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Paola Desai
Le città visibili
3 Dicembre 2011
Uno dei motori principali della crescita urbana? La disperazione. Lo si intuisce da una classifica mondiale davvero insolita. Il manifesto, 3 dicembre 2011 (f.b.)

Indovinello: quali sono le città che si espandono al ritmo più elevato al mondo? Che la popolazione umana del pianeta tende a urbanizzarsi lo sappiamo ormai da tempo; secondo i dati dell'Onu nell'ultimo decennio abbiamo oltrepassato la soglia di oltre metà della popolazione mondiale vive in aree urbane. Ora, quando si parla di grandi metropoli pensiamo a New York, Londra. A Città del Messico. O alle metropoli delll'Asia: Shanghai in Cina, Mumbai in India, poli che calamitano migranti espulsi da aree rurali impoverite e giovani istruiti in cerca di opportunità. Tutto vero, ma le aree urbane che registrano il tasso di crescita della popolazione più alto in questi anni non sono New York né Shanghai. Sono altre, e si trovano in Medio oriente, in Africa, ovviamente in Cina e India ma non esattamente dove potremmo immaginare.

Ecco un piccolo elenco delle aree urbane in crescita più rapida secondo la graduatoria stilata da City Mayors, un istituto che studia le questioni urbane per promuovere il «buon governo». La prima è in Cina, sì, ma non è una delle note metropoli bensì Beihai, città costiera nella provincia di Guangxi (il nome significa letteralmente «nord del mare»). Beihai ha 1,3 milioni di abitanti, che non sono molti, ma sta crescendo al tasso annuale del 10,58%, ritmo a cui raddoppierà in circa 7 anni. A trainare la crescita sono in parte le destinazioni turistiche della zona, ma soprattutto l'ampia baia con un porto con fondale profondo (di quelli che possono accomodare il modernissimo traffico di sempre più gigantesche navi portacontainer) e la prossimità con Hong Kong, Macao e Hanoi. Al secondo posto una città indiana, e non stupirà: l'India va per 1,2 miliardi di abitanti e le proiezioni dicono che avrà superato la Cina nel 2030.

Al primo posto per espansione urbana però non è Mumbai né Calcutta ma Ghaziabad, città alle porte (si fa per dire) della capitale New Delhi. Anzi: Ghaziabad ha cominciato a crescere proprio per colmare la penuria di aree edificabili nella capitale, poi per accomodare il flusso di giovani professionisti che lavorano nell'industria delle information technologies di Noida (altra città satellite di Delhi); oggi ha oltre 4,6 milioni di abitanti e cresce del 5,2% annuo, e ogni tanto i magazines ne parlano come della "città più dinamica" del paese.

Al terzo posto nella classifica della crescita troviamo Sanaa, in Yemen - e questo davvero stupisce. Il nome Yemen non richiama crescita economica o boom di opportunità, bensì una situazione di conflitto: ma è proprio questo che porta sempre più yemeniti a trasferirsi in città, dove possono sperare in una situazione relativamente più sicura e protetta, e possono sperare in più aiuti e risorse. Così Sanaa, oggi 1,7 milioni di abitanti, sta crescendo del 5% annuo, cosa che però accentua problemi di risorse ormai cronici - il più urgente è la penuria di acqua. Al quarto posto torna l'India: Surat, il «polo tessile» del paese e centro dell'industria dei tagliatori di diamanti, e un porto passato in second'ordine rispetto a quello di Mumbai appena più a sud ma ora tornato importante: oggi 4,2 milioni di abitanti, ne aggiunge il 5% ogni anno.

Al quinto c'è Kabul, la capitale dell'Afghanistan: un'altra città che cresce nonostante - e in parte proprio a causa - il conflitto che continua a serpeggiare nel paese. Oggi Kabul ha 6 milioni di abitanti, attira migranti perché è dove girano più soldi ("indotto" della presenza internazionale), si espande del 4,7% annuo, vive un boom edilizio impresssionante, e anche qui la crescita della popolazione comporta problemi di inquinamento, penuria d'acqua (siamo in clima secco), mancanza di energia e infrastrutture. Seguono, nell'ordine, Bamako in Mali e Lagos in Nigeria. Dovremo rivedere la nostra geografia...

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