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"Leggittimate le mazzette?"
12 Febbraio 2005
La legge Lupi
Fausto Martino

Salerno, 11 febbraio 2005 - E' davvero singolare che mentre la sinistra si mobilita per fermare la legge Lupi, a Salerno – città retta da una giunta di centro-sinistra – ci si avvii alla revisione del Prg, redatto da Bohigas e mai adottato, proprio per adeguarlo alle richieste della proprietà fondiaria. Che sarà mai? Forse l’applicazione anticipata della legge Lupi?Del resto, la normativa in discussione alla Camera non fa che legittimare e rendere lecita la pratica che ha afflitto da sempre l’urbanistica italiana. Le istanze del potere economico e immobiliare saranno sdoganate e potranno agevolmente uscire dalla clandestinità delle segreterie politiche per approdare trionfalmente nei consigli comunali.

E’, in buona sostanza, una legge di depenalizzazione, normativa assolutoria per comportamenti penalmente rilevanti. Quand’è che si renderanno lecite le mazzette?

Un saluto sconsolato.

Intanto, non vedo segnali di una mobilitazione della sinistra contro la legge Lupi. PRC, PCDI, Verdi, DS, non parliamo della Margherita. Si, è vero, la legge Lupi è la statuizione del peggio: di ciò che le leggi di riforma (dalla 1150/1942, alla 167/1962, alla 765/1967, alla 865/1971, alla 10/1977, fino alla 431/1985), l'azione dell'INU e le politiche urbanistuche delle migliori amministrazioni comunali (che non sono poche) avevano cercato di contrastare. Oggi la colpa (che una volta si nascondeva, e che comunque si combatteva) diventa la regola.

E' un po' come il craxusmo, non a caso tornato alla moda. La corruzione nella cosa pubblica era sempre esistita. Il craxismo è stato la leggittimazione della corruzione e la sua sublimazione in strumento normale della politica, in stretta simbiosi con la subordinazione dello Stato (che è di tutti) al partito (che è di una parte).

Posso sbagliare, ma vedo un preoccupante parallelismo tra la riabilitazione di Craxi e il silenzio sulla legge Lupi.

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