stime di traffico (...) - si legge - nonchè garantire nel tempo il flusso di risorse necessarie per la realizzazione del Passante».

Galan contro De Piccoli. Tocca al governatore Giancarlo Galan rivedere le stime del premier. Negli uffici di Veneto Strade, rompe un gigantesco uovo di Pasqua che contiene il tracciato del Passante e l’ultimo dato del countdown, ovvero meno 758 giorni. La grande opera sarà pronta per il 2 maggio 2008. Un anno dopo il pronostico di Berlusconi. «Ero talmente sicuro dell’approvazione al Cipe che ho ordinato da tempo questo uovo, così grande non si fa mica in mezz’ora», dice Galan, dedicandolo a Cesare De Piccoli, il segretario veneto dei Ds che aveva lanciato l’allarme sulla mancata copertura dei fondi del Passante. «Ringrazio per l’attivismo De Piccoli, colui che sconfigge tutti, compresi i 5 saggi, per difendere Venezia. Ha scoperto una finta polemica. Perché per il Passante i soldi ci sono, non c’era alcun dubbio. Oggi il Passante ha ricevuto il condono tombale, non c’è più alcun se o ma. Capisco che si è sotto elezioni, ma questo continuo creare angoscia e porre dubbi è un metodo miserando; per ottenere due righe sul giornale non si può dire che il Passante si ferma».

Un sì al cardiopalma. Galan non nasconde la tensione della mattinata. La seduta del Cipe convocata alle 11 rischiava di saltare per assenza del numero legale. «C’è voluta una lunga insistenza da parte mia assieme a Miracco (il suo portavoce, ndr), Ghedini e Vernizzi - racconta - mentre Chisso è volato a Roma. Avevo da Berlusconi e Letta l’assicurazione che ci sarebbe stata la riunione. Alle 11.15 è arrivato Berlusconi, che è il miglior ministro che il Veneto abbia mai avuto: ha aspettato con Letta che ci fosse il numero legale». Per il via agli aumenti dei pedaggi, manca ora solo la firma di Tremonti al decreto interministeriale già sottoscritto da Lunardi. A una diversa interpretazione delle norme tra i due ministeri, la Regione inputa l’incertezza delle ultime settimane: il dicastero delle Infrastrutture riteneva che le modifiche alle tariffe non avessero bisogno dell’avallo del Cipe. Il ministero di Tremonti invece ha insistito per l’ok del comitato. «Problemi comunque non ce ne sono mai stati - afferma il commissario del Passante, Silvano Vernizzi - perché il 30 aprile 2004 è stato sottoscritto il contratto col contraente generale per oltre 500 milioni di euro. Andava solo introdotto il principio dell’isopedaggio nelle convenzioni tra Anas e tre società autostradali. Situazione unica in Italia, per questo si è modificata la delibera Cipe del 1996». Galan aggiunge: «Qualcuno ha speculato, in Italia le opere di project financing si fanno solo con la copertura finanziaria». Da Roma, l’assessore ai Trasporti Chisso replica a De Piccoli: «Il Cipe non ha introdotto deroghe in materia di tariffe. Tutto qui, il resto è solo propaganda». Il deputato ds Andrea Martella chiede però lumi sui ritardi: «Finalmente si è capito che era necessario passare per il Cipe, peccato che si sia perso del tempo visto che l’accordo tra le concessionarie e l’Anas era già stato siglato un anno fa. Ora Vernizzi deve chiudere in fretta con i Comuni di Mirano e Martellago». Il progetto definitivo della variante sarà pronto tra una settimana, assicura il commissario.

Nota: per capire meglio il contesto immediato - non solo e non tanto trasportistico - in cui si colloca il Passante, si veda su Eddyburg l'articolo a proposito della "Colata di cemento ai lati della bretella" in cui uno studio evidenzia come siano pronti a partire nei vari comuni dell'area progetti edilizi per commercio, servizi, attività produttive, il tutto "trainato" dalle nuove infrastrutture, il tutto in assenza di un quadro di coordinamento sovracomunale (f.b.)

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