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Alberto Vitucci
La protesta in acqua e sulle rive. A nuoto per fermare i “mostri”
22 Settembre 2013
Venezia e la Laguna
Un migliaio alle Zattere con fischietti, trombe, pentole e coperchi. «Via dalla laguna». I giganti del mare partono in ritardo. Ieri il record di presenze. Contestazione pacifica e festa alle Zattere. Le navi procedono in colonna. Blitz no global in aeroporto.

Un migliaio alle Zattere con fischietti, trombe, pentole e coperchi. «Via dalla laguna». I giganti del mare partono in ritardo. Ieri il record di presenze. Contestazione pacifica e festa alle Zattere. Le navi procedono in colonna. Blitz no global in aeroporto. La Nuova Venezia, 22 settembre 2013

Alle18.20, con mezz’ora di ritardo sull’orario previsto, La Msc Divina molla gliormeggi e sfila davanti alle Zattere. Una massa enorme, 135 mila tonnellate e11 piani di cabine, oltre 300 metri di lunghezza, che oscura il sole e proiettala sua ombra minacciosa sulle rive. I quasi 4 mila passeggeri stipati sul pontesalutano con la manina e forse non capiscono davvero cosa sta succedendo.Sessanta metri più in basso, ad accoglierli è un frastuono di pentole, trombe,fischietti. Slogan, manifesti e bandiere sventolate da centinaia dimanifestanti. È il momento clou del presidio non stop contro le grandi navi inlaguna orgenizzato ieri dai comitati. Cominciato due ore prima con i «Giochisenza frontiere, sfida a nuoto tra i veneziani, i dirigenti del Porto e dellaVtp»: una quarantina di ragazzi in acqua a nuotare in mezzo al canale dellaGiudecca. In fondamenta un migliaio di persone, una postazione con glialtoparlanti, allegria e slogan. Ragazzi dei centri sociali, ma anche anziani,famiglie, turisti francesi che sventolano le bandiere. «Una follìa, passano diqui?». La mobilitazione del 21 settembre, primo giorno di autunno che ha stabilitoil nuovo record delle navi a Venezia – 12 tra enormi e medio grandi – ha giàcolpito nel segno.

Sulla riva delle Zattere sferzata dalle onde e guardata avista da centinaia di poliziotti e carabinieri, ci sono tv e fotografi di mezzomondo, giornalisti italiani e stranieri. Il tam tam corre ormai sui mediainternazionali. Grazie ai comitati, alla stampa indipendente e tante prese diposizione come quella di Adriano Celentano che ha comprato una pagina dipubblicità per denunciare la «morte di Venezia» assediata dalle grandi navi «Ecco il mostro dei mostri!» urla al microfono lo speaker «queste crociereuccidono la laguna, qui non siete i benvenuti». Una giornata che aveva avuto ilsuo prologo di primo mattino. Quando un gruppo di giovani aveva smantellato lawelcome area, allestita dalla Save – socia di Vtp – all’aeroporto Marco Polo diTessera. Banchi e sedie smontati e portati all’esterno, sala sigillata. Unsegnale, secondo i manifestanti, tutti denunciati, per contrastare l’aumentoindiscriminato del turismo.

Alle Zattere il presidio comincia intorno alle 14.Festa, musica e bibite per tutti. Palloncini colorati e poi la sorpresa.«Organizziamo qui i nostri Giochi, tutti in acqua per bloccare le grandi navidi Costa e Trevisanato». I ragazzi si tuffano. Quasi tutti hanno la muta, moltii salvagenti con la papera, i canotti. Qualcuno viene trascinato dalla fortecorrente calante verso San Marco e deve essere recuperato. Alla fine vengonotrainati a riva dalle barche con un lungo seprentone umano. Qualche lievemalore, ma nulla di grave. «Ne valeva la pena», abbiamo vinto», diconosoddisfatti.Intanto polizia e carabinieri identificano e fotografano tutti.

Paolo Lanapoppi, nella sua barca con la bandiera, viene «verbalizzato» permanifestazione non autorizzata. Identificati anche i conducenti delle altrebarche e i nuotatori che non hanno rispettato il divieto di balneazione. Ma adifferenza dello scorso anno la manifestazione scorre via tranquilla.Vaporetti, taxi e Gran Turismo passano, a bassa velocità e sotto riva. LaCapitaneria blocca l’uscita delle navi.

La prima a passare, alle 17.55, èl’Azamara Quest. Fumo nero e due radar in azione. Non è nemmeno tra le piùgrandi, nonostante i suoi sette piani. Subito dietro la gemella AzamaraJourney. «Fuori dalla laguna», urlano da riva. Neanche dieci minuti dopo eccola Msc. La più grande di tutte. Il passaggio è imponente, due rimorchiatori aprua e poppa la controllano. «Riusciranno a fermarla in caso di emergenza?» sichiedono da riva. Poi fino a notte escono in fila indiana anche le altre naviormeggiate in Marittima. Ieri esaurita come un megaparcheggio.

Nel weekend, davenerdì a oggi, sono state ben 28 le navi in arrivo. Dodici soltanto ieri. Unasituazione esplosiva, ormai sotto gli occhi del mondo. Da anni comitati ecittadini segnalano il continuo aumento dei crocieristi e delle dimensionidelle navi.
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