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Alberto Vitucci
Rutelli: «Il Mose non si ferma»
10 Maggio 2007
MoSE
Mentre arriva in Laguna l’Unione europea, il ministro per i Beni e le attività culturali corre in aiuto ai distruttori di un rarissimo gioiello della cultura e della natura. La Nuova Venezia del 10 maggio 2007

«Il Mose, con le dovute, cautele va avanti. E qui mi fermo, perché il resto lo deve dire chi ne ha la compentenza». Oggi arriva in laguna la commissione europea per le Petizioni, per aprire un’istruttoria sulla grande opera. Ma il ministro Rutelli ribadisce: «L’opera non si ferma».

Con molta prudenza, il vipremier ha ribadito ieri a Ca’ Farsetti che l’iter del Mose è stato approvato dal governo. Nonostante il parere contrario del Comune e del sindaco Cacciari. Un tema su cui le opinioni sono molto diverse. In campagna elettorale Rutelli aveva garantito: «Sul Mose faremo come dice Cacciari». Poi le cose sono andate diversamente. E il Comitatone (Rutelli assente) ha approvato la mozione proposta da Prodi, con il voto contrario del Comune e dei ministeri della Ricerca scientifica e dell’Ambiente.

Adesso lo scontro si è spostato sui controlli. Chi fa i monitoraggi dei cantieri e delle opere realizzate? Insomma, chi va a verificare che i progetti esecutivi siano in reagola e che i lavori corrispondano ai progetti esecutivi? E poi chi verifica le conseguenze sull’ambiente di interventi che hanno già modificato le correnti, oltre che il paesaggio e l’equilibrio lagunare? Ecco la richiesta ribadita dal sindaco all’ultimo Comitatone presieduto da Enrico Letta. Ed ecco la richiesta di verifiche più puntuali sula legittimità dei cantieri aperti. Tre in particolare - quelli di Santa Maria del Mare, Ca’ Roman e Alberoni - non risultano avere il permesso della Sorpintendenza e della commissione di Salvaguardia. A Santa Maria del Mare un’isola - Il Consorzio sostiene che si tratta doltanto di sabbia e di una struttura rimovibile - di quasi 200 mila metri quadrati, dove sorgerà presto l’impianto per la produzione del cemento più grande d’Europa. Una realtà contro cui l’Assemblea No Mose comincerà oggi a distribuire volantinio a Pellestrina. «Finora avevano scherzato», si legge nei volantini, «adesso sta per arrivare la cemetificazione totale dei fondali della laguna». Una realtà in ebollizione, su cui mentre il governo prende tempo prova a far luce l’Unione europea. Arriva oggi in laguna una delegazione ufficiale della commissione europea per le Petizioni. Che accogliendo l’invito dei comitati e dello stesso sindaco Cacciari intende far luce sulla legittimità dell’opera e sui suoi impatti, sulla regolarità delle procedure e su eventuali punti oscuri dei lavori. A Bruxelles è già stata aperta una procedura di infrazione contro l’Italia per non aver rispettato con i cantiei del Mose i vincoli imposti dalle normative comunitarie sulle aree Sic.

I parlamentari europei raccoglieranno oggi materiale, domani si incontreranno con il sindaco Cacciari. Sui cantieri del Mose «irregolari» Italia Nostra ha inviato una diffida al governo, invitando a «ripristinare la legalità».

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