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Scopri dove sei, e la città è più viva
12 Aprile 2012
Dalla stampa
Una ricerca socio-spaziale sul campo per capire gli obiettivi della progettazione urbana. The Independent, 12 aprile 2012 (f.b.)

Titolo originale: How location spotting can help spruce up the city– Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Un posto diventa più abitabile quanto più è riconoscibile? È una teoria che il gruppo di ricerca della Cambridge University e della brasiliana Universidade Federal de Minas Gerais vuole verificare. Attraverso Urbanopticon: un gioco che mette alla prova la immediata identificazione delle vie di Londra, scelte a caso da Google Street View e proposte agli utenti per capire se sanno dove sono (strada, o quartiere, o fermata del metro) esclusivamente guardando edifici, insegne ecc.

L’esempio che mostriamo (si vede la colonna di Nelson sullo sfondo) è sicuramente facile, ma salvo forse per i tassisti londinesi, capire se una via si trova a Brent o a Croydon può dimostrarsi complicato. Daniele Quercia è uno dei ricercatori del gruppo di Cambridge che lavora al progetto: "Vogliamo verificare i presupposti di chi progetta quegli spazi. L’idea è di capire attraverso una grande quantità di osservatori quali aree risultano più identificabili".

Perché è importante? "Abbiamo dei dati che ci mostrano quali aree siano socialmente più povere, o no. Possiamo provare a mettere in relazione questo aspetto con quello della riconoscibilità. Una volta fatto questo, si capisce il rapporto fra i due aspetti. Che deve essere tenuto in conto da chi progetta gli spazi urbani, per concepirli in modo diverso da come accade oggi". La vera efficacia di Urbanopticon per I progettisti futuri, dipende però da quante più persone lo usano. Iniziate voi andando a urbanopticon.org

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