loader
menu
© 2022 Eddyburg
Alberto Vitucci
Laguna e salvaguardia nuovo allarme dell’Unesco
3 Ottobre 2014
Venezia e la Laguna
«L’Istituto veneto raccoglie la richiesta: convegno internazionale il 9 ottobre. Il tema è sempre lo stesso: come salvaguardare un ambiente unico al mondo minacciato dall’erosione e da interventi sbagliati. A cui sta per aggungersi lo scavo di un grande canale portuale in mezzo alla laguna».

«L’Istituto veneto raccoglie la richiesta: convegno internazionale il 9 ottobre. Il tema è sempre lo stesso: come salvaguardare un ambiente unico al mondo minacciato dall’erosione e da interventi sbagliati. A cui sta per aggungersi lo scavo di un grande canale portuale in mezzo alla laguna». La Nuova Venezia, 3 ottobre 2014 (m.p.r.)

«L’Unesco ha lanciato l’allarme su Venezia e la sua laguna. Mettendo in guardia dal realizzare altri scavi e opere irreversibili. Un’autorevole presa di posizione che la città non può ignorare. Per questo abbiamo deciso di mettere le varie voci a confronto, e illustrare lo stato dell’arte su basi scientifiche». Il presidente dell’Istituto veneto di Scienze, Lettere ed Arti Gian Antonio Danieli spiega le motivazioni per cui l’Istituto, dalla prestigiosa tradizione scientifica, ha deciso di organizzare per il 9 ottobre a palazzo Franchetti un grande convegno sulla portualità e la salvaguardia lagunare.

Si intitola “Governare le acque, salvaguardia e gestione della laguna di Venezia”. E vi parteciperanno molti dei protagonisti del dibattito degli ultime settimane. Lo stesso Danieli, che terrà la prolusione insieme ad Andrea Rinaldo. Philippe Pypaert dell’Unesco, Roberto Daniele del Provveditorato alle Opere pubbliche (ex Magistrato alle Acque), Katia Basili e Andrea Costantini, dirigenti del Comune, Luigi D’Alpaos, docente di Idraulica all’Università di Padova sui rischi di erosione e le trasformazioni lagunari. E infine Felice Casson, senatore del Pd che ha presentato una proposta di legge per la riforma della Legge Speciale.
Un’attenzione di nuovo alta, quella dell’Istituto, che ha riattivato qualche mese fa la storica commissione di studio sulla città di Venezia e la laguna, di cui fanno parte tra gli altri i professori Ortalli, Vallerani, Musu e lo stesso Danieli. «Data la delicatezza dei temi trattati», dice Danieli, «abbiamo deciso di far seguire ai cittadini in streaming i lavori del convegno, sul sito dell’Istituto». Al termine della giornata di studio sarà consegnato il premio Augusto Ghetti, in memoria dello scomparso ingegnere idraulico, giunto alla settima edizione. Lo ha vinto per il 2014 il professor Sergio Fagherazzi, esperto di geomorfologìa e geologìa costiera, della Boston University. Che parlerà di “Una, dieci, cento lagune”.
Il tema è sempre lo stesso: come salvaguardare un ambiente unico al mondo sempre più a rischio, minacciato dall’erosione e da interventi sbagliati. A cui sta per aggungersi lo scavo di un grande canale portuale in mezzo alla laguna. Il Contorta Sant’Angelo è l’unica soluzione secondo l’Autorità portuale, per «yogliere subito le navi da San marco». Lo scavo dei 6 milioni e mezzo di metri cubi di fanghi potrebbe essere l’occasione, dice il presidente del Porto Paolo Costa, per un «grande recupero ambientale», con la costruzione di nuove velme e barene. Ma le associazioni per la tutela del territorio come Italia Nostra non sono d’accordo e si sono rivolte all’Unesco. Che ha raccolto l’allarme.
ARTICOLI CORRELATI
6 Ottobre 2020
7 Giugno 2019

© 2022 Eddyburg