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Ritorno nel cortile
29 Dicembre 2004
Lodovico (Lodo) Meneghetti
Una lettera, a proposito dell'eddytoriale 61 e di alcune cattiverie, in Sicilia e in Liguria. E' stata spedita il 24 dicembre 2004, e apre la seconda cartella della sezione "L'opinione di..."

Ritorno nel cortile dopo molto tempo quasi tutto impiegato nel Ssn.

L'editoriale 61 del 22.12 è totalmente condivisibile, è ovvio dirlo. Quanto abbiamo già scritto contro l'"orrida legge in corso di discussione"? e contro il nuovo Inu? L'esclusione dal testo di qualsiasi riferimento all'ambiente, al paesaggio, alla loro tutela, ecc. ecc. mi sembra logica visto l'andazzo della nuova banda inuista e quello nel governo, nei ministeri interessati, e anche, ne sono convinto da tempo, nella maggioranza della popolazione, una forte maggioranza. Della parola "sviluppo", da te giustamente collocata nell'incultura governativa e urbanistica, sono stato nemico fin dagli anni Cinquanta-Sessanta. Nell'insegnamento, ai miei studenti era vietato usarla nel senso purtroppo ancor oggi gradito anche a urbanisti non collusi con la nuova gestione. Una brutta abitudine, viva anche nei tempi migliori di "Urbanistica".

Intanto non si fermano le violazioni paesaggistiche, benché una piccola consolazione possa venirci dalla nuova sentenza del TAR circa Baia Sistiana, per me una delle prime occasioni, insieme a quella relativa a Venezia, di intervento in eddyburg e di dialogare, oltre che con te, Eddy, con altri frequentatori del cortile, Dusana Valecich per esempio. Ma, come scrive il WWF, il posto è stato intaccato dai lavori iniziali e non abbiamo certezza circa la conclusione davvero... conclusiva della vicenda. E del male già fatto, come si potrà rimediare?

Due cosette, forse mica tanto -ette, rilevo in questi giorni.

La prima: l'Assemblea regionale siciliana (invito qui a rileggere il mio pezzo sui poteri locali, 15 settembre 2004) ha varato una normativa che punisce le sovrintendenze con il silenzio di 120 giorni uguale ad assenso per opere da realizzare in zone soggette a vincolo paesistico o inerenti a immobili di interesse storico-artistico (Ved. una lettera in "Repubblica" del 23.12, p. 19).

La seconda: in Liguria che, dobbiamo dircelo a fronte delle pur giuste prediche nordiste al Sud abusivista e massacratore del territorio, è la regione primatista, per data d'inizio e per quantità proporzionale, della cementificazione costiera eccetto l'estremo lembo sud-orientale prima di La Spezia, "è successo qualcosa" (Joseph Heller, 1974) di molto grave proprio qui: addirittura alle Cinque Terre - patrimonio dell'umanità, in pieno Parco nazionale:

- nei giorni scorsi agenti del Corpo forestale dello stato hanno scoperto tre abusi edilizi nei comuni di Vernazza e di Riomaggiore(bravi i forestali a notare costruzioni inesistenti nelle foto aeree di qualche anno fa) e hanno denunciato tre persone;

- verso la fine di novembre i carabinieri di Monterosso avevano individuato diciannove costruzioni fuorilegge e denunciato tredici persone. Cito da "Il Secolo XIX", p. 23: "...per lo più manufatti abusivi spacciati per pollai o rimesse per attrezzi che potevano però essere comodamente ampliati fino a diventare villette e già predisposti per ospitare persone". In questo caso, oltre alle vecchie foto aeree per il rilievo fotogrammetrico hanno testimoniato le attuali fotografie scattate da un elicottero.

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