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Corrado Augias
Pompei e le asinerie sui quattro sassi
14 Novembre 2010
Beni culturali
Lo sdegno dei cittadini smentisce la pochezza culturale dei politici. Su la Repubblica, 14 novembre 2010 (m.p.g.)

Caro Augias,

alcuni giornali hanno preso l'iniziativa di creare un fondo di solidarietà per le popolazioni venete alluvionate. Ero ben disposto ad inviare il mio contributo quando ho ascoltato la dichiarazione del presidente della regione Veneto, nella quale affermava che gli aiuti del Governo per il Veneto, dovevano prevalere su quelli da inviare a Pompei. Ho sempre pagato le imposte pur essendo per una parte della mia vita lavorativa lavoratore autonomo quelli che spesso eludono o evadono. Pago come napoletano una tassa sui rifiuti solidi più alta di quella che per esempio paga mio figlio residente a Rho (Mi), ricevendo in cambio un servizio schifoso. Soffro nel vedere la mia terra in mano alla camorra con connivenze spudorate da parte di politici di tutte le aree, devo sopportare anche le reprimende che noi del sud non abbiamo senso civico in quanto non saremmo pronti a combattere la mafia e la camorra. Quest'affermazione di Zaia francamente non l'ho digerita, mi sembra stupida oltre che offensiva. Ogni anno il sito di Pompei incassa milioni di Euro, in base alla logica tanto cara a Bossi quei soldi dovrebbero restare a Pompei, o no?

Giuseppe Antinolfi - Napoli
angius48@libero.it

P rovo a immaginare le ragioni per le quali Zaia, presidente del Veneto, se ne sia uscito con l'espressione "Quei quattro sassi di Pompei". L'alluvione del Veneto in un primo tempo era stata effettivamente sottovalutata da tutti: governo e media; Zaia voleva dare un messaggio forte e semplice per i suoi elettori stimando che il livello della sua 'constituency' non sia molto elevato. Eccetera. Ciò detto, la frase rimane stupida oltre che vergognosa. Mettiamo pure da parte un'eredità archeologica unica al mondo, i capolavori che Pompei contiene; l'eco della tragedia che dopo tutto Pompei rappresenta. Il luogo è una miniera d'oro; tenuto in modo più dignitoso lo sarebbe ancora di più. Definirlo "Quattro sassi" è una vera asineria. Per fortuna mi ha scritto Andrea Maronese (da Treviso) parole di grande saggezza che equilibrano quelle sciagurate di Zaia: «Sono uno studente di Storia dell'Arte dell'Università di Venezia. Luca Zaia presidente della mia Regione avrebbe definito una "vergogna" lo stanziamento di fondi per "quei quattro rovinassi", invocando maggiori cifre per il Veneto. Anche se ci possono essere delle priorità, quelle di Zaia restano parole incivili. Quei "quattro rovinassi" sono le macerie anche della mia Storia. Inoltre non mi piace che si speculi con toni populisti sulla tragica alluvione patita dai miei concittadini. Una tragedia che oltretutto è conseguenza della distruzione del patrimonio paesaggistico veneto. Il Veneto e Pompei sono due tristi episodi della stessa catastrofe: il degrado civile».

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