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Punta Palascia: una difesa pacifica
26 Febbraio 2008
Puglia
Eddyburg aderisce all'appello promosso dal comitato "Giù le mani da Punta Palascia", contro l'ampliamento di una base militare e a favore della salvaguardia ambientale di questo straordinario tratto della costa pugliese.

Punta Palascìa rappresenta certamente uno dei punti più suggestivi del tratto di costa tra Otranto e Santa Maria di Leuca.

Essendo il luogo più ad Est d'Italia il sito è oggetto di interesse ogni inizio anno da parte di migliaia di persone in quanto da qui è possibile per primi vedere l'alba del nuovo anno.

L'area è interessata da diversi progetti per una maggiore valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche.

Risale a qualche anno fa, per iniziativa della Giunta Fitto alla Regione Puglia, la decisione di fare del Faro di Punta Palascìa un museo sul Mar Mediterraneo: in questo contrastando un progetto di vendita a privati per la realizzazione di un ristorante "sulle onde".

A livello nazionale il Ministero dell'Ambiente progetta di includere questo Faro nell'ambito di un progetto che coinvolge altri quattro fari per metterli a sistema (Genova, Gibilterra, Tunisia, Alessandria d'Egitto). Con questo affermando con forza che le acque del Mediterraneo sono acque di pace e di accoglienza.

Ciononostante, ed in contrasto con l'orientamento degli Enti Locali, nonchè contro la volontà popolare, è in essere un tentativo di deturpazione "ulteriore" del sito con la realizzazione di strutture ad opera della Marina Militare.

Il Comitato Giù le mani da Punta Palascia si ripropone di contrastare questo progetto con ogni mezzo messo a disposizione dalla nostra Costituzione, sicuro di avere dalla sua parte l'appoggio e l'affetto della popolazione.

Il Comitato

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