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Erika Della casa
Posti barca, box, case: la Liguria litiga sul cemento
9 Aprile 2007
Liguria
Tempi nuovi, vecchie storie, anche in Liguria. Dal Corriere della sera, 13 novembre 2006

Il rischio di un commissariamento del parco di Portofino, un sindaco che cade ad Arenzano su progetti immobiliari (che voleva ridurre), ambientalisti all'attacco contro la cementificazione, un soprintendente ai beni paesaggistici, Giorgio Rossini, che parla di costa «prossima al collasso». Cosa succede in Liguria?

Sei tentativi di eleggere il presidente del parco di Portofino (18 chilometri quadrati di territorio, 13 di costa) sono andati a vuoto e nella «finestra» che si apre da qui alla nomina di un commissario da parte della Regione si prevedono i giochi più duri. Il presidente uscente, Renato Dirodi, raccoglie l'appoggio dell'assessore all'Ambiente Franco Zunino (Rifondazione) e degli ambientalisti ma la sua riconferma è rimasta al palo. A complicare il quadro c'è il progetto di costruzione di un albergo di 18-20 stanze nel borgo ma soprattutto quello di 65 box interrati, 40 da porre in vendita a non meno di 250 mila euro l'uno. Dirodi si oppone ai parcheggi ed è entrato in collisione con il sindaco di Portofino, uno dei «grandi elettori».

VERSO IL COMMISSARIAMENTO

Dirodi è anche l'uomo che vuol far togliere ai proprietari delle ville i cancelli abusivi con cui hanno sbarrato gli accessi ai sentieri (pubblici) nel monte. Mettendo a confronto la «fotografia» del parco nel 1994 e quella attuale sono stati scoperti 4 abusi edilizi a Santa Margherita, 2 a Camogli, e 92 abusi a Portofino. Ordinare le demolizioni spetterebbe al Comune ma Dirodi ha chiesto più poteri e anche questo non è piaciuto. È vero che tutto quello che tocca il parco è faticosissimo. Per abbattere i cinghiali, che distruggono i muretti a secco, il parco ha dovuto spendere 26 mila euro in cause legali per non parlare delle capre, che hanno contrapposto il presidente uscente agli animalisti. Ne sostenevano l'appartenenza a un ceppo genetico perduto, le capre di Montecristo.

Ma questa volta lo scontro ha ben altri contenuti che le caprette. La Regione non è neanche riuscita a nominare il suo rappresentante nel consiglio del parco (che vota il presidente). ll nome gradito ai Verdi e indicato dalla giunta si è inabissato nella commissione nomine: «Ho sollecitato la commissione perché esaminasse la pratica prima del rischio commissariamento. Non l'hanno fatto» dice polemico l'assessore Zunino.

I progetti edilizi portofinesi non sono gli unici a suscitare tensioni. Il sindaco di Arenzano, Luigi Gambino (Ds), ha visto cadere la sua amministrazione pochi giorni fa e grida all'agguato: «Ha vinto il partito del mattone». In ballo ci sono 9.000 metri cubi di edilizia residenziale in Pineta, tre volte tanto quelli regolarmente concessi e che il sindaco voleva ridurre.

POSTI BARCA

È stato invece approvato venerdì in via definitiva in Regione uno dei progetti più impegnativi sulla costa. Il fronte mare di Imperia viene ridisegnato con più di mille posti barca, 6.650 metri quadri di alloggi e oltre 18 mila di negozi e uffici, quasi 2.000 posti auto. La Regione ha bocciato il campo pratica da golf. Interventi riduttivi anche sul porticciolo di Ventimiglia che andava a minacciare due grotte marine.

Quando tutti i progetti saranno conclusi i posti barca saranno più di 9 mila, oltre 38 mila i metri cubi di edilizia residenziale, 11 mila i posti auto. Tutto necessario? L'assessore diessino all'Urbanistica, Carlo Ruggeri, parla di «una fase che si sta concludendo», quella delle costruzioni. «Alcuni interventi invasivi sono stati stoppati — dice — come il porticciolo di Noli e Spotorno. È necessario ora rivedere il piano paesaggistico». Non si può neppure dare ogni colpa a Sandro Biasotti governatore di centrodestra per un solo mandato. Biasotti, poi, l'albergo di Portofino non lo voleva proprio. Litigò per questo anche con Silvio Berlusconi. L'ex premier, che ama molto il borgo, nei giorni scorsi è tornato a cercare casa. Avrebbe già visitato villa Bassani e villa Metzger. Dispone dello splendido castello di Paraggi, ma lì è «solo» in affitto.

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