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Sbarca in Francia «La matta bestialità»
10 Marzo 2007
Recensioni e segnalazioni
Successo anche in Francia di un opinionista di eddyburg. Dala Nuova Sardegna del 18 marzo 2007

Mentre in Francia perdurano i positivi riscontri sulla serie del detective-imbalsamatore Efisio Marini, Giorgio Todde arriva nelle librerie d’oltralpe anche con la sua opera più nera e letteraria edita da Il Maestrale: La matta bestialità, tradotto da Vincent Raynaud per la prestigiosa editrice Albin Michel ( La Folle Bestialité). La qualità e le vicende narrate nel libro stanno conquistando lettori e critici. Romanzo attraversato da una forte vena metafisica, La matta bestialità è al contempo una storia profondamente corporale che mette il lettore di fronte agli aspetti più brutali della natura umana, attraverso una serie di omicidi segnati da una folle simbologia e da cui viene investita la vita del meteorologo Ugolino Stramini.

Sulle pagine di Liberation (22 febbraio) Jean Baptiste Marongiu ha parlato di «roman abdominal». Il critico letterario di lontane origini isolane ha dedicato ampio spazio a un intervista con l’autore, dove si parla tra l’altro del prossimo nuovo romanzo con Il Maestrale: Al caffè del silenzio.

Anche Le Monde dedica largo spazio alla Folle Bestialità con un articolo a firma di Gérard Meudal, che insiste sulla singolarissima natura dei personaggi toddiani, ma si concentra anche sul motivo che ha ispirato il titolo: il peccato della «matta bestialità» citato da Dante nell’Inferno, ma che lo stesso poeta non volle trattare nella Divina Commedia, perché peccato eccessivo anche per la sua opera. Così il libro di Todde si inventa per intero il canto mancante della Divina Commedia, che ha un ruolo centrale nell’intrigo costruito dallo scrittore. Queste ed altre peculiarità contenute ne La matta bestialità fanno dire a Claude Le Nocher che con Todde ci si trova «agli antipodi del poliziesco ordinario». «Un romanzo deliziosamente sconcertante».

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