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Italia Nostra
Macrico, un parco diventa simbolo della riscossa del Sud
3 Marzo 2005
In giro per l'Italia
33 ettari di zona militare dimessa. Invece di inutili palazzi, verde per la città. O cittadini si sono mobilitati. hann aperto una sottoscrizione: 50 € per ogni metroquadrato

Un grande spazio verde nel centro di Caserta al posto di un asse viario, altri 200.000 metri cubi di cemento (il progetto del Comune). Questa è l’alternativa che Italia Nostra propone per recuperare l’ex area militare che si chiama Macrico. La novità è che questa volta l’alternativa è nelle mani dei cittadini. Il comitato Macrico Verde - nato su impulso dell’associazione che compie nel 2005 i suoi primi 50 anni - ha lanciato l’idea di una campagna per l’acquisto dell’area: ciascun cittadino versa 50 euro per comprare un metro quadrato (sono 330mila) e alla fine ciò che si realizzerà sarà il Parco dei parchi: un Orto Botanico “vivo” insieme all’Università, uno spazio per il festival internazionale dei giardini (quelli della Reggia, a pochi passi di distanza, accolgono un milione di visitatori l’anno); un’area dedicata ai giovani e lo sport, una agli anziani ... e così via, in una città dove non c’è nessun parco pubblico e senza costruire neppure un metro cubo di cemento. La parola d’ordine della campagna è: “50 euro per rimanere al verde”.

"MACRICO" (Magazzino centrale ricambi mezzi corazzati: ci sembra stupendo cambiare radicalmente la destinazione dell’area!) è stata recentemente dismessa dal Ministero della Difesa. Lo spazio è ora di proprietà dell'Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero e allo stato attuale si presenta principalmente coperto da alberi e piante pregiate e occupato in parte da costruzioni in muratura e in parte da capannoni in lamiera, con presenza di amianto.

Macrico presenta un interesse anche dal punto di vista storico-artistico: si tratta infatti del cosiddetto "Campo di Marte", zona destinata alle esercitazioni militari dell'esercito borbonico, già pertinenza dell'antico edificio vescovile (XVII sec.), utilizzato nel dopoguerra dalle Forze Armate e oggi in stato di totale abbandono.

L’amministrazione comunale vorrebbe costruire un asse stradale sotterraneo al Macrico e nuovi edifici per circa 200.000 metri cubi. La realizzazione e la gestione successiva di queste opere (pari a 113 milioni di euro) sarebbero affidate a una società di trasformazione urbana pubblico-privata. Caserta è una città in bilico tra salvezza e dannazione: con il Parco guadagnerebbe bellezza, prestigio, coesione sociale e identità, con altro cemento la sua sorte è segnata.

Dopo aver raccolto le prime 10mila firme tra i casertani contrari alla cementificazione, Italia Nostra, con il comitato “Macrico verde”, ha quindi lanciato la sottoscrizione per acquistare l’area e donarla alla società civile per un Parco dei Parchi. Partecipate tutti!

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