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“Nell’Agro romano non c'è più freno alla distruzione”
2 Dicembre 2009
Roma
Marco Antonini, WWW Roma 11

E' stato presentato alla stampa con toni trionfalistici il megaprogetto di distruzione di altri 88 ettari della Riserva di Decima-Malafede. Dove oggi pascolano i daini ed i cinghiali, dove è possibile sorprendere voli di pavoncelle e beccacce, sullo splendido altopiano che domina il mare, dove venivano girati di film wetern degli anni 60, sorgerà l'ennesimo inutile scempio.

Quattro milioni di presenze, 2.500 occupati. per un investimento che supera i 500 milioni di euro - sono queste le cifre della rovina, presentati da un'asse trasversale istituzionale tra i quali Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno, come a dire che ormai non c'è alcuna distinzione fra i fautori del cemento selvaggio. Una classe politica ormai impegnata nel solo succedere a se stessa, ha deciso da tempo di annientare l'ultimo polmone verde e selvaggio della capitale.

da un comunicato stampa:“La prima fase si estenderà su 23 ettari e comprenderà 3 attrazioni “adrenaliniche", 16 attrazioni riservate ai più piccoli e 19 attrazioni per la famiglia, in una sorta di Family Entertainment Center. E' poi prevista nel 2012 l'apertura del Village con negozi e servizi di ristorazione per il pubblico. Nel 2013 aprirà Cinecittà World2, una nuova area con attrazioni, quindi nel 2014 sarà visitabile il grande spazio verde nel quale vengono ambientate le riprese di numerosi film, “Cinecittà Natura”. A realizzare la struttura è Cinecittà Parchi, società costituita nel 2009 e partecipata per l’80% da Cinecittà Entertainment e per il 20% da Generali Properties. Cinecittà Entertainment fa capo alla IEG – Italian Entertainment Group i cui principali azionisti sono Luigi Abete, Andrea e Diego Della Valle, Aurelio De Laurentiis e la Famiglia Haggiag.”

Ogni commento è superfluo. Verrà un giorno in cui ci si domanderà come mai la demenza abbia colpito, all’inizio del Terzo millennio, un’intera popolazione. I pochi rimasti, indenni dal morbo, a testimoniare delle epoche precedenti (nel frattempo avranno distrutto anche i musei, trasformati in parcheggi, e le biblioteche, trasformate in casini) non riusciranno a far comprendere ai visitatori di queste terre devastate perché tutto ciò sia potuto accadere.

Qui il link a google map con l’indicazione del perimetro della Riserva naturale

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