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Davide Belperio
Sì condizionato di Montaione al progetto Tui su Castelfalfi
19 Dicembre 2007
Toscana
La società tedesca deve dimostrare capacità di sviluppare un progetto e un processo effettivamente compatibili (e replicabili) con il contesto toscano. Basterà? L’Unità, 16 dicembre 2007 (f.b.)

CASTELFALFI, ultimo atto. Il progetto di Tui Ag si può fare ma con alcuni accorgimenti. «Da questo processo emergono otto raccomandazioni la prima della quali dice che nella misura in cui si può, il progetto s’ha da fare. A patto che, ed è questa la seconda ma non meno importante, la calibratura delle sue dimensioni sia a livello compatibile con il contesto in cui si inserisce. Da cittadini e associazioni viene insomma un invito alla parsimonia ambientale e al deciso ridimensionamento del progetto».

Così il garante della comunicazione della Toscana Massimo Morisi ha sintetizzato il lavoro svolto durante il dibattito pubblico, istituito ad hoc da Comune e Regione per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini su opere che possono cambiare il volto di un territorio. Nel teatro Scipione Ammirato di Montaione (che conta in tutto 3600 abitanti) c’erano più di 300 persone, tra abitanti del luogo e molti curiosi che sono venuti da tutta la zona del Circondario Empolese Valdelsa. Al dibattito conclusivo hanno partecipato il presidente della regione Claudio Martini, l’assessore al territorio Riccardo Conti e il sindaco di Montaione Paola Rosseti.

«Non abbiamo paura di dialogare con Tui - ha detto il sindaco concludendo il suo discorso – perché possediamo gli strumenti e la cultura per farlo. Chiediamo loro un ridimensionamento, la massima attenzione alla qualità paesaggistica e un piano industriale vero, capace di mostrare le ricadute sull’economia locale».Paola Rossetti ha annunciato inoltre che lo studio sulle risorse idriche affidato ad Acque S.p.A. è in via di completamento e che l’intera questione verrà presto sottoposta all’attenzione del Consiglio comunale di Montaione, sottolineando che ogni cittadino dovrà avere la possibilità di seguire tutte le fasi dello sviluppo del progetto. Tra le prime file del teatro c’erano ovviamente anche i dirigenti di Tui Ag, la multinazionale tedesca che ha acquistato l’antico borgo di Castelfalfi dichiarando di volerlo trasformare in un centro turistico di qualità. Dal fact totum del progetto Castelfalfi Resort, Martin Schlüter, è però sfuggita una sostanziale scetticità verso il ridimensionamento prospettato dal sindaco: «Abbiamo già detto 2 mesi fa che eravamo vicini al limite, non possiamo ridurre ancora il nostro progetto. C’è - continua Schlüter - un punto di sostenibilità per tutelare l’investimento, comunque discuteremo tutto apertamente con l’amministrazione». Non è però emerso dal dirigente fino a che punto questo sarà possibile e a quali condizioni. Durante il dibattito, rivolgendosi ai rappresentanti della Tui, Claudio Martini ha detto che se a Castelfalfi saranno in grado di proporre un progetto di qualità, diventeranno interlocutori più credibili anche per ulteriori operazioni di recupero possibili in altre zone della Toscana. «Fare un lavoro fatto bene qui, - ha detto Martini - non un’operazione qualunque, dà a Tui una carta di credito per diventare un interlocutore importante anche della dimensione pisana e fiorentina».

Nota: sia per quanto riguarda la (già piuttosto intricata) questione specifica di Castelfalfi, che sul tema generale della trasformazione del territorio e del paesaggio, rurale e non, della Toscana, eddyburg.it ha aperto da tempo una apposita cartella, in cui è possibile sia formarsi un'opinione critica, sia ricostruire almeno in parte il dibattito generale e le principali posizioni, inclusa quella della redazione del sito (f.b.)

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