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Pianificazione:intesa stato-regione su valenza paesaggistica
22 Novembre 2006
Il paesaggio e noi
Il comunicato stampa della Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia del 22 novembre 2006, con una postilla

Trieste, 22 nov - L'intesa Stato-Regione che attribuisce valenza paesaggistica al Piano Territoriale Regionale (PTR, attualmente in corso di redazione) è stata sottoscritta oggi a Trieste dall'assessore regionale alla Pianificazione Territoriale, Lodovico Sonego, e dai sottosegretari ai Beni e alle Attività Culturali, Danielle Gattegno Mazzonis, e all'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, Laura Marchetti.

Il Friuli Venezia Giulia è la prima Regione italiana a firmare tale intesa, che attua quanto indicato nel 'Codice Urbani' (decreto legislativo 42/2004 sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico), ai sensi del quale è prevista l'attribuzione della valenza paesaggistica.

'Prima di arrivare a Trieste ho fatto un rapidissimo giro della regione - ha detto Gattegno Mazzonis - e mi sono resa conto di quanto sia accurata dal punto di vista paesaggistico, della qualità della manutenzione dei borghi rurali. In questo contesto aver firmato questo accordo per la definizione del Piano è ancora più importante, perché il Friuli Venezia Giulia merita di poter valorizzare appieno, con tutti gli interventi necessari, questo suo straordinario paesaggio, fatto di grande omogeneità tra insediamenti abitativi e aspetti naturali'.

A sua volta Laura Marchetti ha evidenziato la valenza di prototipo del documento, di cui ha auspicato la sottoscrizione anche da parte di altre Regioni. 'L'intesa estende la responsabilità di cura e di tutela - ha detto Marchetti - in quanto non sancisce solo la protezione del paesaggio cosi come viene assunto dai Beni Culturali, e cioè in quanto frutto di un'azione virtuosa dell'uomo, ma introduce la dimensione dell'ambiente, allargando il concetto di paesaggio all'intreccio tra gesto antropologico e valori naturalistici e riscattando il paesaggio minore'.

A sua volta l'assessore Sonego ha confermato che 'la valenza paesaggistica del PTR rappresenta un notevolissimo passo avanti per la semplificazione amministrativa e per una maggiore rapidità nel rilascio delle concessioni edilizie'.

Tre, ha detto Sonego, i principali vantaggi dalla valenza paesaggistica del PTR. Il primo sarà una maggiore efficacia nella tutela del valore paesaggio. Il secondo consiste nel fatto che, in caso di zone per le quali sia stato approvato un Piano struttura sovracomunale, il rilascio dei titoli abilitativi ad edificare non implicherà più la partecipazione della Sovrintendenza, né questa avrà più la facoltà di annullamento dei titoli medesimi entro novanta giorni dal loro rilascio. Tutto ciò sarà possibile nel pieno rispetto dell'obiettivo della tutela del paesaggio, perché lo strumento urbanistico provvederà da sé a svolgere la funzione oggi svolta dalla Sovrintendenza. Il terzo vantaggio consiste nel fatto che, stabilendo regole preordinate in sede di Piano Territoriale Regionale e di Piano struttura, casi identici verranno regolati in modo identico su tutto il territorio regionale.

Peraltro, nel caso che un Comune decida di approvare singolarmente il proprio Piano struttura, il rilascio dei titoli abilitativi all'edificazione dovrà vedere coinvolta la Sovrintendenza, che conserverà la facoltà di esprimere pareri vincolanti.

L'assessore Sonego ha concluso notando che il Piano Territoriale Regionale acquisirà valenza paesaggistica non solo per merito dell'intesa sottoscritta oggi, ma anche perché i contenuti paesaggistici dello strumento regionale saranno frutto di un lavoro comune degli uffici della Regione e di quelli dell'amministrazione periferica dei ministeri dei Beni Culturali ed Ambientali.

Postilla

E' utile precisare che il piano territoriale regionale cui attribuire valenza paesaggistica di cui si parla nell’intesa ancora non c'è, che non c'è nessun accordo tra Regione e Stato sul modo in cui dovrà essere redatto per avere tale valenza e che nel testo dell'Intesa sottoscritto dai rappresentanti dello Stato non c'è alcun riferimento né al Documento preliminare né agli altri documenti, di impostazione molto infrastrutturalista e poco paesaggistica, recentemente predisposti dalla Giunta regionale. Poiché non si può pensare che gli organi decentrati dei ministeri possano allontanarsi dai contenuti prescritti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, è lecito prevedere che il piano cui si riferisce l’assessore Sonego dovrà essere molto diverso da quello la cui formazione è stata avviata.

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